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Giovedì 3 settembre 2026 - Numero 442

Hobby Sport, il mitico negozio di Genova compie sessant’anni: “Siamo sopravvissuti a ogni tempesta”

Oggi alla guida della storica attività ci sono Paolo e Roberta Antico, fratello e sorella, che hanno aggiunto anche le insegne ‘Posh’, ‘NextGen’ e ‘AltaVia’
Hobby Sport, storico negozio di abbigliamento di Genova, ha compiuto sessant'anni
Hobby Sport, storico negozio di abbigliamento di Genova, ha compiuto sessant'anni
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di DANILO SANGUINETI

Niente di più serio del gioco. Lo ha rivelato lo storico Huizinga in Homo Ludens. E nel concetto si può far entrare anche lo sport, il gioco, almeno alle origini, dell’attività fisica. Quando si fanno delle cose “per sport”, contrariamente alla credenza, le si fanno molto seriamente, quindi. 

Lo sport non è più un aspetto secondario nell’esistenza delle persone: ce lo dicono gli annali medici, lo ribadiscono le analisi sociali. Nella vita delle persone, almeno in questa parte di mondo, nell’Occidente opulento (sic) costituisce una parte preponderante del cosiddetto tempo libero e quindi sottovalutarla o prenderla sottogamba sarebbe un grosso errore. Se non fosse per altro vale una bella fetta del PIL nazionale. Un settore che muove milioni e che merceologicamente negli ultimi vent’anni ha subito una totale trasformazione. 

Quando si passa da via Felice Cavallotti 79 R si comprende come il mondo di chi fa attività fisica è talmente espanso che occorrono quattro continenti per suddividere la…fauna: eh sì, perché la famiglia Antico che nel 1969 aprì il primo negozio al dettaglio di articoli sportivi nel tempo ha saputo diversificare ed ampliare l’offerta, quadruplicando il numero delle insegne. Singolare ma fruttifera anche la scelta di concentrare le nuove proposte attorno al nucleo, chiamato molto linearmente “Hobby Sport”, data di nascita 1969, aperto nella strategica (oggi ancora più di allora, a riprova della preveggenza della famiglia) strada in salita che separa Boccadasse da Sturla indirizzandosi verso Albaro. Alla confluenza di questi tre quartieri troviamo oltre al capostipite, sempre in via Cavallotti al 59 R, “Posh” che propone abbigliamento, calzature ed accessori delle marche più esclusive ed alla moda. Infatti l’aggettivo inglese “posh” sta sostituendo anche da noi la locuzione avverbiale francese “a la page”. Pochi passi e si arriva al numero 69 R dove si apre “NextGen” abbigliamento, calzature ed accessori sportstyle, streetstyle e moda per bambini/e e ragazzi/e da 0 a 20 anni. 

Infine con un indirizzo che può ingannare – via Giovanni Monleone, 2 R – solo chi non è della zona, perché si tratta di una traversa di via Cavallotti, troviamo “AltaVia” (con vetrine anche sulla via principale) che propone tutto per l’Outdoor, ossia l’escursionismo finalizzato alla montagna ma non solo . 

Una parata di insegne che cattura anche il passante più distratto. Al vertice della piramide gestionale dei quattro “store” troviamo i fratelli Antico, Paolo e Roberta che hanno allungato il percorso intrapreso dai loro genitori. Superato di slancio il mezzo secolo, il gruppo “Hobby Sport” si appresta a festeggiare il sessantesimo compleanno. Con prospettive sicuramente incoraggianti. E questo nonostante il trend del comparto “tutto per lo sportivo” a livello nazionale sia tutt’altro che incoraggiante. Paolo Antico, da dietro il bancone della “casa madre” Hobby Sport, vede qualche nuvola addensarsi all’orizzonte ma non la tempesta perfetta. “I segnali generali non sono incoraggianti, le persone sanno che questi non sono tempi da vacche grasse, ma in generale e soprattutto qui da noi in Liguria si continua a fare molto sport, magari si comprano meno cose ma si guarda molto attentamente alla qualità e alla resa nel tempo. Noi su queste due componenti non temiamo confronti”. 

È innegabile che la concorrenza delle catene commerciali, dei grandi magazzini specializzati e ora anche delle vendite online abbia causato la moria dei negozi del tipo di quelli posseduti dalla famiglia Antico. “Sì, a Genova la decurtazione è stata impressionante. Ho 56 anni e nel tempo ho stretto rapporti con molti miei colleghi commercianti. Lì da voi a Levante c’è stata una falcidia anche maggiore, a Sestri, Rapallo, Chiavari li ho visti sparire uno dopo l’altro nello scorso decennio. E non credo che nel futuro prossimo andrà meglio”. 

Che cosa ha consentito a Hobby Sport di essere la mosca bianca? “Prima di tutto direi la nostra politica commerciale. Non abbiamo fatto del profitto la sola ragione di essere. Poi la diversificazione della proposta e l’allargamento a settori confinanti nell’abbigliamento e nella moda in generale ha aiutato. Infine, ma non certo ultimo, il rapporto coltivato con il pubblico. Abbiamo fatto della competenza e della cortesia i nostri due assi nella manica. Per certi articoli un consiglio e la possibilità di provare la merce in tutta calma sono un vero valore aggiunto: se compri scarpe da trekking devi provare e riprovare prima di scovare quelle giuste per il tuo piede. E, credetemi sulla parola, quando si tratta di indumenti per fare sport non esistono due piedi o due mani o due teste identiche e interscambiabili. Ciò che va bene per l’uno è un disastro per l’altro”. 

Hobby Sport come Out Door non solo hanno tantissime offerte, propongono in continuazione sconti e offerte irrinunciabili. “Inoltre cerchiamo sempre di venire incontro ai clienti. Se capita, nei casi urgenti portiamo noi a casa, a Genova beninteso, quanto occorre con urgenza allo sportivo, magari prima di una gara o di una vacanza. Non è esagerato dire che curiamo in maniera maniacale il rapporto con il cliente”. 

E quando si parla di interlocutori non si intende solo il privato o il dilettante, ci sono fior di professionisti e società sportive che fanno riferimento a Hobby Sport. “Nei nostri magazzini c’è posto per qualsiasi disciplina sportiva. Diciamo che nell’ultimo quarto di secolo almeno fino alla Pandemia avevamo i nostri punti di forza nell’offerta per l’equipaggiamento di tennisti e di sci, ad ogni livello, dall’amatore al pro. Dal 2020 abbiamo ripreso a dialogare con le squadre di calcio. Oggi siamo i fornitori ufficiali di diverse società dilettantistiche e collaboriamo intensamente con l’Entella Chiavari tanto da essere uno sponsor del club di Serie B”. 

Insomma Paolo Antico, direttore di un negozio che chiamandosi “Hobby” parrebbe prenderla molto alla leggera, riesce con semplicità a far capire che non c’è nulla di più serio per la famiglia che dal 1969 vende attrezzatura ed anche cultura sportiva. Sostiene Huizinga che “di sicuro il gioco è un bisogno primario dell’uomo. Si possono negare quasi tutte le astrazioni, ma non si può negare il gioco”. 

“Mi auguro che questo valga sempre – riflette Antico – certo a volte mi sento come l’ultimo dei dinosauri che cerca di sopravvivere in un mondo dove tutto sta cambiando a velocità siderale”.

Il rischio di estinzione c’è, anche nel commerciale valgono le spietate leggi dell’evoluzione. Però attenzione perché come lo stesso Charles Darwin intuì, la selezione naturale favorisce non i più grossi e violenti ma coloro che sanno adattarsi alle variazioni del mondo. Altro che dinosauro, grande grosso e fragilissimo! Hobby Sport è una Spugna: antica, resistentissima, organismo simbionte, quindi capace di interagire, che sopravvive a ogni tempesta, perché saldamente ancorata alla sua roccia.

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