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Giovedì 10 settembre 2026 - Numero 443

L’Europa dei diritti e dell’uguaglianza è ancora possibile: da oggi la seconda conferenza a Ventotene

L’iniziativa è organizzata dalla vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno: “Siamo l’unica risposta possibile contro autoritarismi, nazionalismi e guerre”
La vicepresidente del Parlamento Europeo, Pina Picierno
La vicepresidente del Parlamento Europeo, Pina Picierno
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(r.p.l.) L’Europa batte un colpo e lo fa in uno dei momenti storici in cui si trova più in discussione. Oggi, domani e sabato si terrà la ‘Seconda conferenza europea di Ventotene per la libertà e la democrazia’, organizzata dall’Ufficio del Parlamento europeo in Italia in collaborazione con la Rappresentanza della Commissione europea in Italia e promossa dalla vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno.

Dopo il successo della prima edizione, l’isola tornerà a essere uno spazio di confronto sul futuro dell’Europa e sulla difesa dei valori democratici, in una fase storica segnata dalla crescita di regimi illiberali, derive autoritarie e nuove sfide allo Stato di diritto e alle libertà fondamentali.

Per tre giorni il luogo simbolo del federalismo europeo ospiterà intellettuali, esponenti politici, accademici, attivisti, giornalisti, dissidenti e ‘freedom fighters’ provenienti da tutta Europa e dal resto del mondo, accomunati dall’impegno quotidiano nella difesa delle libertà fondamentali e dei diritti democratici. 

Tra le principali novità dell’edizione 2026, il lancio della Freedom Academy, uno spazio di formazione e confronto rivolto ai giovani provenienti da tutta Europa, che potranno partecipare a lectio e incontri dedicati alla storia europea, all’attualità internazionale e alla lotta contro le autocrazie. L’iniziativa sarà realizzata in collaborazione, tra gli altri, con la Fondazione Pietro Nenni e con la Anti-Corruption Foundation, fondata da Aleksej Navalny.

La Fondazione Pietro Nenni, inoltre, in collaborazione con il Parlamento europeo, curerà la mostra ‘Il Manifesto di Ventotene e l’europeismo nella lotta di Liberazione’. Per la prima volta sarà esposta sull’isola la copia numero 15 del Manifesto di Ventotene, stampata clandestinamente nel 1944 e consegnata a Pietro Nenni da Eugenio Colorni. Tra i documenti esposti anche un carteggio del 1943 tra Eugenio Colorni, Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi.

A Ventotene arriverà anche la Biennale del Dissenso: protagonisti saranno gli artisti che nei giorni scorsi a Venezia si sono opposti alla riapertura del Padiglione della Federazione Russa. Saranno esposte le opere di Angel Uliyanov, Boginya Von Art, Lev Nikitin, Yana Tarakanova e del collettivo Party of the Dead. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Certi Diritti e Arts Against Aggression.

“Ventotene è il luogo dove è nata l’idea di un’Europa libera, democratica e unita. Tornare qui significa riaffermare con forza che quei valori non appartengono al passato ma rappresentano ancora oggi l’unica risposta possibile contro autoritarismi, nazionalismi e guerre. In un tempo in cui la libertà viene sfidata ogni giorno, vogliamo riunire sull’isola donne e uomini che, in ogni parte del mondo, continuano a difenderla con coraggio e determinazione”, ha dichiarato la vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno. “Questa seconda edizione sarà ancora più internazionale, più aperta e più ambiziosa. Ventotene tornerà ad essere un laboratorio di idee, formazione, confronto e speranza per il futuro dell’Europa e delle democrazie liberali”.

Il programma completo della conferenza è consultabile a questo link: https://rome.europarl.europa.eu/files/live/sites/eplo-rome/files/events/2026/Programma_Conferenza_Ventotene_Definitivo_2026

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