Data: Settembre 12th, 2019

Ginnastica, Sport

Il sogno di Giulia e Athena: diventare ballerine ‘prof’

di DANILO SANGUINETI

Fatica, concentrazione, sacrificio, preparazione, sfida, sconfitta, vittoria. Sono tutti concetti che definiscono lo sport agonistico e che si adattano alla perfezione a chi si dedica in maniera professionale alla danza. La proprietà transitiva corre in aiuto di chi sostiene che il ballo possa essere esercizio sportivo quanto disciplina cara alle Muse. Se nel nuoto sincronizzato, nella ginnastica ritmica e artistica, nel pattinaggio su ghiaccio e a rotelle il ruolo del coreografo è fondamentale quanto quello dell’allenatore e del preparatore, i ballerini, che sono i primi esecutori degli ‘scrittori di danza’, hanno pieno diritto a definirsi atleti.

A Chiavari c’è una società nata dalla costola di una palestra (AS Body Center) dove si praticava…

Attualità, In primo piano

Chiavari, per smaltire i rifiuti umidi il Comune passa da una spesa di 89 euro alla tonnellata a una di 150 euro. Ci saranno conseguenze sul calcolo della Tari?

Lo scorso 24 ottobre del 2017, l’amministrazione comunale di Chiavari convocò in pompa magna una conferenza stampa a Palazzo Bianco. Seduti al tavolo, oltre al sindaco Marco Di Capua, c’erano il presidente del Consiglio Comunale Antonio Segalerba, l’assessore ai Lavori Pubblici e alla Nettezza Urbana Massimiliano Bisso, la sua collega ai Servizi Sociali Fiammetta Maggio, il capogruppo di Partecip@ttiva Giorgio Canepa.

Si era nel pieno dell’inchiesta giudiziaria che, proprio in merito agli appalti dei rifiuti, aveva investito tre componenti degli uffici tecnici chiavaresi, mentre la parte politica non venne mai toccata, né di questa né della precedente amministrazione.

Nell’occasione, e con tanto di circo mediatico montato come si conviene, Di Capua annunciò l’intenzione del Comune di costituirsi parte civile, rispetto a quel fascicolo giudiziario. Qualche giorno prima, sulla pagina Facebook di Avanti Chiavari, veniva pubblicato un intervento dello stesso assessore Bisso (anche presidente del gruppo politico), nel quale si denunciava come l’appalto per lo smaltimento della frazione umida fosse passato, in epoca Levaggi, dai 72 euro alla tonnellata agli 89 euro alla tonnellata.

Oggi, quella stessa amministrazione che tanto tuonò contro una scelta su cui la magistratura mai si pronunciò – e che fu frutto meramente di valutazioni tecniche e dei costi di mercato – paga per lo smaltimento della frazione umida da 89 euro a tonnellata a 150 euro alla tonnellata. Senza, naturalmente, che la cosa venga comunicata, che venga attivato alcun circuito mediatico, che si convochino conferenze stampa.

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