Glocal… no social
Settimanale di attualità, economia e sport

Ultima edizione

Giovedì 4 giugno 2026 - Numero 429

La cipolla di Zerli entra nell’anagrafe nazionale delle biodiversità: una novità assai gradita per la Val Graveglia

L’iniziativa è stata fortemente voluta dal Consorzio della Quarantina e dall’amministrazione comunale di Ne: una piccola grande vittoria per i produttori che portano avanti la tradizione
Gli amministratori della Val Graveglia in una foto di gruppo
Gli amministratori della Val Graveglia in una foto di gruppo
Condividi su

di ALESSANDRA FONTANA

“Giornata mondiale della biodiversità. Il comune di Ne è orgoglioso di fare parte ufficialmente della comunità del cibo e di aver iscritto la cipolla di Zerli all’anagrafe nazionale delle biodiversità”, così la sindaca Francesca Garibaldi ha annunciato la novità che riguarda la Val Graveglia.

Lunedì scorso è stata infatti una giornata importante per la vallata, all’insegna della condivisione, conoscenza e gusto. Sono state ascoltate le testimonianze di contadini e operatori locali, gli approfondimenti su biodiversità e agricoltura contadina e c’è stato il coinvolgimento delle scuole e menù a base di prodotti locali. Gli alunni delle scuole di Ne infatti, anche in collaborazione con contadini ed esperti, da anni coltivano antiche varietà nell’Orto in Condotta locale e iscriveranno la Cipolla Rossa di Zerli all’Anagrafe Nazionale della Biodiversità. 

L’iniziativa è stata fortemente voluta dal Consorzio della Quarantina e dall’amministrazione comunale. Fabrizio Bottari, presidente del consorzio, ha proprio spiegato il ruolo e il funzionamento delle comunità del cibo. Le “Comunità del Cibo e della Biodiversità di interesse agricolo e alimentare” sono realtà territoriali, istituite per promuovere la salvaguardia della biodiversità autoctona e delle tradizioni agricole. Possono nascere dall’accordo tra soggetti di estrazione diversa, accomunati dall’intenzione di svolgere un ruolo attivo nel sistema agricolo o nell’enogastronomia locale. Una “comunità del cibo e della biodiversità” può essere costituita da aziende agricole, ristoratori, agricoltori e allevatori custodi, artigiani del cibo, gruppi di acquisto solidale, istituzioni, università, centri di ricerca, associazioni per la tutela della biodiversità, esercizi commerciali, scuole, mense scolastiche e ospedali. D’ora in poi sul registro dell’anagrafe della biodiversità, sarà possibile trovare la cipolla rossa di Zerli. Un modo per difendere la varietà locale, valorizzarla e al tempo stesso promuoverla. Una piccola grande vittoria per la Val Graveglia e per i produttori che portano avanti la tradizione e contribuiscono a mantenere viva la memoria storica dell’entroterra.

Ultimi video

Antonio Gozzi nominato Cavaliere del Lavoro: dall’acciaio alle startup e all’editoria, passando per la Virtus Entella
Il modello Gozzi premiato dal Quirinale. Unico ligure tra i prescelti di quest’anno: "Da Chiavari si può competere con i migliori”
Crisi Amt, emergenza trasporti anche nel Tigullio. Parla Federico Bairo di Usb Trasporti
“Bus fermi e corse soppresse non dipendono dai lavoratori, ma dai ritardi nei pagamenti ai fornitori. Utenti e dipendenti vivono una situazione di stress inaccettabile”

Altri articoli

Piano Sociosanitario Regionale: dopo l’ira dei sindaci, esclusi dal confronto, riparte il dialogo con la Regione Liguria

L’assessore Nicolò: “Nei prossimi giorni li incontreremo”. Natale e Sanna del Pd: “L’unico passo da fare è ritirare questo impianto e ripartire da zero”

Nel nuovo 'disordine mondiale' l'export italiano cresce nonostante tutto. Ma la crisi di Hormuz continua a spaventare

Presentato lo studio condotto da Argo, osservatorio nato dall’esperienza del Forum del Commercio Internazionale e ideato da ARcom Formazione, una scuola di formazione la cui direttrice scientifica è la genovese Sara Armella