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Giovedì 23 luglio 2026 - Numero 436

Editoriale

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Periodo

L’impresa secondo Bruno Bolfo

Di lui ci resteranno le sue intuizioni, le sue scelte coraggiose, il suo esempio. Ci resterà soprattutto il suo modo di essere imprenditore: rigoroso nelle decisioni, discreto nei comportamenti, profondamente umano nei rapporti con le persone

Ciao Bruno, ci hai insegnato a osare sempre, con ottimismo e fiducia

Il Gruppo Duferco in lutto per la morte del fondatore Bruno Bolfo. Il ricordo del nostro editore, per lunghissimo tempo al suo fianco: "Ci ha insegnato che il fare impresa può essere una straordinaria espressione della creatività umana"

Quattro grandi occasioni per la Liguria industriale

Genova e tutta la regione hanno dinanzi importanti prospettive di rilancio che, se colte, potrebbero davvero rappresentare una svolta epocale

I 50 anni del ‘Dinamico’

Il gozzo chiamato così, che andrà in mare sabato mattina nel porto di Lavagna dopo un lungo e bellissimo intervento di recupero e manutenzione straordinaria operato presso il Cantiere Castagnola, è un pezzo importante della mia vita e della vita della mia famiglia

La responsabilità penale è personale e non può diventare responsabilità oggettiva

Nelle imprese complesse esiste il rischio che l’amministratore delegato sia chiamato a rispondere di eventi che materialmente, anche applicando la migliore diligenza, non avrebbe potuto impedire

Domande scomode al Pd e ai Socialisti Europei sulle politiche industriali

I profeti di sventure hanno continuato a diffondere sfiducia sull’industria italiana segnalando sempre e comunque debolezze e punti di crisi e mai evidenziando la sua straordinaria originalità ed eccellenza

La sinistra non si occupa più delle fabbriche e degli operai, e questi votano a destra

Si dice che la destra usi la paura per fare propaganda e attrarre consensi. Forse è solo più capace a leggere la realtà senza utopismi astratti che non sono utili a chi lavora e deve sbarcare il lunario

Gli 80 anni della Repubblica raccontati senza spiegare il miracolo italiano e senza parlare mai di imprese

La molla che muoveva i nostri nonni e i nostri padri era il bisogno, e la ferma determinazione a far sì che la vita dei propri figli fosse migliore della loro. Questa aspirazione è stata la straordinaria spinta dello sviluppo e della crescita italiana

Confindustria critica l’Europa, il senatore Mario Monti la rampogna. Ma Tony Blair la pensa diversamente

Noi non siamo anti-europeisti: semplicemente vogliamo un’Europa diversa, perché la traiettoria attuale porta alla perdizione, alla scomparsa del concetto stesso di Unione Europea

Assemblea Confindustria 2026: la relazione del presidente Orsini ha un forte contenuto sociale ma i leader della sinistra non ci sono. Bene Meloni

Essere in estremo ritardo rispetto a Usa e Cina sull’innovazione e sull’IA amplierà ancor di più il gap economico e industriale dell’Europa, rendendo ineluttabile il suo declino

La solitudine di Draghi, e ciò che Draghi non dice

Il nodo è la concezione di quale Europa si vuole per il futuro, cosa fare subito per interrompere la spirale di declino demografico, tecnologico, produttivo e sociale in atto, e in definitiva per salvare il concetto stesso di Europa

Che bello festeggiare in Serie B i miei vent’anni di presidenza

Senza montarci la testa, ma anche orgogliosi del cammino percorso, pensiamo di essere riusciti in questi anni a fare calcio importante soprattutto se si tiene conto della nostra dimensione