Glocal… no social
Settimanale di attualità, economia e sport

Ultima edizione

Giovedì 15 ottobre 2026 - Numero 448

Operazione Porto di Lavagna: bravo Mangiante, ben fatto

L’intervento previsto avrà importanti ricadute sia sul porto e sul suo valore sia più in generale sulla città dal punto di vista urbanistico ed economico
Il porto di Lavagna è il principale scalo turistico della Liguria
Il porto di Lavagna è il principale scalo turistico della Liguria
Condividi su

di ANTONIO GOZZI

La vicenda del rinnovo della concessione del Porto di Lavagna si è felicemente conclusa.

In una situazione difficilissima di Comune dissestato, situazione provocata dalle precedenti amministrazioni e che pone importanti limitazioni all’operatività dell’Ente, il Comune di Lavagna, grazie all’opera e alla capacità del Sindaco Alberto Mangiante, ha portato a termine una brillante operazione che valorizza il Porto in sé ma ha anche ricadute importantissime sulla città. 

Un comune dissestato ha un’enorme difficoltà a fare investimenti e il porto di Lavagna, dopo più di 50 anni di onorato servizio, ha bisogno di ingentissimi interventi di adeguamento strutturale e funzionale. Occorreva trovare un soggetto che avesse la capacità tecnica e finanziaria per realizzare gli investimenti necessari ma al contempo anche un profilo “paziente” e rispettoso dei grandi interessi pubblici in gioco.

La concessione è stata assegnata, tramite gara, al fondo infrastrutturale F2i (Fondi italiani per le infrastrutture) per i prossimi 50 anni che perfettamente risponde alle caratteristiche sopra dette.

Il Fondo F2i è un fondo infrastrutturale sostenuto da molti grandi investitori istituzionali italiani ed esteri. I principali azionisti sono: fondazioni bancarie italiane, che detengono circa il 25%; banche per il 20%; Cassa Depositi e Prestiti per il 14%; fondi sovrani e investitori esteri per il 7%, e altri.

Il bando di gara europea, aperto a investitori qualificati, era stato pubblicato dal Comune di Lavagna nel 2025 e gestito con supporto della Regione Liguria. 

F2i prevede investimenti per circa 75 milioni di euro nei primi quattro anni per ammodernare e sviluppare l’infrastruttura con interventi su aree chiave come i moli, le passeggiate e il parcheggio interrato, oltre la creazione di un porto a secco, intendendosi con questa definizione una grande area attrezzata capace di ospitare natanti a terra anche per interventi di manutenzione.

Il nuovo soggetto gestionale prenderà il nome di “Marina di Lavagna” e manterrà tutto il personale attuale senza soluzione di continuità.

Si è detto che l’intervento previsto avrà importanti ricadute sia sul porto e sul suo valore sia più in generale sulla città sia dal punto di vista urbanistico che economico.

Con riferimento al Porto turistico ci sarà un completo rifacimento delle infrastrutture (banchine, impianti elettrici e idrici). Ciò consentirà anche l’accoglimento di barche più grandi, come grandi yacht e superyacht; saranno realizzati nuovi servizi a terra quali cantieristica, porto a secco, aree tecniche meglio organizzate; e sarà migliorata in generale la sicurezza, in termini di illuminazione, videosorveglianza e controllo accessi. La capienza arriverà a 1317 posti barca in grado di ospitare imbarcazioni da 6 m a 100 m, di cui 1175 in mare e 142 nel porto a secco.

Con riferimento alla città di Lavagna vi sarà una migliore integrazione porto-città tra passeggiata, accessi e spazi pubblici, e un effetto economico che non si limiterà all’incasso dei canoni concessori ma che sarà macroeconomico, con la presenza di fasce turistiche medio-alte che favoriranno la ristorazione, il commercio locale, i servizi tecnici e nautici.

Con riferimento ai proventi che andranno al Comune di Lavagna, oltre all’accollo di circa 5 milioni di euro dovuti dal Comune al precedente gestore Porto di Lavagna spa, per tutta la durata della concessione il Comune incasserà gli introiti di circa 170 posti barca per un valore, prudenzialmente stimato, di almeno 1 milione di euro l’anno.

È stato calcolato che i vantaggi complessivi dell’operazione per il Comune di Lavagna tra incassi diretti, accollo di debiti e investimenti sul territorio valgano quasi 164 milioni di euro e cioè più di 3 milioni di euro l’anno, e ciò senza alcuno esborso.

Un’eccellente operazione, quindi, capace di rilanciare il più importante porto turistico del Tigullio; un’operazione a lungo e inspiegabilmente osteggiata dall’opposizione in Consiglio Comunale che non ha capito, o ha fatto finta di non capire, quanto fosse importante nelle condizioni date la scelta fatta da Mangiante e dalla sua Amministrazione.

Ultimi video

Amt, il servizio è in crisi ma gli stipendi dei dirigenti aumentano: Federico Bairo denuncia le contraddizioni dell’azienda
Il rappresentante di Usb Trasporti: "Corse saltate e fermate senza orari: chiediamo più risorse per migliorare il servizio pubblico e tutelare i diritti dei lavoratori"
Sanità ligure, l’allarme del Comitato Malati Tigullio: meno servizi e più rischi per i pazienti
La vicepresidente Maria Giulia Mordini e il professor Michele Brignole sui rischi degli accorpamenti e sulla tenuta dell’assistenza sul territorio

Altri articoli

Il caro energia fa male a tutti ma non è uguale per tutti

La situazione per le imprese energivore sta diventando drammatica

Quali condizioni per un’Europa competitiva?

L’industria europea è stata schiacciata da tre forze intrecciate che l’hanno progressivamente indebolita e danneggiata: mercatismo, estremismo ambientalista e finanziarizzazione