Glocal… no social
Settimanale di attualità, economia e sport

Ultima edizione

Giovedì 29 gennaio 2026 - Numero 411

Ortofrutta Tigullio di Sestri Levante, quando la passione dà buoni frutti

Viaggio nell’azienda guidata da Matteo Castagnino, che punta all’ingrosso ma senza dimenticare i singoli clienti
Ortofrutta Tigullio è l'azienda guidata da Matteo Castagnino, che punta all’ingrosso ma senza dimenticare i singoli clienti
Ortofrutta Tigullio è l'azienda guidata da Matteo Castagnino, che punta all’ingrosso ma senza dimenticare i singoli clienti
Condividi su

di DANILO SANGUINETI 

Ignoriamo le bislacche teorie circolanti nel paese che una volta reggeva la fiaccola della libertà – teorie messe in circolo da sempre più scombiccherati reggitori di quella nazione – sulla necessità di finirla con la dittatura dei nutrizionisti e di reintrodurre le “sane” abitudini dei padri a scuola, tra le quali il consumo di latte intero e quindi grassi saturi a capocchia. 

Resta comprovato dagli studi di scienziati seri che la dieta mediterranea sia uno stile alimentare questo sì beneficamente tradizionale perché modello salutare e sostenibile al tempo stesso. Una dieta a base di cereali integrali, legumi, olio extravergine di oliva, consumo (moderato) di pesce e latticini ma anche e soprattutto di frutta e verdura. Pertanto vanno sostenuti e incoraggiati tutti gli imprenditori di questo settore, soprattutto se giovani, intraprendenti e innovativi. Chi porta sulle nostre tavole ortaggi e frutti della terra, degli alberi, del bosco, ha un ruolo non secondario in una economia che non sia green solo perché pitturata da una mano di vernice pseudo ecologica. 

Imprenditori come Matteo Castagnino, 38enne sestrese, che ha intenzione di far diventare Ortofrutta Tigullio di Sestri Levante, un’azienda leader in una zona sempre più ampia della regione, e chissà anche oltre. 

Oggi è alla guida di una macchina della quale conosce ogni dettaglio perché ne ha accompagnato gran parte della storia, entrandoci giovanissimo e lavorandoci per 16 anni, anche se non consecutivi. Si sa che i migliori generali sono quelli che arrivano dalla gavetta, che hanno percorso gradino per gradino il cursus honorum. 

“Ero un pivello quando iniziai nell’Ortofrutta Tigullio, una azienda nata nel 1955 da un’idea di Bartolomeo Massucco e nel corso dei decenni cresciuta fino a diventare, nel 2015, Ortofrutta Tigullio Snc di Fabio Gandolfo & C. grazie ad un vigoroso incremento del portafoglio clienti. Successivamente, per la precisione nel novembre del 2024, è stata rilevata dal sottoscritto”. 

E l’accelerazione è stata ancora maggiore: “Sono subentrato con delle idee e degli obiettivi ben precisi. Posso definirli senza paura di passare per presuntuoso, come ambiziosi perché legati a una visione proiettata nel futuro. Prima di tutto copertura garantita in tutto il territorio di pertinenza che va da Genova fino a Levanto. Al mio ingresso ho inserito nel portafoglio clienti un paio di nomi che non hanno bisogno di presentazioni: Ortofrutta Tigullio è diventata “Official Supplier” del Genoa Cfc e “Official Partner” dell’Associazione Italiana Cuochi (AIC). In più siamo fornitori di chef stellati come Ivan Maniago e Jorg Giubbani. Abbiamo stretto una forte – oggi possiamo definirla consolidata – partnership con l’azienda MARR Spa, in modo da poter essere presenti a 360 gradi sulla fornitura di derrate alimentari. Infine siamo presenti sul mercato elettronico della Pubblica Ammistrazione (MEPA)”. Il tutto riassunto da uno slogan che vuole essere accattivante e programmatico al tempo stesso: “Ortofrutta Tigullio, la passione che dà buoni frutti”. 

“Lavoriamo costantemente per crescere sapendo di poter offrire al grossista e allo specialista delle certezze: chi ci sceglie sa di scegliere una realtà presente da oltre 65 anni sul mercato. Offriamo un servizio celere, prodotti di elevata qualità, prezzi competitivi, il tutto rafforzato da una presenza radicata sul territorio”.

La vendita all’ingrosso è il core business. La fornitura per aziende prevede una pletora di opzioni. “Nei nostri servizi c’è il rifornimento giornaliero di hotel, ristoranti, mense, scuole, case di riposo, camping, supermercati, stabilimenti balneari, bar, gelaterie e botteghe”. 

Naturalmente in questo campo Matteo Castagnino ed i suoi boys possono controllare i costi e tenere freddi i prezzi. Chi vuole verificarlo può farlo in maniera molto facile. “Può telefonare (0185/41016) o scriverci oppure venirci a trovare in via Nazionale, 289 a Sestri Levante dove saremo lieti di accoglierlo. Gli orari di apertura? Lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 6 alle 12,30 e dalle 16 alle 18,30; mercoledì e sabato dalle 6 alle 12,30, domenica chiuso. Disponiamo di un ampio parcheggio interno adatto a tutte le esigenze”. 

Castagnino però non si accontenta del “grande” cliente, vuole arrivare al singolo consumatore. “Abbiamo incrementato un sistema di vendita al dettaglio. Si può prenotare la spesa e passare a ritirarla negli orari di apertura. Altrimenti, sempre tramite prenotazione, si può riceverla comodamente a casa dopo aver inviato la propria lista. Consegniamo a Genova, Casarza, Sesta Godano, Varese Ligure, Levanto, Bonassola, Framura, Deiva Marina, Moneglia, Uscio, Camogli, Recco, Portofino, Santa Margherita, Rapallo, Zoagli, Chiavari, Lavagna e naturalmente Sestri Levante”.

È tanto ma non è tutto. “Adesso la scommessa è potersi rifornire con maggiore frequenza e con maggior varietà di prodotti dai produttori locali. Naturalmente ridurre al famoso chilometro zero la nostra filiera ha un costo: i piccoli coltivatori non possono permettersi di vendere a cifre che i grossisti sostengono con facilità, quindi per contenere il prezzo al consumatore occorre che gli agricoltori della zona si consorzino. Mi sto battendo in prima persona per favorire questo processo, vado in giro e parlo con decine di aziende agricole del territorio. Debbo dire che quasi sempre trovo persone molto ricettive a queste problematiche, soprattutto quando mi relaziono con miei coetanei o addirittura con produttori ancora più giovani”. 

Una strada non facile ma che non si può ma si deve imboccare. La frutta e la verdura sono il cuore di un’alimentazione equilibrata: non è uno slogan, ma una realtà sostenuta da decenni di ricerca.

Pensate al piatto da mettere in tavola come ad un giardino: metà dovrebbe essere occupata da frutta e verdura. Il resto si divide tra proteine e carboidrati complessi.

Un mercato ortofrutticolo sempre più equosolidale non è solo un’evoluzione commerciale: è un cambio di paradigma culturale. Significa ripensare il valore del cibo, il ruolo dei produttori e il modo in cui i consumatori possono partecipare alla filiera.

Le persone stanno diventando più consapevoli del fatto che il cibo non è solo merce: è relazione, territorio, lavoro umano. La mela leva il medico di torno e aiuta pure a obliterare il cattivo “fazendeiro”.

Ultimi video

A Chiavari, l’omicidio di Nada Cella tra silenzi e insidie investigative. Le condanne in primo grado segnano una svolta
Ma la verità potrebbe non essere ancora completa. Intervista, alla criminologa Antonella Delfino Pesce: “Possibili nuovi sviluppi e testimonianze finora rimaste anonime”
Passaggio ufficiale dell’approdo di Lavagna a F2i. Il sindaco Gian Alberto Mangiante: “Non è una svendita”
E spiega: “Tra incassi, accolli e investimenti, il Comune riceverà circa 164 milioni senza alcun esborso, a beneficio di tutta la comunità. Ora una migliore e nuova pagina per la città"

Altri articoli

B.G., la palestra di Giacomo Selva e Barbara Campodonico dove si impara la ‘cultura fisica’, giorno dopo giorno

La filosofia dei gestori: "Abbiamo scelto un approccio completamente differente rispetto alla norma, a quanto si usa abitualmente"

Cantine Levante, il vino come attaccamento e profonda connessione con la terra di origine

Il fondatore Luca De Paoli: "Penso che si possa conquistare grandi quote di mercato perché i nostri vini nulla hanno da invidiare a quelli più rinomati al mondo"