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Giovedì 15 gennaio 2026 - Numero 409

Un tunnel tra Paraggi e Portofino per migliorare i collegamenti: è solamente un’idea ma fa già discutere e litigare 

Lo studio è stato presentato la scorsa settimana proprio a Portofino spaccando subito l’opinione pubblica tra chi si dichiara contrario e chi a favore
L'incontro per presentare il progetto del tunnel tra Portofino e Paraggi
L'incontro per presentare il progetto del tunnel tra Portofino e Paraggi
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di ALESSANDRA FONTANA

Un nuovo tunnel in arrivo per il Tigullio? Probabilmente sì, e si tratta del progetto in grado di collegare Paraggi e Portofino. Lo studio è stato presentato venerdì scorso proprio a Portofino spaccando subito l’opinione pubblica tra chi si dichiara contrario e chi a favore.

Nel teatrino del borgo si è parlato di un’opera che possa in futuro sostituire la provinciale 227, consentendo così la trasformazione di tale strada in una ciclopedonale turistica di impatto straordinario e contestualmente agevolare il raggiungimento di Portofino con mezzi pubblici di lunghezza elevata, oggi interdetti sul percorso, ma soprattutto essere una soluzione per evitare isolamenti del borgo in caso di fenomeni meteomarini straordinari, come quelli registrati con la mareggiata del 2018.

Chi non ha dubbi è il presidente della Regione Giovanni Toti: “Credo che questa sia la strada giusta per rendere il Tigullio sempre più fruibile per tutti, senza chiuderlo a nessuno e far aumentare ancora il nostro turismo”.  Sono tre le ipotesi per procedere, il tunnel  potrebbe essere completamente aperto al pubblico e magari essere gestito da un istituto di credito.  Oppure  si potrebbe costruire attraverso il finanziamento di un progetto con successivamente l’ingresso di una società privata che paga le proprie spese attraverso pedaggi che variano in base ai residenti e alle festività. La terza opzione consiste nel mantenere la proprietà dell’opera come pubblica e incaricare una società di progetto di gestire la realizzazione. 

Ancora è tutto da approfondire ma le basi sono state gettate: “Grazie all’Università di Genova e al Comune di Portofino, abbiamo un primo studio su cui poter lavorare – spiega l’assessore regionale alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone – quest’opera è già inserita nel nostro elenco di priorità inviata al Ministero delle Infrastrutture, abbiamo predisposto questo studio di prefattibilità perché è così che si lavora, si parte da qui per avviare le interlocuzioni con i ministeri, con l’Europa, con tutte le fonti di finanziamento. Regione Liguria ovviamente ha il ruolo di coordinamento per sviluppare la progettualità. Avere una alternativa viaria sicura e ridondante in Liguria è uno degli elementi fondamentali per la salvaguardia delle vite delle persone”. 

Creare il bypass sarebbe una svolta: “Come Regione Liguria siamo al lavoro, insieme al Comune di Portofino, per approvare il Puc che manca dal 1978 – spiega l’assessore regionale all’Urbanistica Marco Scajola – Una località importante, che vede ogni anno migliaia di presenze turistiche, necessita di ragionamenti urbanistici e viabilistici che possano dare risposte concrete a questo grande numero di visitatori. Il progetto di un’alternativa è quindi utile e attuale. Alcuni anni fa abbiamo iniziato a parlarne, ora, nel recepire lo studio dell’Università di Genova, può iniziare una seconda fase di approfondimento tecnico per rendere concreta un’idea che può davvero significare molto per il territorio tutto”. 

Ma non tutti sono d’accordo, o almeno non da Rapallo, dove alcuni politici come Fabio Tosi hanno qualcosa da dire: “Idee e progettualità per migliorare le infrastrutture sono sempre ben accette, a patto che rispondano alle reali esigenze del territorio. E francamente, quanto ventilato dal presidente di Regione con il sindaco della città metropolitana di Genova Marco Bucci e quello di Portofino Matteo Viacava conferma che in Liguria persiste una certa miopia che va assolutamente curata: nessuno, infatti, cerca di affrontare il vero problema, vale a dire decentrare il traffico da Rapallo – spiega il consigliere regionale pentastellato – Crediamo dunque che il progetto prioritario sia un bypass tra Rapallo e Santa Margherita Ligure, per evitare che tutto il traffico stradale per raggiungere i comuni limitrofi sia ancora una volta indirizzato su Rapallo, che rischierebbe così un aggravamento della sua già invivibilità a causa dello smog”.

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