di ALESSANDRA FONTANA
Dopo mesi di chiusura, deviazioni e pesanti ripercussioni sulla vita quotidiana di residenti, lavoratori, studenti e attività economiche, la Strada Statale 586 della Val d’Aveto è stata riaperta al traffico. Il tratto interessato dai lavori è nuovamente percorribile a senso unico alternato, regolato da un impianto semaforico. Una notizia arrivata alla fine di giugno e attesa da tutto il territorio, che per lungo tempo ha dovuto fare i conti con notevoli difficoltà negli spostamenti lungo quello che rappresenta il principale collegamento tra la Val d’Aveto, la Città Metropolitana di Genova e la provincia di Piacenza. L’intervento, dal valore complessivo di 300 mila euro, è stato finanziato con risorse della Protezione Civile regionale ed eseguito dalla ditta Geologic S.r.l. di Terlago (Trento). I lavori hanno previsto la ricostruzione del rilevato stradale attraverso l’installazione di strutture flessibili ancorate al versante e la realizzazione di opere di drenaggio delle acque sotterranee, fondamentali per garantire la stabilità del tratto interessato dal dissesto franoso.
“In una situazione complessa, determinata da un dissesto di particolare rilevanza, la Provincia ha lavorato con prontezza e responsabilità, individuando una soluzione in grado di garantire una risposta nel più breve tempo possibile”, sottolinea la consigliera provinciale alla Viabilità Patrizia Calza. “Pur nella consapevolezza della fragilità idrogeologica del contesto, è stato possibile ripristinare il collegamento, assicurando al tempo stesso il costante monitoraggio del movimento franoso e proseguendo il confronto con la Regione Emilia-Romagna per individuare una soluzione definitiva”.
Soddisfazione è stata espressa anche dall’amministrazione comunale di Rezzoaglio, che definisce la riapertura «un passo importante per il ritorno alla normalità e per il rilancio dell’intera Val d’Aveto”. Il Comune ha ringraziato gli enti coinvolti, i tecnici e le maestranze impegnate nel cantiere, oltre ai cittadini “per la pazienza e la collaborazione dimostrate durante questo periodo”.
“La S.S. 586 non è soltanto una strada – sottolinea l’amministrazione – ma un collegamento essenziale per la vita quotidiana, per l’economia locale e per l’attrattività del territorio”. La riapertura non rappresenta però il punto di arrivo. La Provincia di Piacenza, in collaborazione con l’Agenzia regionale di Protezione Civile, continuerà infatti le attività di analisi e monitoraggio del versante per definire gli interventi necessari al ripristino definitivo del tracciato e reperire le risorse economiche necessarie.
Con la riapertura della 586 la Val d’Aveto ritrova così la sua principale via di collegamento, fondamentale non solo per gli spostamenti di residenti e pendolari, ma anche per le attività economiche e per il turismo, proprio all’inizio della stagione estiva.