di ALBERTO BRUZZONE
Una scuola in salute, con numeri in crescita, un consolidamento importante dal punto di vista della formazione, un baluardo dal punto di vista culturale e della sua storicità.
Il liceo classico e scientifico ‘Marconi Delpino’ di Chiavari si conferma un fiore all’occhiello per tutta l’istruzione secondaria di secondo grado del Tigullio. L’ottimo quadro generale emerge dalla ‘Rendicontazione sociale’ che è stata presentata nei giorni scorsi dalla dirigente scolastica Paola Salmoiraghi, con un momento aperto anche al pubblico: si tratta di un adempimento ufficiale che ogni scuola è tenuta a fare presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito, che ha consentito di scattare una fotografia dello stato attuale e delle prospettive future.
“Abbiamo raggiunto – osserva la dirigente scolastica – gli obiettivi che ci eravamo prefissati, sia dal punto di vista della didattica che del maggiore coinvolgimento del territorio. Parlerei proprio di rendicontazione sociale perché i nostri ‘soci’ sono le istituzioni: sono i nostri alleati, che ci permettono di fare bene il nostro lavoro”.
Distribuito attualmente su cinque plessi (ma in passato sono stati sette), il ‘Marconi Delpino’ ha accresciuto le iscrizioni, “ed è un bel segnale in un momento storico in cui i numeri del liceo classico sono in discesa un po’ ovunque. Veniamo premiati perché siamo un gruppo di docenti e uno staff abituato a lavorare tantissimo e a mantenere una proposta di livello molto alto. È davvero una bellissima esperienza poter guidare questa scuola e anche i ragazzi, nel corso della presentazione del documento, hanno fatto interventi meravigliosi”.
Nella Rendicontazione sociale’ si apprende che “un grande punto di forza del nostro liceo è costituito dalla stabilità del corpo docente: gli insegnanti sono quasi tutti assunti con contratto a tempo indeterminato. Il livello di competenza dei docenti è, in genere, molto alto. La continuità didattica pluriennale di un significativo numero di docenti si presenta come elemento di positività, poiché garantisce la realizzazione di un’offerta formativa ampia ed articolata, in linea con le esigenze di una didattica inclusiva, seria e trasparente, capace di cogliere le sollecitazioni e le richieste degli alunni, delle famiglie e del territorio. Molti docenti, pur provenendo da altre città, restano in servizio nella nostra scuola per il buon clima lavorativo, dovuto a colleghi, personale Ata, studenti e famiglie”.
Anche per questo, “la formazione in servizio va rinforzata al fine di consentire la vera inclusione di ogni studente e far sì che tutti i docenti raggiungano alte competenze disciplinari e trasversali”. Tra i risultati raggiunti, ci sono il miglioramento degli esiti finali del primo biennio di tutti gli indirizzi e la riduzione ulteriore della percentuale degli studenti del biennio con sospensione del giudizio.
“Al fine di perseguire il miglioramento degli esiti scolastici finali nel biennio di tutti gli indirizzi, il nostro liceo ha attivato percorsi di recupero, consolidamento, potenziamento delle competenze e delle conoscenze in ambito disciplinare e metodologico, attraverso approcci anche individualizzati, indirizzati agli studenti del biennio, con particolare riguardo alle problematiche di ingresso al liceo da parte degli studenti delle classi prime”.
Inoltre, “nostro obiettivo era progettare e realizzare attività volte a favorire anche l’inclusione degli studenti con disabilità, attraverso la condivisione di esperienze con i pari, per favorire la crescita personale ed interpersonale: la realizzazione di percorsi individuali e personalizzati di supporto è servita alle classi per migliorare le competenze relazionali e rendere più semplice l’apprendimento”.
In prospettiva, il liceo ‘Marconi Delpino’ si propone di “continuare a lavorare per migliorare gli esiti finali degli studenti del biennio del Liceo delle Scienze Umane ed Economico Sociale, ponendoci come traguardo la riduzione della percentuale degli studenti non ammessi alla classe successiva, rispetto al numero dei frequentanti. Per quanto concerne lo ‘Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane’, punteremo ancora sulla formazione ed autoformazione dei docenti nell’ambito della innovazione didattica e della programmazione disciplinare. Una seconda prospettiva di sviluppo è centrata sul miglioramento degli esiti finali degli studenti non italofoni. Il traguardo sarà la riduzione della percentuale del numero degli studenti non italofoni non ammessi alla classe successiva, rispetto al numero dei frequentanti”.
Inoltre, “per quanto concerne l’orientamento strategico e l’organizzazione della scuola ci poniamo, quale priorità, quella di implementare l’organizzazione strategica della scuola, attraverso il conseguimento di informazioni specifiche, da parte dei consigli di classe, dipartimenti disciplinari, commissioni e segreteria, ai fini del monitoraggio e della valutazione delle azioni di miglioramento”.
Si ricorda che “il nostro Istituto, suddiviso in cinque plessi, con 76 classi e quasi 1500 studenti, è indubbiamente complesso e pertanto l’organizzazione e la comunicazione vanno curate con particolare attenzione”. E quindi, in conclusione: “Le nostre azioni condurranno da un lato al mantenimento dell’ottimo livello del nostro Istituto in merito alla preparazione degli studenti, dall’altro al miglioramento della gestione quanto ad organizzazione strategica ed efficacia comunicativa”.