Data: Agosto 1st, 2019

Scherma, Sport

Falcini, maestro in azzurro: “La testa alle prossime Olimpiadi”

di DANILO SANGUINETI

Il maestro è qualcosa di più simile a un professore, a un insegnante che un semplice allenatore. Beninteso, parliamo di scherma, dove è necessaria una guida che indichi al discepolo la strada da scoprire per raggiungere la cima alla montagna, la via dell’eccellenza.
Maestri si diventa, non importa l’età, serve la saggezza accumulata in tempi che possono essere brevi ancorché intensi. Essere giovani ed avere dedicato gran parte della propria vita alla scherma, conoscere di questo mondo ‘a parte’ ogni angolo, una montagna di ore passate a fare pratica, a duellare, e un’altra valanga di momenti nello studiare la teoria, frequentare lezioni e infine trasferire…

Sport, Tennis

Il Tennis Club di Santa punta a vincere game, set e match

di DANILO SANGUINETI

Una scivolata controllata, un cambio di direzione fulmineo. Per il tennista agilità e reattività sono il pane quotidiano. Qualità che vengono utili anche per amministrare un circolo, specie se devi farlo a Santa Margherita, dove la concorrenza ce l’hai ‘dentro le mura’, così come nei paesi limitrofi.
Il Tennis Club Santa Margherita era un’istituzione sino a due decenni fa, poi una serie di passaggi di proprietà e vari sfortunati eventi lo avevano portato a segnare il passo, se non addirittura a essere emarginato. Eppure aveva qualità indiscusse – collocazione centralissima in città, un bacino di utenza che poteva contare sulle migliaia di turisti che frequentano…

Attualità, In primo piano

La bella favola di Wyscout racconta al mondo intero che “anche a Chiavari si può”

A capirlo subito fu Mario Monti, il rettore della Bocconi divenuto Presidente del Consiglio, che nella tarda estate del 2012, visitando gli stand del meeting di Rimini, si fermò davanti a quello di Wyscout e in religioso silenzio, suo e del seguito, ascoltò per oltre 5 minuti la clip che spiegava cosa fosse Wyscout: già allora la più grande piattaforma digitale del mondo sul calcio e sui calciatori.

Senza dire una parola Monti se ne andò e proseguì la visita agli stand. Ma poco dopo, a sorpresa, nello speech che fece dinanzi a 5000 persone spiegando come il digitale di lì in avanti avrebbe cambiato la nostra vita, citando esplicitamente il caso di Wyscout se ne uscì con la frase che almeno per noi chiavaresi restò famosa: “… anche a Chiavari si può…”.

In quell’affermazione ci stanno due concetti: uno, un po’ tipico della spocchia milanese per la provincia e per tutto ciò che non è la grande Milano; l’altro, molto più importante e profondo, relativo al fatto che le tecnologie digitali aprono al mondo e che è possibile grazie ad esse diventare leader globali di un business anche da una piccola e tutto sommato periferica cittadina di provincia.

Attualità, editoriale

Via Trieste, volano gli stracci

Nel numero scorso di ‘Piazza Levante’ abbiamo sostenuto che il caso di via Trieste merita tutto l’impegno giornalistico di cui una testata come la nostra è capace.
Il tema del lavoro giornalistico sul caso è stato innanzitutto la ricerca della verità ed in particolare di chi abbia consentito, e perché, di rianimare un progetto per realizzare imponenti edifici (quasi 3000 mq) morto e sepolto da lunghissimo tempo.

Su questo punto i chiarimenti della Regione e i documenti di provenienza dagli uffici regionali da noi pubblicati chiariscono definitivamente, e senza possibilità di ulteriori infingimenti, cortine fumogene e falsità, che la responsabilità della scelta di cambiare un’area già destinata a parcheggi e servizi (PUC Levaggi) ad un’area fortemente edificata è tutta dell’attuale amministrazione di Palazzo Bianco.

Questa amministrazione, dopo aver a lungo lavorato con Italgas e Regione Liguria per mettere a punto il progetto (quante riunioni vi sono state in Comune? Quanti i politici presenti, amministratori e non, quando queste riunioni dovrebbero essere gestite solo dagli uffici?) è stata investita dalle proteste popolari del Comitato di Via Trieste, che ha raccolto oltre mille adesioni, ed è andata clamorosamente in tilt.

Alla semplice domanda del Comitato: cosa avete intenzione di fare per bloccare il progetto di edificazione? L’amministrazione non sa rispondere. E non sa rispondere semplicemente perché le cose sono andate troppo avanti, e dopo il voto favorevole della Commissione Edilizia è veramente difficile e pericoloso fare un passo indietro.

Ma oltre all’incapacità di reagire e di dare risposte chiare ai cittadini, la difficoltà della situazione provoca anche gravi dissensi in maggioranza e incominciano a volare gli stracci.

Il caso diventa quindi anche politico, ed evidenzia la grande ambiguità, la spregiudicatezza, i piccoli e grandi protagonismi di un’ammucchiata messa insieme soltanto per vincere le elezioni, che oggi mostra tutti i suoi limiti e rischia grosso, soprattutto sull’urbanistica, che come al solito è il campo più scivoloso e difficile (Vittorio Agostino e suo figlio sull’urbanistica e sulle operazioni immobiliari ci sono finiti agli arresti).

Gli stracci iniziano a volare (via Facebook) dopo una inattesa mossa dell’architetto Giardini, membro della maggioranza almeno fino ad oggi.

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