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Giovedì 22 gennaio 2026 - Numero 410

Raccontare la Val d’Aveto: parte il concorso letterario. Ecco come partecipare

Si accettano testi dai tagli più disparati che abbiano come fonte di ispirazione i paesaggi, le storie personali, le tradizioni e le specificità
Il Parco dell'Aveto ha ottenuto nuovi fondi da parte della Regione Liguria
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di ALESSANDRA FONTANA

‘I racconti della Val d’Aveto’: si chiama così il concorso indetto da Rudis edizioni in collaborazione con l’associazione benefica Kenaz – La speranza divampa. Un concorso letterario interamente dedicato alla valle che Hemingway (così narra la leggenda) definì la più bella del mondo.

Un’idea nata dalla scrittrice Alessia Olivieri, che la Val d’Aveto la vive e la ama. “La casa editrice mi ha incaricato di occuparmi dei concorsi letterari – racconta Olivieri – e dovevamo trovare qualcosa di originale, mi è venuta in mente la Val d’Aveto. Qui ci sono dei blog, tante persone che scrivono, persone che ricoprono ruoli importanti nelle aziende…”.

Il materiale non manca e forse nemmeno gli aspiranti scrittori o perlomeno gli appassionati che vorrebbero fissare su carta tradizioni, invenzioni e omaggi a una terra incontaminata e invidiata. “Ovviamente il concorso è esteso anche al versante piacentino, sto cercando di promuoverlo e sto spargendo la voce ovunque, anche sui social. Io mi auguro che arrivino tanti elaborati. Per fare un libro occorreranno almeno cinquanta contributi ma ovviamente speriamo ne arrivino molti di più e da lì si farà una selezione”. Il concorso è gratuito e si vince appunto la pubblicazione del racconto che deve essere massimo diecimila battute. Si accettano racconti dai tagli più disparati che abbiano come fonte di ispirazione i paesaggi, le storie personali, le tradizioni e le specificità di una delle valli più magiche d’Italia. Insomma, nessun vincolo, solo la voglia di mettersi in gioco. I partecipanti devono inviare il racconto in formato word, con nome, cognome, indirizzo, numero di telefono e nome del concorso inseriti nel corpo mail all’indirizzo: rudisedizioni@gmail.com.

Per partecipare ci sarà tempo fino al 15 luglio. I racconti selezionati verranno pubblicati da Rudis edizioni in un libro che sarà in vendita nelle librerie italiane (con distribuzione Libro.co), sul sito omonimo della casa editrice, alle principali fiere della piccola e media editoria cui parteciperà l’editore e sui principali book-stores online. Inoltre, il volume verrà pubblicato in versione digitale e-book e presentato in varie località italiane.

“Mi piacerebbe organizzare delle presentazioni proprio in valle – continua Olivieri che al progetto tiene particolarmente – Questa è una bella occasione per chi ha un racconto nel cassetto e non solo. Noi pubblicheremo anche un elaborato postumo di mio suocero, Aldo Brignole, che tempo fa scrisse un libro ‘Il campanile e il mondo’ che andò fuori catalogo presto perché stampò duecento copie. In quel volume raccolse aneddoti e storie del passato, lo regalò ad amici e parenti. Ci piacerebbe ripubblicarlo”.

Racconti di un tempo lontano che non tutti hanno vissuti: “Sono citate molte persone che adesso non ci sono più e alle varie famiglie farebbe piacere recuperarlo e per questo abbiamo deciso di donare uno dei racconti per il concorso”. E questa forse è la chiave di lettura più stimolante: non perdere la propria storia: per rinnovare tradizioni bisogna conoscerle. Per capire in quale direzione andare è fondamentale guardarsi indietro. “Le persone sono molto interessate a conoscere la storia di posti, negozi e famiglie”. Olivieri sta cercando di coinvolgere persone di tutte le età: ragazzi, nonni: “Mi piacerebbe che uscisse un progetto rappresentativo di tutte le età e di tutti tempi”. Un progetto ambizioso ma non impossibile e che oltre alla Val d’Aveto fa bene anche agli altri: “Parte del ricavato andrà all’associazione Kenaz”. Non ci sono più scuse: penna in mano e potere alla fantasia o ai ricordi, a seconda della scelta.

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