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Giovedì 4 giugno 2026 - Numero 429

Sagra del Fuoco di Recco, arriva un veneto: Martarello Group nuovo pirotecnico del quartiere Liceto

I professionisti sono già stati a Recco per un sopralluogo sul sito di sparo, per valutare tutte le condizioni di sicurezza
Recco, sono in corso i preparativi per la prossima Sagra del Fuoco
Recco, sono in corso i preparativi per la prossima Sagra del Fuoco
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di ROSA CAPPATO

Nuovo pirotecnico per il Quartiere Liceto. Questa la prima novità che riguarda la festa dell’8 Settembre, la Sagra del Fuoco di Recco. Si sta già lavorando per i Festeggiamenti in onore di N. S. del Suffragio, patrona di Recco e il portavoce dei Quartieri, Carlo Guglieri ha già annunciato il cambio appena avvenuto.Sarà Martarello Group – spiega – il nuovo pirotecnico del Quartiere Liceto, che il 7 settembre per la prima volta si esibirà alla Sagra del Fuoco dal molo di levante, sotto l’occhio vigile della statua di San Francesco dal giardino dell’omonimo convento. Dopo 9 anni con Beppe Catapano, che ringraziamo per le splendide coreografie e gli artifizi di ‘scuola napoletana’, il Quartiere ha deciso di affidare ad una ditta veneta lo spettacolo 2026”. 

Azienda dall’esperienza ultracentenaria fondata nel 1921 dal bisnonno Giovanni, è oggi guidata da Michele con il suo team di giovani collaboratori. “Ha partecipato recentemente ai festival internazionali di Malta e Manila, mentre a giugno si esibirà in Vietnam, senza dimenticare le numerose feste patronali in Veneto, Emilia e nella riviera ligure di ponente”. 

I professionisti sono già stati a Recco per un sopralluogo sul sito di sparo, per valutare tutte le condizioni di sicurezza. “Abbiamo in breve tempo siglato l’accordo – aggiunge Guglieri – con una semplice stretta di mano. Appuntamento, dunque, al 7 settembre, con i nostri fuochi d’artificio alle 23,30 dal molo di levante. Recco è… 8 settembre!”. 

I festeggiamenti in onore di N. S. del Suffragio coinvolgono tutta la città che per l’occasione si divide in sette quartieri dalle origini antichissime che risalgono agli inizi del secolo scorso: Bastia, Collodari, Liceto, Ponte, San Martino, Spiaggia e Verzemma. Il Comitato Permanente Quartieri Sagra Del Fuoco è una associazione senza fini di lucro che si occupa del coordinamento e della promozione delle manifestazioni pirotecniche legate ai festeggiamenti in onore di N.S. del Suffragio. 

Ogni anno si dedica con passione all’evento che attira da anni centinaia di persone da ogni parte di Italia e non solo. L’incoronazione solenne della ‘Suffragina’ avvenne l’8 settembre 1824 per opera del cardinale Lambruschini, ma da sempre i recchelini la veneravano quale Patrona e Protettrice di Recco. I recchelini emigrati nelle lontane Americhe portavano sempre con loro il culto della Madonna del Suffragio e in occasione della ricorrenza inviavano oblazioni per la festa. 

Si ricorda che gli antichi velieri recchelini portavano il nome augurale di ‘Madonna del Suffragio’ e ne conservavano a bordo l’immagine protettrice. L’8 settembre alle 3,30 i Quartieri salutano la nascita della Vergine Maria con tradizionali salve di cannone, al termine dei quali si santifica la messa dell’alba. La Sagra del Fuoco è dunque oggi così chiamata per l’imponenza degli spettacoli pirotecnici e delle tradizionali sparate di mortaletti liguri ed è indicata come la festa dei Quartieri, padroni della città per una settimana. I Quartieri sono senz’altro i protagonisti con i fuochi e gli stand gastronomici, ma sono molti gli attori coinvolti nei festeggiamenti, partendo proprio dal Santuario e dalla Confraternita, custodi dei momenti religiosi più sentiti: la Messa dell’alba, il Pontificale delle 11 e la Processione solenne per le vie cittadine dove poter ammirare i Cristezanti nel loro tributo di fede alla passione di Cristo. 

Negli ultimi anni, grazie all’insistenza del rettore, si è recuperata anche la tradizione di portare a spalla l’Arca argentea della Madonna, con l’aiuto degli sportivi delle associazioni reccheline. La macchina organizzativa ha al suo centro il Comune, impegnato per garantire che ogni momento della festa fili liscio e senza intoppi. Dal sindaco agli assessori, dalla polizia municipale agli operai del magazzino, senza dimenticare gli impiegati e i funzionari degli uffici, tutti sono idealmente schierati in un’unica squadra che tra transenne, divieti, autorizzazioni, licenze, marche da bollo, manifesti, illuminazione, bancarelle, cartine e compassi, cerca di dare il proprio contributo ad un evento che richiede di anno in anno uno sforzo sempre maggiore per superare difficoltà burocratiche, logistiche e finanziarie. In aiuto a queste persone, non manca quello della Pro Loco, che fornisce un costante servizio di informazioni pyro-turistiche a quanti domandano gli orari dei treni straordinari e degli spettacoli pirotecnici o si informano in quale stand si mangia meglio. 

Ci sono, poi, i V.A.B. che con i loro mezzi effettuano un servizio di vigilanza, sempre pronti ad intervenire nei casi rarissimi in cui qualche tizzone di fuoco possa bruciare sterpaglie o tende; la storica Croce Verde, che nei giorni della festa in concomitanza con il grande afflusso di persone organizza il servizio di pronto soccorso con ambulanze e auto mediche su tutto il territorio comunale, senza trascurare i servizi normali e le emergenze. La macchina organizzatrice è dunque già in moto anche per questa edizione 2026 e il programma è definito. “Al momento – chiude il portavoce – la festa manterrà il consolidato programma e tutti gli altri pirotecnici sono confermati”. Non resta che attendere per osservare anche quest’anno lo stupefacente risultato di un impegno, uno sforzo e una dedizione comuni e compatti, in difesa di un patrimonio culturale, che identifica e contraddistingue la città di Recco.

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