Glocal… no social
Settimanale di attualità, economia e sport

Ultima edizione

Giovedì 3 settembre 2026 - Numero 442

‘Il futuro non aspetta’

È il titolo del libro di Stefano Caselli che presentiamo sabato prossimo alla Società Economica
Anche il mondo delle startup sta alla base della crescita futura del nostro paese
Anche il mondo delle startup sta alla base della crescita futura del nostro paese
Condividi su

di ANTONIO GOZZI

Sabato prossimo, 24 gennaio, nella Sala Ghio Schiffini della Società Economica a Chiavari, a cura della nostra testata, presenteremo il libro di Stefano Caselli‘Il futuro non aspetta. Cambiare per (far) crescere’ (Edizioni Egea). 

Stefano Caselli è un chiavarese illustre. È professore ordinario di Finanza presso l’Università Bocconi di Milano, e direttore della SDA Bocconi School of Management. È stato pro-Rettore della Università Bocconi per gli affari internazionali.

Averlo con noi a Chiavari è un grande onore, e sarà per me l’occasione di festeggiare lui e i suoi genitori Lorenzo e Maria Grazia, a cui sono legato da tanto tempo. Lorenzo Caselli è stato il mio maestro all’Università di Genova e grazie ai suoi insegnamenti, prima di dedicare la mia vita professionale alla Duferco, sono andato in cattedra nell’ormai lontano 1987. Vedere suo figlio Stefano nato nel 1969 divenuto così importante, e presentare un suo libro, mi emoziona tanto ma mi fa capire anche come il tempo passa veloce.

Il saggio di Stefano affronta il tema dei temi, per un economista come lui animato da passione civile. Quale sarà il futuro dell’Europa e del nostro Paese in un mondo i cui equilibri stanno cambiando a velocità supersonica, e cosa dobbiamo fare per garantire un percorso di crescita coerente con i valori e gli ideali che da 70 anni caratterizzano questa parte di mondo.

Con rigore e passione civile Stefano Caselli ci invita a non subire il futuro ma a costruirlo, utilizzando al meglio le risorse finanziarie disponibili per generare sviluppo, occupazione e benessere. Il tema della dimensione di impresa diventa cruciale per poter competere in un mondo globalizzato, ma la vera chiave del futuro rimane il capitale umano. Dalla scuola all’università, dalle start up alle grandi imprese, sono le persone e i loro talenti a determinare il destino di un Paese.

Il ruolo del capitale di rischio, il ruolo dello Stato, i ritardi europei, la costruzione del capitale umano sono altrettanti temi di cui si occupa il saggio di Stefano Caselli in un percorso che delinea investimenti coraggiosi in una visione di lungo termine, una crescita stabile e duratura, l’utilizzo per raggiungere questi obiettivi dello straordinario patrimonio di risparmi di cui l’Italia è dotata.

Un Paese con 6000 miliardi di euro di attività finanziarie (tre volte il PIL annuale!) e altrettanti di ricchezza immobiliare deve saper creare modalità stabili e chiare perché una parte di queste risorse contribuisca a finanziare a medio e a lungo termine le imprese che vogliono crescere.

Ciò implica naturalmente una nuova visione anche del fisco, che deve sempre di più premiare comportamenti virtuosi e rilevanti per il Paese come le aggregazioni di imprese, la crescita internazionale, gli investimenti in innovazione, la parità di genere tra i dipendenti, il ricorso al capitale proprio e di rischio.

Da parte mia cercherò, senza piaggeria, di introdurre elementi che io vedo problematici nella narrazione di Stefano Caselli. In particolare quella che io vedo come una sottovalutazione della crisi europea e delle sue cause, legate a mio giudizio alle distorsioni cognitive dovute all’intreccio perverso, nelle politiche europee degli ultimi vent’anni e nell’azione della tecnocrazia (mi verrebbe da dire teocrazia) guardiana di Bruxelles, di tre estremismi: estremismo ambientalista, estremismo consumerista ed estremismo finanziario.

Ma questo sarà oggetto del dibattito a cui vi aspettiamo numerosi.

Ultimi video

Il futuro che ha radici nel Tigullio: Zueni Festival ai nastri di partenza
Gregorio Pessagno (Hotel Stella del Mare) e Davide Zuppinger (Daloma Beach) sul palco del Zueni Pitch il 25 settembre alla Società Economica di Chiavari
“Dopo la tristezza, la gratitudine”: sette anni che lasciano il segno
Applausi ed emozione alla Società Economica di Chiavari per il saluto a Paola Salmoiraghi, dirigente del Liceo Marconi-Delpino. Un percorso condiviso con studenti, docenti e comunità

Altri articoli

Debito e crescita: le due grandi questioni dell’economia italiana. Il Financial Times smentisce i profeti di sventura

Il tema è quale debba essere la ricetta per crescere di più. Questo dovrebbe essere il vero confronto della prossima campagna elettorale

Tassare gli ‘extraprofitti’ delle compagnie energetiche? Purtroppo siamo già in campagna elettorale e la demagogia la fa da padrona

Il Governo italiano insiste sulla necessità di un coordinamento a livello europeo per evitare asimmetrie di mercato che potrebbero penalizzare i grandi operatori nazionali