di ROSA CAPPATO
Il borgo si prepara al 40° anniversario della posa sommersa. La Madonnina del Mare di Zoagli è uno dei simboli più rappresentativi della cittadina. In attesa del 40° compleanno, che sarà celebrato con una grande festa mercoledì 5 agosto, è stata sottoposta a un importante intervento di pulizia e manutenzione conservativa.
L’operazione è stata eseguita dagli specialisti del Nucleo Carabinieri Subacquei di Genova, in collaborazione con il Comune e con il Comitato Madonnina del Mare, nell’ambito delle attività di tutela e conservazione di questo prezioso patrimonio sommerso.
La festa della Madonnina del Mare fu ideata nel 1985, quando un gruppo di amici, amanti del mare e della subacquea, oggi riuniti nel Comitato, pensarono a come ricordare tutti i naviganti zoagliesi con la posa sul fondale davanti la Passeggiata di Levante, di una piccola statua dedicata alla Madonna.
La statua della Madonnina del Mare si trova oggi a circa 9 metri di profondità, di fronte alla Rotonda Grande. L’ha realizzata la scultrice ‘Marian Hastianatte’, Maria Allaro, zoagliese di adozione, artista nota a livello internazionale, venuta a mancare nel ‘suo’ borgo tanto amato, il 4 settembre 2017, a 89 anni, ospite della Residenza Conte Canevaro, dopo aver vissuto in Lungomare Canevaro, e prima ancora molti anni nel Castello Canevaro, dove si è dedicata ad un’ampia produzione artistica.
Per i suoi concittadini ha realizzato la statua della Madonnina, di grandezza naturale, in bronzo, alta 1,60 metri. Dal 10 agosto 1986 protegge gli abitanti di Zoagli. Questa realizzazione arricchisce il patrimonio artistico e turistico del borgo marinaro, meta per gli appassionati di esplorazione subacquea. Col tempo il notevole successo della manifestazione dedicata alla Madonnina e il consenso ottenuto da parte della popolazione locale e dei turisti presenti ha invogliato i promotori a ripeterla ogni anno.
Così il 5 agosto Zoagli celebra la sua Madonnina, quasi come una patrona e i subacquei riuniti in processione con la fiaccolata la onorano e ricordano il giorno in cui è stata posata sul fondo. Per i suoi primi 40 anni la statua è stata ripulita.
“Per questa occasione è stata impiegata, per la prima volta, una speciale idropulitrice subacquea – spiega il consigliere comunale Enrico Passoni, con delega, tra altre, a Turismo, Cultura ed Eventi -, un intervento che assume un significato ancora più speciale per l’anniversario della posa sommersa. Si tratta di una tecnologia che consente di rimuovere sedimenti e incrostazioni con estrema delicatezza, preservando l’integrità del bronzo e contribuendo alla conservazione dell’opera nel tempo. La permanenza in mare espone infatti la statua al naturale deposito di organismi marini e sedimenti che, nel tempo, possono favorire fenomeni di deterioramento. Per questo motivo risultano fondamentali controlli periodici e interventi eseguiti con tecniche specialistiche. La tecnica è già utilizzata per la statua sommersa del Cristo degli Abissi a San Fruttuoso di Camogli. Con questo sistema, il ‘biofouling’, la pressione dell’acqua fa saltare gli organismi, anche corrosivi, di biologia marina, senza più toccare direttamente il bronzo. Ringraziamo il Nucleo Carabinieri Subacquei di Genova per la straordinaria professionalità e la competenza dimostrate, così come il Comitato Madonnina del Mare, per il costante impegno nella tutela di uno dei simboli più amati del nostro borgo”.
Questa festa è il simbolo di Zoagli, nel cuore dei suoi cittadini: “È davvero molto sentita – aggiunge il nuovo sindaco del borgo Roberto Viale – soprattutto perché ricorda il passato dei nostri comandanti che sfidarono gli oceani con scafi a vela e tutti i marinai che da sempre hanno combattuto in difesa della Patria”.
Zoagli, soprattutto nell’Ottocento, vanta tanti comandanti e armatori: i Chighinzola, i Merello, i Vicini, i Raggio, i Peirano, i Canevaro. Essi hanno battuto i mari dell’America Meridionale, doppiando Capo Horn per raggiungere Cile e Perù dove molti di loro si sono trasferiti per lavoro. Tanti sono giunti in Nord America, altri hanno seguito le rotte dell’Oriente per commercio. Tra le numerose navi a vela zoagliesi si ricorda il ‘Marinin’, un veloce brigantino che consumò tante cavalleresche sfide con i ‘clipper’ inglesi sulle rotte del riso e del teak a Rangon. L’ultimo naufragio della marineria civile, che faceva capo a Zoagli, è stato quello che costò la vita al comandante Stefano Merello nel dicembre del 1923. Oggi i fedeli chiedono alla Madonna del Mare la protezione per ogni attività marinara, sia essa lavorativa, sportiva o semplice divertimento.
“E’ una storia che si tramanda e non si dimentica – chiude il sindaco -. Mi auguro che anche quest’anno, per l’importante anniversario, la festa della Madonnina del Mare sia molto frequentata, come per il futuro e anzi invito cittadini o ospiti a venire a festeggiare questi quarant’anni”. Il programma ricalca quello della tradizione: dalle 14,30 sino alle 19 sarà possibile visitare gratuitamente, la Madonnina, raggiungendola con un gommone, utilizzando sia le maschere, dato il basso fondale su cui si trova, che con le bombole. Si parte dal molo di attracco Capitan Solari. Alle 21,30 avrà luogo la suggestiva messa serale, celebrata da Don Fabio Mazzino sulla spiaggia centrale, preceduta dalla benedizione della corona di alloro che verrà posta ai piedi della statua e l’accensione dei lumini, in una notte magica e significativa. Seguirà la processione con i sub, in mare, accompagnati in superficie da Don Fabio, sul gozzo, che si recherà sulla sommità della statua. I sub si immergeranno, quindi, per posare la corona d’alloro. Alle 23 circa ecco che il sacro si mischia il profano, con lo spettacolo pirotecnico di fuochi artificiali in mare. Seguirà, sulla piazza, l’evento musicale a cura di Dj Luke 0731, discoteca all’aperto per tutti. Nelle giornate precedenti la festa sarà anche possibile fotografare la statua della Madonnina e aderire al ‘Trofeo foto sub-Comune Zoagli 2026’, per amatori e master, queste le due categorie in gara. Il concorso fotografico è in collaborazione con il diving di Gianni Risso di Bogliasco e il diving di Lavagna: tutte le immagini saranno esposte in occasione della festa e poi ci sarà la premiazione, lo stesso giorno.