Come è nato il pronao della Cattedrale di Chiavari? Quale è la sua storia? E chi ne sono gli artefici? Se ne parlerà martedì prossimo, 30 giugno, dalle ore 18 in poi, presso la Sala Ghio Schiffini della Società Economica di Chiavari, a ingresso libero.
Titolo dell’incontro è ‘La Cattedrale e il suo pronao, una storia cittadina’, iniziativa organizzata dalla stessa Società Economica di Chiavari, insieme al Museo Diocesano di Chiavari e alla Cattedrale di Nostra Signora dell’Orto. Sono previsti gli interventi da parte di Osvaldo Garbarino e di Giorgio ‘Getto’ Viarengo.
“Con il Piano di d’Abbellimento della Città di Chiavari, varato nel 1826, si stabiliscono gli interventi da realizzare – ricorda Viarengo – L’articolo 35 indica la necessità di valorizzare la facciata di Nostra Signora dell’Orto. Nel 1835 si hanno i primi segnali del colera epidemico, il 19 luglio inizia il triduo guidato dal Gianelli e le funzioni che porteranno al Miracolo delle Rondini”.
Quindi, ancora, “il 21 di agosto il Consiglio Comunale delibera l’atto per la costruzione del pronao. Si apre e avvia un confronto per giungere al progetto. Il 10 dicembre del 1835 una lettera dell’architetto Luigi Poletti indica i tratti progettuali. Molto importante la successiva missiva del Canonico Bartolomeo Borzone, inviata da Chiavari il 28 dicembre del 1835 al Cardinale Agostino Rivarola. Faremo una cronaca e visione di documenti per rivivere le vicende che portarono a un lungo e travagliato lavoro per concludere l’intero colonnato il 30 giugno del 1907. L’evento si terrà lo stesso giorno che concluse, dopo 72 anni, il monumentale colonnato”.
