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Attualità, In primo piano

Interrogazioni a risposta immediata sui temi d’attualità: anche il Consiglio Comunale di Chiavari le adotti. È una battaglia di democrazia e partecipazione

Più spazio alle questioni cittadine, alle problematiche urgenti, alle richieste della popolazione, alle discussioni senza filtro in Consiglio Comunale? È possibile e molte amministrazioni hanno già adottato, nei loro regolamenti, una serie di strumenti immediati per arricchire il dibattito, far partecipare maggiormente le opposizioni, rendere le sedute consiliari molto più interessanti, di spessore, e anche molto più utili.

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Chiavari, depuratore rotto e liquami in mare da tre mesi. Senza che nessuno informi i cittadini: è una vergogna!

Depurazione delle acque a Chiavari? Questa sconosciuta. Non bastano i ritardi relativi alla costruzione del nuovo impianto per la vallata dell’Entella, sulla superficie della Colmata a mare. Non basta lo stop della Regione Liguria alla pratica presentata dal Comune, in quanto non esiste un Piano Urbanistico approvato e pienamente in vigore. Non basta un dibattito tra pro e contro che dura ormai da almeno un paio di anni.

A complicare il tutto, ci si è messo pure l’impianto attuale, quello che sorge sulla piana di Preli, ovvero nella zona di maggior pregio ambientale della città, dove ci sono le spiagge e gli stabilimenti balneari.

Ebbene, questa struttura, già definita da più parti “a fine vita” e dichiarata utilizzabile “solo fino al 2022”, da almeno tre mesi non funziona, è ferma e con le vasche completamente vuote. Risultato? I liquami finiscono direttamente in mare, senza alcun tipo di depurazione. L’impianto di Preli – che serve, oltre a Chiavari, anche i comuni di Leivi e di Zoagli – è, per l’ennesima volta in questi anni, in manutenzione. E, per l’ennesima volta in questi anni, ne consegue che viene contaminata quella porzione di mare più pregiata, dal punto di vista ambientale e turistico. Il tutto senza che nessuno batta ciglio, perché siamo in piena stagione invernale e la notizia, evidentemente tenuta sotto traccia, stava per passare completamente in sordina, se non fosse per la denuncia di qualche cittadino.

Nei giorni scorsi, in particolare, ha suscitato notevoli reazioni un post, comparso sui social network, a firma di Piero Renzullo, chiavarese residente nella zona di Preli e che da sempre si interessa della questione legata al depuratore, essendo anche presidente del comitato ‘Salviamo Preli dal depuratore’. È stato proprio Renzullo a informare dei disservizi, sulla pagina Facebook dei Mugugni del Comune di Chiavari, suscitando, com’era naturale, moltissime reazioni.

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Non riposano in pace. Il Cimitero di Chiavari viene giù a pezzi, ma il Comune promette: “Interverremo”

Non riposano in pace. Ma proprio per nulla. I defunti del cimitero di Chiavari condividono il loro già triste destino con… una destinazione ancora più triste. Il camposanto cittadino è infatti in condizioni precarie, come tante altre strutture dei comuni vicini, come quasi tutte quelle della ‘grande’ Genova, a cominciare dal Cimitero Monumentale di Staglieno, che dovrebbe invece essere un fiore all’occhiello della città, se non altro per il suo immenso valore, dal punto di vista della storia dell’arte.

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Chiavari, spiragli per il Teatro Cantero nel 2020. Dallorso: “C’è un bel progetto per riaprire, lo spero per tutta la città”

Eppur si muove. Ogni volta che arriva dicembre e arrivano le festività, queste giornate, oltre a portare letizia, ricordano ai chiavaresi una realtà che da ormai due anni non c’è più: il Teatro Cantero.

L’istituzione culturale per eccellenza della città, ma anche del Tigullio, chiuse i battenti nel 2017, la sera di San Silvestro, con la proiezione di un film della saga di ‘Star Wars’. Da allora, si sono susseguiti appelli, indiscrezioni, notizie mai confermate, ipotesi di fondazioni, lettere al Ministero, senza però che, almeno ufficialmente, sia mai successo qualcosa.

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Depuratore di Chiavari, stop della Regione. E ora i tempi potrebbero allungarsi anche di un anno

Niente Piano Urbanistico Comunale approvato, niente autorizzazione. La Regione Liguria, nei giorni scorsi, ha bocciato l’istruttoria, presentata dal Comune di Chiavari, che prevede la realizzazione del depuratore della vallata dell’Entella nell’area di Colmata più prospiciente al mare.

È un discorso del quale si parla ormai da mesi: la nuova collocazione, in sostituzione di quella del Lido, precedentemente indicata dall’ex sindaco Roberto Levaggi, è stata approvata dall’Ato, ovvero l’Ambito Territoriale Ottimale della Città Metropolitana di Genova.

Il sindaco metropolitano Marco Bucci, nel settembre 2018, ha presenziato a Palazzo Bianco all’illustrazione del nuovo progetto. La Regione Liguria ha preso in analisi la questione, nell’ambito dell’iter del futuro Puc di Chiavari. Ma, allo stato attuale, non essendo stato approvato né il Puc dell’era Levaggi né quello dell’era Di Capua, il regime in vigore è ancora quello del vecchio Prg (Piano Regolatore Generale) datato 2002 e risalente al sindaco Vittorio Agostino. In quel documento, non era previsto nessun depuratore in Colmata.

Ed è l’unico aspetto ufficiale che, per il momento, fa fede. Di conseguenza, gli uffici tecnici della Regione non hanno potuto autorizzare un progetto che, ufficialmente, non esiste, perché il suo iter non è stato completato sino in fondo.

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Difficoltà in famiglia e cattiva gestione dell’ansia: la fotografia degli studenti di oggi secondo il progetto ‘ScuolAscolta’

Difficoltà in famiglia e problematiche psicologiche. Poi, questioni comportamentali e fatica nell’apprendimento. È questa la radiografia che scaturisce dalla quinta edizione del progetto ‘ScuolAscolta’, che riguarda parecchi istituti scolastici di Chiavari e Carasco (sia medie inferiori che superiori) e che è curato dalla psicologa e psicoterapeuta Erika Panchieri, in collaborazione con la collega Chiara Feno, dietro incarico, spunto e finanziamento da parte del Fondo Chiara Rama.

Il report contiene i dati finali dell’anno scolastico 2018/2019 ed è assai interessante perché fornisce, relativamente ai casi presi in analisi, un quadro medio di quali sono le principali criticità dei ragazzi, così come dei loro insegnanti e dei loro genitori. Spunti di riflessione importanti, sui quali avviare considerazioni e interventi, sia a livello familiare che scolastico.

Per questo, il progetto ‘ScuolAscolta’ sta diventando sempre più prezioso e riscuote, anno dopo anno, sempre maggiori adesioni. Alla sua guida c’è Erika Panchieri, professionista molto stimata e con parecchia esperienza (è psicologa, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, perfezionata in valutazione cognitiva e neuropsicologica e psicopatologa dell’apprendimento).

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Tunnel e infrastrutture nel Levante, vent’anni di discorsi. Occorre smuoversi dall’immobilismo per salvare territorio e aziende

Tunnel corto o tunnel lungo, prolungamenti, gallerie, gronda, bypass: da almeno vent’anni si discute, nel Levante genovese, di come risolvere il problema del traffico, di come superare l’isolamento delle vallate, di come rimarginare la frattura fra costa ed entroterra, garantendo maggiore sviluppo alle numerose aziende del territorio che in molti casi ancora esistono e, in tutti i casi, resistono.

Si discute, per l’appunto. Discorsi tanti, prospettive alcune, fatti concreti zero. Oltre alla lentezza della burocrazia, alla mancanza di finanziamenti, allo scontro ideologico e politico, a farla da padroni sono stati, come tradizione, pure i ‘campanili’: amministrazioni comunali che la vedono a un modo, amministrazioni comunali che la vedono a un altro.

Un gran casino, insomma. E, nel gran casino, la conseguenza prima, solita e immancabile è una sola: l’immobilismo. Che, parlando di trasporti e sviluppo, è decisamente l’atteggiamento peggiore che possa esserci. Di questi e di altri argomenti si parlerà domani a Wylab, nell’intervista pubblica che l’editore di ‘Piazza Levante’, Antonio Gozzi, farà a Raffaella Paita, deputata di Italia Viva e componente della Commissione Trasporti di Montecitorio (venerdì 22 novembre, alle ore 18, in via Gagliardo, a ingresso libero).
In attesa di conoscere le argomentazioni della politica ligure, già candidata alla presidenza della Regione nel 2015 e già assessore alle Infrastrutture della Giunta Burlando, ripercorriamo le tappe di una situazione che annosa è dir poco. Tema principale, i collegamenti tra la Fontanabuona e i comuni del Golfo del Tigullio, Chiavari da una parte e Rapallo dall’altra.
L’opera ‘principe’ – il cosiddetto tunnel ‘lungo’ – risale al primo decennio degli anni Duemila (2003 circa). Lo studio di fattibilità fu pubblicato nell’aprile del 2010.

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