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Giovedì 16 luglio 2026 - Numero 435

europa

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Gozzi all’assemblea di Confindustria Genova: “Piano Mattei, nucleare, robotica, blue economy: da Genova può ripartire la competitività industriale dell’Europa”

L’intervento davanti agli industriali: “Serve una politica industriale più pragmatica, capace di coniugare sostenibilità e competitività, perché senza industria non ci saranno né transizione né autonomia strategica”

Domande scomode al Pd e ai Socialisti Europei sulle politiche industriali

I profeti di sventure hanno continuato a diffondere sfiducia sull’industria italiana segnalando sempre e comunque debolezze e punti di crisi e mai evidenziando la sua straordinaria originalità ed eccellenza

Pina Picierno fonda Spazio Pubblico: “Serve un riformismo coerente e popolare, in grado di entusiasmare”

La vicepresidente del Parlamento Europeo: “Giuseppe Conte condiziona molto Elly Schlein. Ed è una delle ragioni per cui ho deciso di lasciare il Partito Democratico”

Confindustria critica l’Europa, il senatore Mario Monti la rampogna. Ma Tony Blair la pensa diversamente

Noi non siamo anti-europeisti: semplicemente vogliamo un’Europa diversa, perché la traiettoria attuale porta alla perdizione, alla scomparsa del concetto stesso di Unione Europea

Assemblea Confindustria 2026: la relazione del presidente Orsini ha un forte contenuto sociale ma i leader della sinistra non ci sono. Bene Meloni

Essere in estremo ritardo rispetto a Usa e Cina sull’innovazione e sull’IA amplierà ancor di più il gap economico e industriale dell’Europa, rendendo ineluttabile il suo declino

La solitudine di Draghi, e ciò che Draghi non dice

Il nodo è la concezione di quale Europa si vuole per il futuro, cosa fare subito per interrompere la spirale di declino demografico, tecnologico, produttivo e sociale in atto, e in definitiva per salvare il concetto stesso di Europa

Il caro energia non è uguale per tutti: no al populismo energetico

In generale la priorità va data al sostegno delle famiglie non abbienti e alle imprese energivore senza le quali l’intero apparato produttivo dell’Italia rischia di collassare

“L’Unione Europea da Mazzini a Schuman e alle sfide attuali”: evento per la Giornata dell’Europa 2026 alla Società Economica

L’iniziativa fa parte delle attività per avvicinare le politiche dell’Unione Europea ai cittadini, alle imprese, alle scuole ed agli enti locali

Meno globalizzazione? Il commercio mondiale continua a crescere ma bisogna difendersi dalla sovraccapacità cinese

Convergenze necessarie tra Stati Uniti ed Unione Europea. Il Made in Italy sugli scudi

La Cina impone nuove regole per impedire alle aziende straniere presenti in quel paese di ridurre la loro dipendenza

Lo squilibrio nel commercio estero cinese è ormai gigantesco a livello globale. Nel 2025 le esportazioni cinesi hanno superato le importazioni di quasi 1200 miliardi di dollari e nel primo trimestre 2026 il surplus è ancora cresciuto

Crisi energetica: gli effetti sull’economia e sull’industria. Come al solito l’Europa ha ritardi di percezione e di azione

Anche in questa fase così difficile non si comprende l’importanza di tutelare l’industria, specie quella dei settori energivori che sono strategici

Si aprono nuove prospettive in Medio-Oriente. Essere capaci a riconoscerlo senza ipocrisie. Il ruolo strategico dell’Italia

Il nostro Paese, con il Piano Mattei e l’azione dei suoi grandi gruppi industriali a partire dall’Eni, oltre alle attività di sviluppo può giocare un ruolo unico di ambasciatore gentile dei valori occidentali di libertà, libera impresa, diritti civili e delle donne, tolleranza, libertà di opinione