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Giovedì 4 giugno 2026 - Numero 429

Il Caffè Fontana di Chiavari e quel legame profondo con la Virtus Entella: “Basta guardare alle pareti”

Il titolare Fabio Fontana: “Presto dovrò inventarmi un altro spazio per appendere una nuova maglia. Ma non vi dico per cosa…”
Il Caffè Fontana, locale nei pressi dello stadio di Chiavari
Il Caffè Fontana, locale nei pressi dello stadio di Chiavari
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di DANILO SANGUINETI

Sul caffè mettiamo ormai qualsiasi cosa. La superficie della nera bevanda, grazie all’abilità dei caffettieri italici, viene decorata con ghirigori e disegni se non scritte che fanno impallidire la “fiera dell’arzigogolo”. Nessuno, però, era ancora riuscito a colorarlo di biancoceleste, anzi a farlo diventare una specie di orifiamma per una squadra di calcio. 

L’impresa è riuscita al Caffè Fontana, situato sul lato fiume di via Piacenza, che ha stretto un legame simbiotico con l’adiacente stadio Sannazzari, ex Comunale di Chiavari. È un rapporto stretto quello che unisce il Caffè Fontana alla squadra “albiceleste”, la Virtus Entella, padrona di casa nel campo di calcio più nobile del Tigullio, l’unico che abbia il privilegio di ospitare partite della seconda serie nazionale. Questa prossimità, non solo spaziale, con l’unico club professionistico del Levante, è per chi conduce l’esercizio una ragione di forza. 

Fabio Fontana – per venti anni nel settore, lavorando in un bar a Caperana – nel 2011 decide di “scendere verso il centro”, e aprire un bar in via Piacenza 38. Alle spalle, percorse due traverse, meno di 100 metri in linea d’aria, lo stadio. Inevitabile che quotidianamente tra le centinaia di clienti, figurino oltre che gli abitanti del quartiere ed i turisti, di passaggio e ciclici, i calciatori dell’Entella, a cominciare dai ragazzi delle giovanili per finire a quelli della prima squadra. 

“A pensarci bene riflette Fabio Fontana – l’abbinamento era quasi inevitabile dato che noi abbiamo mosso i primi passi come esercizio commerciale quando il presidente Gozzi cominciava a far decollare il suo progetto di calcio, teso a portare l’Entella dove mai era stata, in serie B. Noi siamo cresciuti assieme alla grande squadra che vinse il torneo di C1 nell’anno del centenario (2013). E oggi siamo ancora qui a gioire assieme alla squadra per un’altra vittoria, quella di Serie C dodici mesi fa e di un altro successo, quello della conferma in Serie B che potrebbe diventare realtà tra pochi giorni. Insomma il Caffè Fontana ed Entella “by Gozzi” sono cresciuti insieme e insieme sperano di ottenere tanti altri risultati positivi”. 

Mentre parla di questo legame, a silenziosa conferma della sua tesi, ci sono alle sue spalle nell’ampio dehor del caffè – uno dei suoi punti di forza oltre le sale con vetrate dell’interno – seduti a fare colazione Tiritiello Bariti, due perni della prima squadra entelliana. “In questi anni titolari e riserve, meteore e giocatori diventati bandiere entelliane per la durata e l’efficacia della loro militanza in biancoceleste, li abbiamo conosciuti tutti”. La clientela del Caffè però non si ferma agli artisti della pelota. “Siamo un locale di quartiere, una parte dei frequentatori è stanziale, l’altra varia a seconda delle stagioni e dei giorni della settimana”. 

Per il signor Fabio, che con consorte e sorella si alterna dietro il bancone, i giorni delle partite non sono motivo di stress. “Anzi, il giro di affari non ne risente, e non siamo neppure legati alla stagionalità. Il fatto di poter disporre di una veranda ampia e fresca ci consente di lavorare a pieno ritmo anche d’estate. I turisti si fermano, i clienti abitudinari non ci abbandonano. Tenete presente che siamo su una via interna ma non abbandonata, tagliata fuori dal resto della città. In ogni stagione accogliamo chi passa di qua e si ferma per gustare un gelato o un dolce, bersi un caffè, fare quattro chiacchiere tra amici”.

Il Caffè Fontana è aperto tutti i giorni, nei feriali sia mattina che pomeriggio, sabato e domenica fino all’una di pomeriggio. “Cerchiamo di prendere un po’ di respiro. Normalmente ci si alza alle 4,30 per poter aprire al mattino presto ed intercettare i più mattutini, non si tratta di una passeggiata, come potete facilmente intuire, dato che il sottoscritto va verso i 65 anni, per fortuna la passione per il mestiere c’è ancora”.

In un quadro sostanzialmente ottimista qualche ragione per lamentarsi esiste. “La situazione parcheggi non ci pare perfettamente in linea con le aspettative. Un’ampia zona parcheggio senza limiti è stata recentemente aperta nella via che porta al Centro Acquarone, questo ha consentito alle macchine dei residenti di trovare maggior spazio dove sostare. Peccato che le zone qua davanti, nell’area antistante il Cimitero, siano rimaste a parcheggio libero. Proprio per consentire un maggior ricambio di auto non sarebbe male se l’amministrazione decidesse di introdurre la zona disco. Una rotazione delle auto permetterebbe a chi transita di sostare per un caffè o un dolce senza l’ansia di gettare la macchina un po’ dove capita. Il pensiero viene condiviso dagli altri esercenti della zona, basta chiederlo e vi diranno le stesse cose”. 

Un problema che potrebbe diventare evidentissimo se dovessero scattare i festeggiamenti per qualche risultato importante…

“Guardate alle pareti, sono decorate con tante maglie di giocatori dell’Entella. Alcune portano le firme di intere squadre, quelle che hanno, in questi quindici anni di battaglie, vinto e ottenuto grandi trofei. Ci sono poi le maglie personalizzate, ce n’è una di Andrea Paroni, per noi una leggenda tra le leggende, con dedica a mia figlia, che conservo come il “Santo Graal”. Sono arcisicuro che presto dovrò inventarmi un altro spazio per appendere una nuova maglia. Non vi dico per cosa, ma credo che sia intuibile”. 

Al Caffe Fontana è tutto pronto per un brindisi, in onore di un traguardo che la scaramanzia, fortissima tra calciatori e tecnici, pretende di non esplicitare. Basti dire che quando accadrà guai a chi si tirerà indietro! Non saremo al “Chi non beve con noi penalizzazione lo colga” ma quasi…

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