di DANILO SANGUINETI
L’eterogenesi dei fini si esplica anche attraverso una variazione esistenziale che più che di cambiamento sa di rivoluzione concettuale. Passare dall’impianto di illuminazione all’impianto di nutrizione, dal far risplendere saloni dentro lussuosi “barconi” per crociere a far andare in deliquio le papille gustative di chi si affida alla tua cucina creativa, è salto lungo ma non impossibile se si segue la parabola di Carmine De Mai, 46 anni passati a far fruttare una inventiva partenopea e parte… genovese. Tenere il piede in due scarpe così produttivamente differenti è indice di una personalità quanto meno scintillante.
Oggi illustra la sua avventura nel ristorante Datterino, il locale situato sulla passeggiata a mare di Chiavari, per la precisione in corso Valparaiso 34, con lo stesso entusiasmo con il quale parla di D&L Impianti, la azienda che si occupa di progettare e realizzare impianti civili per abitazioni, ville, strutture ricettive, negozi, uffici, nonché impianti navali e industriali, impianti elettrici per l’illuminazione di interni ed esterni, impianti a led. De Mai non ci vede niente di strano sebbene le strade che abbia scelto di percorrere possono essere talmente differenti da sfiorare l’incredibilità. “Rivela semmai che sia un tipo che non si accontenta del normale. Con questa impresa corono una mia aspirazione, una mia passione, che non vedo come possa confliggere con ‘l’altro’ mio impegno. Campi differenti, competenze differenti. L’importante è avere in una come nell’altra idee chiare, voglia di fare e un pizzico di inventiva”.
Per rimanere a “Il Datterino” la capacità innovatrice del signor Carmine si è vista fin dalla scelta del campo dove giocare la partita. “Il Datterino nasce nel 2020 quando abbiamo rilevato uno dei ristoranti storici non solo della passeggiata a mare ma dell’intera città. Il posto è magnifico, i locali ampi, ora che sono stati rinnovati permettono di organizzare diverse iniziative oltre a pranzi e cene, il dehors è particolare, separato dal corpo del locale, amplissimo e che permette a chi vi entra di godere dell’affaccio sull’intero Tigullio. D’estate siamo al centro del mondo, negli altri periodi dell’anno sappiamo come tenere viva la fiamma, organizzando serate a tema, eventi particolari”.
Anche in questo emerge l’inesauribile fantasia di De Mai: “La scelta strategica è stata quella di non fissarci su un tipo di gastronomia, su una forma di cucina fissa, facendo leva sulle mie origini ‘sudiste’. Il mix tra la Liguria che mi ha accolto e la natia Napoli lo considero la nostra arma migliore. Di base abbiamo pensato a una pizzeria-ristorante che propone pizze artigianali e una cucina con piatti di mare e della tradizione italiana da martedì a domenica dalle 12 alle 15 e dalle 19 alle 23. E nella bella stagione anche il lunedì sera. Una volta data l’impronta siamo stati bene attenti a non fossilizzarci su questo dualismo. Ogni tot, anche una volta al mese, il nostro menù viene stravolto, può capitare che si cambi tutto come di mantenere alcune portate o alcune ricette tramite un pool online tra i nostri clienti. Per esempio pochi giorni fa, con l’inizio del mese di giugno abbiamo reintrodotto una delle pizze preferite dai nostri clienti abituali. Poiché l’estate deve avere il sapore delle cose semplici fatte bene ecco la nostra ‘Estiva’: pomodorini freschi, prosciutto crudo, rucola croccante, scaglie di grana e una leggera riduzione di aceto balsamico. Una di quelle pizze che ti fanno venire voglia di mare, tramonti sul lungomare e serate all’aperto”.

Carmine De Mai e il suo locale prendono parte a tutte le iniziative organizzate dall’amministrazione comunale: “Il 12 giugno in occasione della tappa chiavarese del 105 Summer Festival alla Colmata avremo una serata special con prenotazione obbligatoria, due settimane fa quando il Giro d’Italia è arrivato a Chiavari ci siamo fatti trovare pronti con una pizza a tema dedicata al ciclista chiavarese Andrea Raccagni Roviero”.
E se pensate che in primavera ed estate sia facile, al Datterino in autunno ed inverno non dormono sugli allori. “Fin dalle prime battute ebbi chiaro che se si avesse avuto abbastanza inventiva non ci sarebbero state ‘stagioni morte’. Cena di Natale, Cenone di Capodanno, Pranzo di Pasqua, noi ci siamo, con menu ed offerte pensate ad hoc, mettendo sempre assieme Genova e Napoli”.
In più ogni settimana si canta, si balla e ci si diverte sul serio: Karaoke & DJ set tutti i venerdì, tra buona cucina, drink e quella voglia di leggerezza che il weekend si merita. È tanto? Non è tutto. Ci sono anche gli eventi di beneficenza: “Giovedì 29 gennaio abbiamo riproposto ‘La Cena delle Stelle’, una serata speciale organizzata insieme al Villaggio del Ragazzo e al Centro Benedetto Acquarone, dove il valore più grande non era solo nel piatto ma nelle persone. Perché per una sera, a lavorare fianco a fianco con il nostro staff ci sono stati anche i ragazzi del Centro Benedetto Acquarone, che hanno portato in sala sorrisi, impegno e una presenza che rendeva tutto più vero, più umano, più bello. Una parte dell’incasso è stata devoluta all’area disabili, ma il vero regalo è stato condividere il tavolo con un’idea di ristorazione fatta di inclusione, rispetto e partecipazione. Ed è stato un successo strepitoso”.
Si potrebbe continuare con altre iniziative, le serate quiz, ecc ecc ma il quadro d’insieme è più che chiaro. Carmine De Mai è il poliedrico per antonomasia, L’‘anthropos eklectikos’ che sa scegliere tra più cose senza rovinarne nessuna. Lui si schermisce: “Io mi sento come uno che sta ancora scalando la montagna, non so che cosa troverò in cima, ma penso che alla fine quelle che conti sia il continuare a guardare in alto, verso il cielo, non fissare i piedi…”.