di DANILO SANGUINETI
Erigere, fondare, fare qualcosa che rimanga immoto ha un valore enorme specie se circondato da soggetti, ed oggetti, in moto incessante. Chi costruisce con durata non relativa è due volte benemerito perché gli edifici sono ciò che più a lungo diranno chi siamo.
Nel settore edile la serietà e la competenza pagano ecco perché Calevo è un nome che ha quattro quarti di nobiltà tra la gente dei tondini e del calcestruzzo. L’azienda, di tradizione ultrasecolare, vede la luce a La Spezia, cresce con sicuro passo in città, caratterizza la sua giovinezza con una vigorosa espansione nell’entroterra provinciale e nobilita la sua maturità ampliando non solo le categorie nelle quali opera ma anche viaggiando fuori dai confini provinciali, arrivando a Massa e a Chiavari.
Proprio dagli uffici di quest’ultima “creatura” in via Parma 398, Fabio Daneri, responsabile a neppure cinquant’anni della sede di Chiavari, racconta il romanzo di Calevo, una famiglia prima che una azienda.
“Beh la storia della famiglia Calevo parte da veramente lontano perché come è scritto nel logo aziendale “Calevo materiali edili dal 1888”. Oggi parliamo di un gruppo attivo nel commercio e nella produzione di materiali per l’edilizia, articolato in più sedi tra La Spezia, Arcola, Chiavari e Marina di Massa. Oltre 136 anni fa l’attività iniziata da Giuseppe Calevo era solamente una rivendita di legname recuperato dalle demolizioni navali e dal taglio nei boschi. Il grande sviluppo negli ’30 quando figli di Giuseppe, Enere e Nestore (altro che gli Sharon ed i Christian che oggi vanno per la maggiore N.d.r.) ampliano l’attività al laterizio, riconvertendo una ex fornace di calce. Nel dopoguerra ulteriore significativa crescita con la specializzazione nella vendita di materiali edili e avvio della produzione di prefabbricati in cemento (blocchi, pozzetti, tubi, solai). Negli anni ’60–’70 con preveggenza la proprietà e il management puntano sulla diversificazione: con Piero Giuseppe Calevo nasce la terza generazione: ceramiche, bagni, idraulica, ed un nuovo capannone ad Arcola per prefabbricati. Negli anni ‘80 e ‘90 si pensa non solo a vendere ma anche a produrre manufatti per l’edilizia: sempre ad Arcola viene costruito un nuovo capannone dedicato alla produzione di solai, lastre, manufatti in cemento e la lavorazione del ferro sagomato per cemento armato con i primi macchinari computerizzati”.
Da qui in poi Calevo perde la connotazione di azienda locale. “A portarci nel terzo millennio ci pensa la quarta generazione aziendale. Dal 2004 Andrea Calevo è a capo dell’azienda. Tra gli anni ’90 e il 2000 nella sede centrale di Romito Magra apre una sezione ferramenta specializzata in attrezzature da cantiere e un brico legno con il taglio a misura del compensato. Nel 2005 si sviluppano settori specialistici legati al mondo dell’edilizia: viene inaugurato il nuovo showroom di ceramiche e arredo bagno e aperta una sezione dedicata al settore antinfortunistico. Nel 2010 viene inaugurato il nuovo Centro Colore, oggi rivendita ufficiale di importanti aziende come Boero, Settef, Fassa Bortolo, Kerakoll, Mapei”.
Proprio in questi anni il percorso lavorativo di Fabio Daneri, classe 1977 – calciatore che ha militato in diverse squadre dilettantistiche del chiavarese, con all’apice la vittoria in Eccellenza con la Caperanese – incrocia Calevo. “Nel 2011 l’azienda si espande per la prima volta oltre i confini della provincia della Spezia: apre il magazzino edile di Chiavari. Grazie al ex Responsabile Matteo Magnani e ai vari collaboratori incomincio passo passo un percorso di crescita. Dal 2021 sono a capo della sede nel Tigullio e grazie all’ acquisizione della ex Plastica Entella l’azienda cresce in continuazione, oggi per me e’ una famiglia che a mia volta mi ha fatto crescere non solo sul piano lavorativo, ma anche come persona”.
Assieme a Daneri marcia spedita tutta l’azienda: “Continua la diversificazione industriale. Nel 2013 è la volta del nuovo Centro Idraulico in cui trovare tutto il necessario per realizzare impianti idraulici, riscaldamento, condizionamento. L’anno successivo viene aperto il Centro Edilizia Leggera specializzato nel cartongesso e nei controsoffitti. Nel 2017 si decide di puntare sull’interior design con la creazione degli showroom di arredo bagno “Calevo Interior.Lab”: un’accurata selezione delle migliori aziende italiane del settore, con un’attenzione all’alta qualità, all’innovazione tecnologica e al design”.
Abbiamo quindi una dinastia imprenditoriale ligure attiva da quattro generazioni che ha saputo creare un gruppo multisede che copre materiali edili, prefabbricati, ferro lavorato, ceramiche, arredo bagno, brico, una realtà con decine e decine di dipendenti che si è ritagliata un ruolo storico nel tessuto economico della Spezia e della Lunigiana.
Ancora in crescita. “Nel 2023 viene decisa l’acquisizione di un magazzino edile a Marina di Massa. Poi un magazzino a Riccò del Golfo. Tra settembre e ottobre aprirà un nuovo magazzino di 5000 mq a San Benedetto sempre a Spezia. La sede di Chiavari oggi comprende magazzino edile, brico, centro colore e showroom di arredo bagno per circa 6000 metri quadrati che danno lavoro a 13 persone”.
Si ha l’impressione che Calevo abbia un aspetto quasi camaleontico, una “ditta Proteo” capace di cambiare per adattarsi alle esigenze dei luoghi e dei tempi dove opera. In un campo tutto sommato abbastanza conservatore nella mentalità un dinamismo mentale prima che manageriale che potrebbe riassumersi nel motto “Chi si ferma è perduto”. Una contraddizione in termini? Che c’è di più fisso di una casa con le fondamenta ben piantate nel terreno? Eppure proprio chi fornisce il materiale per creare qualcosa se non di eterno, di ragionevolmente persistente, è consigliabile che sia multiforme come l’acqua e inafferrabile come il vento, proprio i due “nemici” che i materiali di Calevo contrastano con duttile resilienza.