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Giovedì 16 luglio 2026 - Numero 435

A Recco è imminente l’apertura del cantiere per la sostituzione del ponte di raccordo al casello autostradale

È un’opera voluta per risolvere definitivamente una serie di criticità, legate non solo alla viabilità di tutta l’area, ma anche parte della rete di collegamenti con la Val Fontanabuona
Il progetto del nuovo ponte di Recco che condurrà al casello autostradale
Il progetto del nuovo ponte di Recco che condurrà al casello autostradale
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di ROSA CAPPATO

Mitigare il rischio idraulico e potenziare la viabilità. Questo garantiranno i lavori per la realizzazione della nuova rotatoria con due ponti a campata unica, sul torrente Recco. Così si collegherà l’abitato con il casello autostradale. 

Sarà aperto prossimamente il cantiere per questo atteso intervento infrastrutturale nella città più importante del Golfo Paradiso. La presentazione del progetto, presso il Comune di Recco, è avvenuta a maggio dello scorso anno: un’opera voluta per risolvere definitivamente una serie di criticità, legate non solo alla viabilità di tutta l’area, ma anche parte della rete di collegamenti con la Val Fontanabuona, utile ai Comuni dell’entroterra del levante, ma anche alla sicurezza idraulica del torrente Recco, in un comprensorio fortemente urbanizzato e densamente abitato, oltre che di grande richiamo turistico. 

“L’iniziativa di notevole interesse pubblico – spiega il sindaco di Recco Carlo Gandolfo – metterà in sicurezza un tratto particolarmente critico del torrente, soggetto a frequenti esondazioni, tutelando l’incolumità dei cittadini e delle attività commerciali presenti nelle aree limitrofe. Inoltre, il progetto prevede il riordino e il potenziamento della viabilità circostante, andando a migliorare la fluidità del traffico e l’accessibilità stessa all’area”. 

La giunta, perseguendo lo stesso obiettivo, ha approvato l’installazione di un nuovo sistema semaforico all’incrocio tra via Roma (SP333) e via G.B. Revello, per risolvere le criticità emerse negli ultimi anni lungo la strada che collega il centro cittadino con lo svincolo autostradale e con i Comuni dell’entroterra, teatro di numerosi episodi di rischio per pedoni e automobilisti, decisione necessaria anche dal recente cambio di direzione della viabilità in via Vastato. 

L’infrastruttura che sorgerà faciliterà l’accesso e l’uscita dal casello autostradale. L’iter per la sostituzione del ponte di raccordo al casello autostradale tra Via Pisa, Via dei Fieschi e Via Roma è stato articolato e il Comune è stato affiancato da Città Metropolitana. 

A novembre sono stati approvati i documenti integrativi del progetto esecutivo, da parte giunta Gandolfo, iniziativa fondamentale per la viabilità, che rientra nel più ampio piano di riqualificazione infrastrutturale sostenuto da fondi pubblici e privati. Alla ‘manifestazione d’interesse’, primo passo della complessa procedura amministrativa, chiusa a luglio, hanno aderito ben 54 imprese. Il progetto, poi, è stato aggiornato per recepire le nuove disposizioni normative, tra cui l’obbligo di adozione del modello digitale BIM (Building Information Modeling) riguardo le opere pubbliche, in vigore dal 1° gennaio del 2025. 

L’intervento, con la sostituzione dell’impalcato stradale e della passerella pedonale esistenti, consentirà di ottenere un incrocio regolato da una rotatoria, costituita da due ponti a campata unica, oltre a nuovi marciapiedi protetti da barriera. I lavori garantiranno una mitigazione del rischio idraulico connesso alle problematiche costituite dagli attuali manufatti di attraversamento del torrente, oggi a rischio esondazione, in un’area caratterizzata dalla presenza di numerosi edifici ad uso residenziale e commerciale. 

Le verifiche idrauliche hanno infatti dimostrato come l’attuale impalcato e la passerella pedonale, posizionata poco più a monte, costituiscano elementi di criticità, sia per l’ingombro rappresentato dalla presenza di una pila in alveo per ciascuno dei due impalcati, sia per il ridotto franco idraulico costituito dall’intradosso delle strutture attuali. Il progetto esecutivo aggiornato comprende ben 62 elaborati tecnici, tra cui relazioni geologiche, idrauliche, illuminotecniche, piani di sicurezza, crono-programmi, computi metrici e tavole architettoniche e strutturali. 

“Un lavoro complesso e dettagliato, che riflette l’impegno dell’amministrazione – spiegano il sindaco e l’assessore ai Lavori Pubblici Sara Rastelli, – nel garantire trasparenza e rispetto delle nuove normative”. L’intervento, inserito nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2025–2027, è considerato di ‘notevole interesse pubblico’, in quanto prevede appunto la messa in sicurezza del torrente Recco e ridisegna uno degli snodi viari importanti per la città. La copertura finanziaria è di 3,7 milioni di euro. La fonte di finanziamento principale è la Regione Liguria, che contribuisce con 2 milioni e 200mila euro tramite il Fondo Strategico Regionale (FSR), fondi comunali per 185mila euro e 1 milione e 400mila da capitale privato, come contropartita per la riqualificazione di un immobile commerciale, a scomputo degli oneri di urbanizzazione dovuti per la trasformazione di un capannone in un supermercato Sogegross (di cui 620mila come contributo di urbanizzazione e 780mila ‘a titolo di liberalità’). 

“In questo modo – spiega Gandolfo – siamo riusciti a coprire pressoché interamente i costi della nuova rotatoria”. All’operazione hanno collaborato più figure istituzionali, dato l’aspetto urbanistico-edilizio e quello collegato all’apertura del nuovo supermercato. A breve si apre il cantiere: “Le tempistiche ci portano a ritenere che presto conceremo la ditta che si occuperà di questo intervento – riferisce l’assessore Giuseppe Rotunno, con delega ad Edilizia, Urbanistica, Commercio, SUAP, Demanio Marittimo -. Della gara se ne è occupata Città Metropolitana di Genova, prassi utilizzata quando gli importi superano il milione di euro. Prossimamente inizieranno, dunque, questi importanti lavori per la nostra città”.

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