Attualità

Attualità, In primo piano

Sestri, pulizia radicale delle reti fognarie e progetto del depuratore in fase avanzata. Chiavari prenda spunto

Sestri Levante è al centro di un progetto pilota per la pulizia delle reti fognarie. Si tratta del primo comune in tutta la Liguria ad avviare questa importantissima operazione straordinaria, realizzata grazie al supporto tecnico di Iren. Come spesso accade, laddove c’è buona amministrazione, ecco che arrivano anche gli interventi radicali e risolutivi.

La notizia è stata data qualche giorno fa. Proprio in questi giorni, si parte con il programma, che è stato avviato anche a seguito delle numerose richieste avanzate nell’ambito del progetto di miglioramento ambientale portato avanti dall’amministrazione comunale, e teso a investire nella rete fognaria, anche in vista della realizzazione del nuovo impianto di depurazione.

“Il progetto presentato da Iren – illustra il Comune di Sestri – costituisce un significativo intervento di pulizia e programmazione della gestione della rete delle acque nere del territorio sestrese, che coinvolgerà la sua intera estensione, pari a settanta chilometri. L’intervento verrà effettuato con l’utilizzo di un macchinario chiamato ‘canal jet’, vale a dire un sistema idrico ad alta pressione che consente di aspirare liquami e detriti e di erogare acqua. Iren si avvarrà non solo del proprio personale, ma anche di ditte specializzate”. Sarà un intervento organico e completo, a differenza di quanto sta accadendo a Chiavari, dove l’amministrazione va avanti pezzo per pezzo, senza un indirizzo generale, scoperchiando strade e non facendo mancare i disagi.

Attualità, editoriale

L’odio ambientalista non porterà da nessuna parte

di ANTONIO GOZZI

Il tema del cambiamento climatico e delle politiche e delle misure necessarie per preservare il pianeta per le future generazioni sarà la questione dei prossimi anni. 

Già da ora si stanno confrontando sull’argomento due opposte fazioni che mi ricordano tanto lo scontro che, sul tema del capitalismo, vide impegnata all’inizio del ‘900 la sinistra europea, tra un’impostazione riformista e gradualista poi sfociata nelle grandi conquiste del welfare socialdemocratico del secondo dopoguerra, e un’impostazione massimalista e rivoluzionaria che sfociò invece nei disastri e nelle tragedie dell’Unione Sovietica e dei suoi stati satelliti. 

Allo stesso modo, oggi sul tema del clima e della necessità di ‘decarbonizzare’ la nostra economia e i nostri stili di vita si confrontano filosofie e rimedi diversi ed opposti: da un lato, l’ambientalismo massimalista, estremo e catastrofista urlato nei cortei, fatto di decrescita felice, di veganismo e di no-vax, che individua nell’industria, nella modernità, nella tecnologia i demoni da sconfiggere per ritornare ad una mitica età dell’oro, priva di inquinamento, senza capitalisti e senza imprese; dall’altro chi pensa che per preservare il futuro della specie umana non si possa che fare ricorso ad un approccio gradualista e di lungo periodo, che si deve avvalere, per raggiungere risultati reali, degli unici attori possibili di un vero cambiamento e di azioni concrete, e cioè delle imprese e di un capitalismo riformatore e tecnologico. 

Attualità, In primo piano

Chiavari, i parcheggi per residenti sono ancora un miraggio. E scatta la raccolta di firme

Esattamente un anno e qualche giorno fa, lunedì 17 settembre per la precisione, scattò a Chiavari quella che l’amministrazione Di Capua definì, con la consueta prosopopea propagandistica, la ‘rivoluzione dei parcheggi’.

La gestione della sosta a pagamento passò da Apcoa, che era stata introdotta agli inizi degli anni Duemila dalla coppia Agostino-Segalerba (tanto per onor di cronaca), a Marina Chiavari, società in-house del Comune.

Approfondimento, Attualità

Progetto pilota dal Golfo Paradiso contro i disturbi del comportamento alimentare

(r.p.l.) L’insorgenza dei Disturbi del Comportamento Alimentare – i cosiddetti DCA – è purtroppo sempre maggiore e i primi sintomi iniziano a manifestarsi in modo progressivamente più precoce. Per questo una buona prevenzione, ma ancor prima una buonissima informazione, risultano essenziali. In Liguria questo compito è svolto in maniera eccellente da un’associazione che…

Attualità, editoriale

Collegamenti tra Chiavari e l’entroterra: è arrivato il momento delle scelte. Organizziamo un dibattito?

Chiavari e il suo entroterra hanno un estremo bisogno di ripensare e ammodernare i collegamenti viari e in generale l’impostazione logistica per il trasferimento di persone e cose. Da troppo tempo la riflessione e l’azione in materia languono, con tutte le conseguenze negative del caso: dall’inquinamento urbano specie in determinate zone della città (via Piacenza e via Parma nelle ore di punta sono un incubo), all’inefficienza e ai costi dei trasporti pesanti verso le zone produttive di Carasco e della Fontanabuona, ai rischi della circolazione e all’assenza totale di piste ciclabili nonostante i tanti discorsi fatti.

Il prolungamento di viale Kasman, vera priorità assoluta per i collegamenti verso le valli, si è perso nella nebbia della burocrazia e il costosissimo tunnel Fontanabuona Rapallo, fino ad oggi buono solo per fare qualche passerella elettorale agli esponenti di governo di turno, appare sempre più lontano e irrealizzabile.

In questo contesto che mina seriamente l’avvenire economico della città e la sua qualità della vita, bene ha fatto il sindaco di Chiavari Marco Di Capua a tirare fuori dal cassetto un vecchio progetto degli anni ’70 che prevede un intervento molto più leggero e meno costoso per collegare Carasco con Chiavari. Si tratta di una galleria non più lunga di 2,5/3 chilometri che collegherebbe Carasco, dalla zona di biforcazione dei due assi viari verso la Fontanabuona e verso la Valle Sturla e la Val d’Aveto, e arriverebbe in territorio chiavarese con un innesto sull’A12 nei pressi della galleria dell’Anchetta.

Il Sindaco sottolinea come tale collegamento, relativamente poco costoso, avrebbe grandi effetti positivi sia per Chiavari che per le valli, alleggerendo enormemente il traffico pesante dai centri urbani di Chiavari e Lavagna e dando grande efficienza al trasporto commerciale, con contestuale riduzione di costi e accorciamento dei tempi di percorrenza. Grande sarebbe l’effetto anche in termini di riduzione delle emissioni di CO2. Tenuto conto che l’ipotesi è quella della realizzazione di una strada in galleria a doppio senso di marcia con doppia corsia e con pagamento di pedaggio, si potrebbe addirittura ipotizzare un finanziamento in project financing con il coinvolgimento di privati.

L’idea del sindaco Di Capua non è risultata a tutti gradita.

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