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Giovedì 23 luglio 2026 - Numero 436

Camogli in festa per la Stella Maris, una manifestazione che coniuga fede e tradizione

Valori d’identità tramandati sin dal 1924. Fulcro dell’evento è la tradizionale processione in mare, guidata dallo storico “sciabecco” del Gruppo “U Dragun”
La festa della Stella Maris è una delle più tradizionali nel borgo di Camogli
La festa della Stella Maris è una delle più tradizionali nel borgo di Camogli
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di ROSA CAPPATO

Pescatori e naviganti di Camogli rinnovano la propria devozione alla Madonna protettrice dei naufraghi. Torna il tradizionale e atteso appuntamento, sabato e domenica prossimi, con la festa dedicata alla Stella Maris

L’amministrazione comunale, con la preziosa collaborazione degli uffici competenti e delle associazioni, da mesi organizza quello che è ufficialmente riconosciuto come uno degli eventi clou del calendario estivo camogliese, festività che richiama il pubblico dei grandi numeri, principalmente svolta in mare. 

Le origini del culto della Stella Maris nel territorio di Camogli sono molto antiche e vengono ricondotte al graffito risalente al XV secolo, rinvenuto durante i restauri dell’Abbazia di San Nicolò di Capodimonte. Raffigura la Madonna con il Bambino, nell’atto di soccorrere dei naufraghi. La celebrazione in mare, così come oggi conosciuta, si sviluppa a partire dal 1924, lungo la rotta tradizionalmente percorsa dai pescatori dal porticciolo cittadino fino alla ‘Punta’, Punta Chiappa. La festa religiosa fu ideata nel 1924 da don Nicolò Lavarello, Rettore della chiesa di San Nicolò di Capodimonte e da allora si ripete ogni anno. Nel 1924 il Don pensò di restaurare la statua della Madonna posta in un’edicola sulla Punta da tempo immemorabile. In seguito la manifestazione ha assunto anche una dimensione folkloristica e turistica, mantenendo al contempo il proprio valore identitario. 

Fulcro della festa è la tradizionale processione in mare, guidata dallo storico “sciabecco” del Gruppo “U Dragun”, imbarcazione a remi e vela latina che accompagna il corteo di barche ‘pavesate’, decorate a festa, lungo il litorale. A bordo c’è il parroco dell’Assunta, don Danilo Dellepiane, che celebra la Santa Messa presso l’altare a Punta Chiappa (manufatto decorato dal mosaico realizzato dall’artista Francesco Pozzo e inaugurato nel 1947, successivamente restaurato nel 2012), insieme a don Davide Casanova, parroco per le comunità delle frazioni. 

La festa si svolge infatti in stretta collaborazione con la Parrocchia di San Rocco e la Basilica di Santa Maria Assunta, che seguono i momenti spirituali e le celebrazioni, mantenendo vivo il significato della tradizione. Al termine della processione vengono premiate le imbarcazioni meglio pavesate. Fondamentale per la buona riuscita della Stella Maris è il prezioso contributo delle associazioni cittadine: l’Associazione Culturale San Fortunato e la Comunità di Punta Chiappa per la distribuzione dei lumini; il gruppo “U Dragun”, protagonista della processione in mare della domenica mattina e dello spettacolo serale insieme al “Gruppo Sportivo Camogli”; la Scuola Musicale “Città di Camogli” G.B. Puccini, con il concerto dedicato alla Stella Maris; l’Associazione Turistica Pro Loco Camogli per la distribuzione dei biglietti gratuiti del battello e la promozione dell’evento. 

Domenica sera si svolge uno dei momenti più suggestivi della manifestazione: la posa in mare di oltre 8000 lumini galleggianti multicolori, distribuiti lungo la spiaggia di Camogli e nello specchio acqueo di Punta Chiappa. Ecco, in dettaglio, il programma della festa, che inizia sabato sera 1° agosto, col Concerto d’Estate della Scuola Musicale Banda Città di Camogli – Giacomo Puccini, intitolato: “Aspettando la Stella Maris”. 

Si tratta di un’occasione di socialità per vivere l’attesa insieme, nell’incanto di piazza Colombo, ascoltando, a partire dalla 21, i brani proposti dai una delle principali istituzioni camogline. Domenica mattina il via alla festa, alle 9,30, con la partenza dal porto verso Punta Chiappa delle imbarcazioni pavesate, insieme al Dragun che apre la processione in mare. La società Battellieri Golfo Paradiso mette, gratuitamente, a disposizione una motonave della sua flotta per le Autorità, i componenti della Banda e quanti desiderano partecipare (info: Pro loco, tel. 0185-771066; info@welcomecamogli.it). 

La processione via terra, che raggiungerà Punta Chiappa, partirà alle 9,45 dalla chiesa di San Nicolò; i fedeli, insieme a don Casanova, porteranno a braccia il quadro della Stella Maris, unendosi ai partecipanti della processione via mare, in arrivo una volta sbarcati alla Foce. Alle 10,15, a Punta Chiappa, la benedizione delle imbarcazioni e la celebrazione della Messa all’aperto sullo scoglio dell’altare con il mosaico della Stella Maris (in caso di condizioni meteo-marine avverse la funzione religiosa si svolgerà a Camogli, nella basilica di Santa Maria Assunta). 

Nel pomeriggio, alle 16,30, il Dragun, ormeggiato all’imbarcadero, porterà a bordo i bambini che vorranno vivere un’avventura “piratesca”. Alle 18,30, sul Rivo Giorgio, la premiazione delle barche che hanno allestito il pavese migliore a cura dell’Associazione L’Arte in Piazza. Dalle 20,30 il momento più atteso: la distribuzione dei lumini galleggianti e biodegradabili (consegna sul Rivo Giorgio, sul Rio Gentile e a Punta Chiappa). La posa in mare sarà a partire dalle 21,15 in un’atmosfera che diventa più magica di minuto in minuto. Le emozioni continuano alle 21,45, con lo spettacolo in mare del Dragun e le canoe del Gruppo Sportivo Camogli e ancora: musica dal vivo con Enrico Testa (chitarra e armonica cromatica), Giorgia Fugardo (ballo e percussioni) e Francesco Cassinelli (chitarra classica). Sia sabato 1° agosto, che domenica 2, è allestito il “mercatino della Stella Maris” in via della Repubblica e in via XX Settembre. Le assessore Emanuela Càneva e Cristina Gambazza, per le rispettive competenze, hanno seguito l’organizzazione dell’edizione 2026 accanto alle forze dell’ordine, alle associazioni, alle Pubbliche Assistenze e a quanti se ne sono occupati con grande impegno. Entrambe sottolineano l’importanza del lavoro di squadra e l’apporto, fondamentale, di chi tramanda nel tempo una delle feste più care alla comunità camogliese e agli ospiti.

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