di ALBERTO BRUZZONE
Nel nuovo “disordine mondiale”, caratterizzato da guerre e tensioni geopolitiche, “nonostante l’aumento delle barriere e la chiusura dello stretto di Hormuz, l’export italiano continua a crescere, registrando, nel primo trimestre di quest’anno, un +7,4% in valore e un +4,2% in volume. Il commercio internazionale si conferma il vettore strategico dell’economia italiana: con oltre 120mila imprese esportatrici, l’export vale circa il 33% del PIL nazionale”.
È il punto di partenza del dettagliato “white paper” che è stato presentato nei giorni scorsi a Genova, presso la sede di Confindustria, e che è stato elaborato da Argo, osservatorio nato dall’esperienza del Forum del Commercio Internazionale e ideato da ARcom Formazione, una scuola di formazione la cui direttrice scientifica è la genovese Sara Armella, tra i massimi esperti italiani in diritto doganale e commercio internazionale.

L’illustrazione dello “white paper” da parte di Tatiana Salvi, senior associate dello Studio Armella, ha dato lo spunto per parlare della quarta edizione del Forum del Commercio Internazionale, in programma il prossimo 23 ottobre a Milano.
“Viviamo una fase storica in cui il commercio internazionale è profondamente intrecciato ai grandi equilibri geopolitici, economici e strategici globali – sottolinea Sara Armella – Il Forum nasce con l’obiettivo di offrire un luogo autorevole di confronto capace di mettere in dialogo istituzioni, imprese, professionisti ed esperti per interpretare il cambiamento e costruire strumenti concreti per affrontarlo. Oggi più che mai servono visione, competenze e capacità di creare connessioni”.
Già definito il parterre dei relatori: Maroš Šefčovič, commissario europeo per il Commercio e la Sicurezza economica; Matthias Petschke, direttore generale Dg Taxud – Commissione Europea; Silvia Salis, sindaca di Genova; Brando Benifei, presidente della delegazione del Parlamento europeo per le relazioni con gli Stati Uniti; Carlo Fidanza, membro della Commissione Affari Esteri del Parlamento europeo; Dario Fabbri, analista geopolitico e direttore di Domino.
Nel corso del Forum verrà annunciata una notizia importante anche per Genova: “Il World Customs Law Meeting, il più importante congresso internazionale dedicato al diritto doganale e al commercio internazionale organizzato dall’International Customs Law Academy – afferma Sara Armella – si svolgerà nel 2028 a Genova, confermando il crescente ruolo della città come punto di riferimento internazionale sui temi legati al commercio globale, alla logistica e alla portualità”.
Particolare attenzione sarà dedicata dal Forum anche alle nuove generazioni attraverso il Premio Alfiere del Commercio Internazionale, iniziativa rivolta agli under 35 con l’obiettivo di creare un collegamento concreto tra giovani talenti e mondo del commercio internazionale, offrendo opportunità di networking, visibilità e connessione con imprese e professionisti del settore. Nel Forum verrà presentato da Argo anche un centro studi permanente dedicato all’analisi delle trasformazioni che incidono sugli scambi globali. Secondo l’osservatorio, “il protrarsi della crisi di Hormuz potrebbe ridurre il commercio globale di merci dello 0,5% entro il 2026. Le severe restrizioni alle esportazioni di prodotti come petrolio, gas e fertilizzanti dalla regione del Golfo potrebbero arrestare la crescita dei volumi commerciali”.