Glocal… no social
Settimanale di attualità, economia e sport

Ultima edizione

Giovedì 10 settembre 2026 - Numero 443

L’Arco del Sole, l’albergo che da settant’anni non tramonta mai, nel cuore di Arenelle

L’attività fu avviata nel 1956 da Luciano Schiaffino, e oggi viene portata avanti da Attilio Schiaffino
L'Albergo Arco del Sole ha compiuto settant'anni nei giorni scorsi
L'Albergo Arco del Sole ha compiuto settant'anni nei giorni scorsi
Condividi su

di DANILO SANGUINETI

Il sole per chi ha “il privilegio” di vivere nel Tigullio tutto l’anno è un compagno fedele: in inverno arriva dalle montagne e va a morire in mare, mentre in estate fa capolino tra le colline e scavalca in un incendiario tripudio il monte di Portofino. In ogni caso segue un arco nel cielo che regala in ogni momento istantanee che si fissano nella memoria. “Arco del Sole” per chi respira l’aria ancora, relativamente, pulita del golfo, oltre che un fringe benefit per ogni visitatore è anche il nome di una delle poche pochissime grandi strutture ricettive della zona ad avere una età non adolescenziale ed a essere stata condotta sempre da una sola famiglia.

Settanta anni per un hotel di questa zona equivalgono a diversi secoli in altre zone dello stivale. Partendo da Portofino ed arrivando a Sestri gli alberghi che hanno scollinato il millennio rimanendo fedeli a se stessi, guidati dalla stessa mano, sono le eccezioni non la regola. L’Albergo Ristorante Arco del Sole in via Aurelia 1992 si affaccia sulla spiaggia ed ha alle spalle un accenno di pineta, nel cuore di Arenelle, frazione di Lavagna incastrata tra Cavi Borgo e il centro città. 

Posizione privilegiata, posizione oggi ben più affollata di quando nel 1956 Luciano Schiaffino aprì al pubblico l’edificio allora nuovo di zecca. Di acqua sotto i ponti – a volte anche sopra, date le alluvioni e le mareggiate endemiche – e di ospiti nelle sue camere e nei suoi saloni da allora a oggi ne sono passati a frotte. L’albergo è rimasto lì, anno dopo anno, a certificare come l’affetto dei turisti per la Riviera, il Tigullio, Lavagna e la sua propaggine balneare, Arenelle appunto, rimanga intatto. Certo, cambiano le mode, cambiano i comportamenti, i tempi e pure le possibilità degli ospiti, tuttavia una struttura sempre gestita dalla stessa famiglia, allo stesso modo, ossia con cortesia ed onestà, forniscono il plusvalore che permette di cavarsela anche in un mondo dove imperano le piattaforme di prenotazioni fai da te, vedi Booking, o i metamotori di ricerca online, vedi Trivago.

Attilio Schiaffino, che dietro il bancone della reception hall e la sicurezza con la quale gestisce i suoi dipendenti, nasconde una storia lunga quasi quanto il suo hotel, concorda: “Sono state nostre caratteristiche fin da quando abbiamo aperto i battenti dell’albergo precisamente settanta anni fa. E se siamo ancora qui non credo che sia per caso. Come abbiamo pubblicato sulle nostre pagine social proprio nel post che celebra i settant’anni “Dietro ogni impresa c’è qualcuno che ha preso decisioni coraggiose”. Nel 1956 fu mio padre, Luciano Schiaffino a iniziare, io che nacqui poco dopo, mi onoro di portare avanti quanto da lui iniziato”. 

Attilio Schiaffino è una figura di riferimento per gli albergatori della sua città e non solo: è stato a più riprese presidente e portavoce degli albergatori di Lavagna. “Ho cercato di lavorare per il bene comune, il rapporto con le amministrazioni locali, cittadine e regionali, è sempre stato positivo. Anche questa sintonia di intenti ci ha consentito di passare indenni attraverso tante trasformazioni. Certo ci siamo dovuti adattare: pretendere che tutto rimanesse invariato rispetto agli Anni Sessanta, quando bastava un telefono per raccogliere le prenotazioni, aprire la porta principale e attendere che i turisti arrivassero, sarebbe stata vivere in un’utopia perniciosa. Oggi tutto è diverso, sono cambiati i tempi ed i modi delle vacanze, soprattutto sono cambiati i vacanzieri”. 

L’albergo ha subito diverse modifiche, parecchie migliorie. “Abbiamo cercato di valorizzare i nostri punti di forza. A partire dalla posizione che permette una vacanza all’insegna del relax e della bellezza. Non sono tanti i posti oggigiorno che garantiscono un soggiorno tranquillo e riposante in cui il massimo ‘sforzo’ è mettersi le ciabattine da mare e muoversi tra l’hotel e la spiaggia. Siamo a 30 metri dal mare! Quindi abbiamo pensato a spazi interni ed esterni dedicati al benessere, una location genuina e rigenerante per single, coppie, famiglie, anziani e per i gruppi (anche scolastici) che amano visitare la nostra riviera in ogni stagione. Abbiamo 47 camere, alcune completamente accessibili per favorire il turismo per tutti”.

Ai tanti atout nel mazzo di Schiaffino si deve aggiungere la gastronomia: “Abbiamo uno splendido ristorante dove si possono gustare piatti tipici della tradizione locale senza dimenticare l’attenzione a chi è allergico, intollerante ad alcuni alimenti, nonché chi privilegia una dieta priva di grassi animali. Una grande sala accogliente che si affaccia sugli spazi esterni per la colazione a buffet, i pranzi e le cene a base di pescato e di altre prelibatezze”.

Proprio perché stiamo parlando di un albergo al centro di una zona climaticamente “benedetta” gli spazi esterni sono stati ampliati e curati con grande attenzione. “Sono stati pensati per pause di relax, prima e dopo la spiaggia, per qualche chiacchiera tra amici, momenti rinfrescanti in piscina e un buon aperitivo a buffet all’aria aperta”. 

La parola d’ordine dell’Arco del Sole potrebbe essere versatilità. “Quando abbiamo realizzato che nonostante i nostri clienti affezionati bisognava fare qualcosa di più e non accontentarsi solo dei periodi di vacche grasse, l’estate e i ponti primaverili, ci siamo guardati attorno. Io sono un appassionato di sport, seguo il calcio locale da sempre, ed ho pensato che potevamo diventare la “base locale” per le squadre importanti che dovevano giocare a Chiavari o a Sestri. Così abbiamo deciso prima di tutto di tenere aperto per dodici mesi, mentre prima a novembre e dicembre andavamo in vacanza, Poi abbiamo adattato alcuni nostri locali alle esigenze dei “pro”, con una mini palestra ad uso degli atleti. Stesso discorso con la cucina: abbiamo elaborato del menù speciali, e siamo pronti a soddisfare ogni richiesta dei dietologi del club nostro ospite. In più grazie all’intervento del Comune adesso abbiamo anche un ampio parcheggio dove possiamo sistemare i pullman sociali”. 

Ecco perché oltre a molte avversarie della Virtus Entella oggi in Serie B e prima in Serie C, scendono a Lavagna prima di esibirsi al Comunale. “Anche quando il Sestri è salito in C per due anni abbiamo accolto molte delle squadre in trasferta. E la scorsa stagione c’è stato il caso eccezionale del Bra: giocava al Sivori, distante 200 km dalla cittadina piemontese e quindi la squadra quando era in “casa” trascorreva uno o due giorni qui da noi”.

La stagione, turistica, che va concludendosi, ha visto l’Arco del Sole sulla breccia. È stata eccellente, forse qualche straniero in meno, compensato da una folla di arrivi nostrani. Vedremo i prossimi mesi, ma sono ottimista”.

Schiaffino è pronto a lanciare tutte le frecce che ha al suo “arco”… “Abbiamo uno staff accogliente per ogni tipo di visitatore, compresi i suoi amici ‘pelosi’. Non c’è richiesta che possa spiazzarci”. L’arco del sole nel cielo sopra l’hotel lavagnese rimane immutato, il calore dei suoi raggi dice che siamo ben lontani dal nadir. Anzi lo zenit potrebbe essere dietro l’angolo.

Ultimi video

Entella, ruspe senza sosta: l’inesorabile sfregio tra cemento e alberi abbattuti
Mangiante: “La rabbia dei cittadini è anche la mia. Sono sempre stato contrario a quest’opera e l’ho detto con chiarezza. Ora guardo con preoccupazione a ciò che sta accadendo e aspetto il risultato finale"
Il futuro che ha radici nel Tigullio: Zueni Festival ai nastri di partenza (2)
Alice Signaigo (Le Case Di Alice) e Simone Moreno (Ri Hub) sul palco del Zueni Pitch il 25 settembre alla Società Economica di Chiavari

Altri articoli

Hobby Sport, il mitico negozio di Genova compie sessant’anni: “Siamo sopravvissuti a ogni tempesta”

Oggi alla guida della storica attività ci sono Paolo e Roberta Antico, fratello e sorella, che hanno aggiunto anche le insegne ‘Posh’, ‘NextGen’ e ‘AltaVia’

Family Cafè, il regno di Luca e Diana: “Così abbiamo dato una svolta alla nostra vita”

“In sei anni a Chiavari abbiamo fatto tanta strada. Possiamo andare avanti con ottimismo, grazie a tutti i nostri clienti”