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Giovedì 10 settembre 2026 - Numero 443

Val d’Aveto, riapre il Museo del Bosco al Lago delle Lame, e torna ad accogliere visitatori ed escursionisti

Per il terzo anno consecutivo sarà la Comunione Familiare Bosco Fontana – Fondazione di partecipazione ETS a occuparsi delle aperture estive
Il Museo del Bosco al Lago delle Lame torna con le sue aperture estive
Il Museo del Bosco al Lago delle Lame torna con le sue aperture estive
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di ALESSANDRA FONTANA

Con l’arrivo dell’estate si riaprono le porte di uno dei luoghi più affascinanti e identitari della Val d’Aveto. Dopo il lungo riposo invernale, il Museo del Bosco del Lago delle Lame torna ad accogliere visitatori ed escursionisti, offrendo l’opportunità di immergersi in un autentico viaggio tra natura, storia e tradizioni. 

Per il terzo anno consecutivo sarà la Comunione Familiare Bosco Fontana – Fondazione di partecipazione ETS a occuparsi delle aperture estive e della valorizzazione di questo straordinario museo a cielo aperto, incastonato nel cuore del Parco dell’Aveto. Fino alla fine di settembre il percorso sarà visitabile nei fine settimana e, durante il mese di agosto, tutti i giorni. L’ingresso è gratuito. 

Passeggiare tra gli alberi che circondano il Lago delle Lame, uno dei rarissimi laghi di origine glaciale della Liguria, significa entrare in contatto con una storia millenaria che racconta il profondo legame tra l’uomo e il bosco. Attraverso pannelli e installazioni disseminati lungo il percorso, i visitatori potranno scoprire le essenze tipiche della foresta, conoscere gli antichi mestieri legati al legno, dalle carbonaie alle lavorazioni per la marineria del Seicento, fino ad arrivare alle celebri sedie chiavarine.

Non mancano inoltre spazi dedicati alla fauna del territorio, con curiosità, tracce e ricostruzioni che permettono di conoscere più da vicino gli abitanti della foresta. Riapre inoltre il Centro Visite del Parco di Rezzoaglio, ospitato presso il Centro Polifunzionale di via Roma. Uno spazio pensato per raccontare gli ecosistemi del Parco dell’Aveto attraverso pannelli tematici, installazioni sonore e percorsi immersivi. Tra le attrazioni più apprezzate figurano il “corridoio notturno”, che permette di ascoltare i suoni della foresta dopo il tramonto, l’area dedicata al lupo e l’esposizione di un prezioso tronco di abete bianco subfossile risalente a circa quattromila anni fa, rinvenuto nel vicino sito archeologico delle Mogge di Ertola. 

La stagione estiva sarà particolarmente significativa anche per la Fondazione Bosco Fontana. Venerdì 27 giugno, infatti, verrà inaugurata la nuova sede della Fondazione nell’ex scuola di Villanoce e Rocca, un luogo che rappresenta non soltanto un recupero di un edificio storico del territorio, ma anche un nuovo punto di riferimento per le attività culturali, ambientali e di valorizzazione della Val d’Aveto. In un tempo in cui le aree interne combattono quotidianamente contro lo spopolamento e la perdita di servizi, iniziative come queste assumono un valore che va ben oltre la semplice offerta turistica. Raccontare il bosco, custodirne la memoria e renderlo accessibile significa contribuire a mantenere viva l’identità di una valle che continua a sorprendere per la ricchezza del suo patrimonio naturale e umano.

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