di ROSA CAPPATO
L’amministrazione comunale di Camogli, con un’apposita delibera di giunta, ha accettato una donazione. Riguarda una litografia del pittore camogliese Leo Pecchioni. In questo anno ricorre il centenario della nascita di Leo Pecchioni (1926 – 2026), artista profondamente legato alla città di Camogli, luogo in cui era nato il 20 febbraio, pittore, grafico e incisore, che di Camogli amava dipingere il mare e il cielo.
Camogli è stata per l’artista una fonte continua di ispirazione: il porto, le case affacciate sul mare, la luce della Riviera. Della sua vita è noto che quando lavorava a Genova o collaborava con importanti realtà editoriali e pubblicitarie, tornava spesso nella sua città natale, nel suo studio, dove riusciva ad individuare e cogliere colori e ambientazioni uniche, che hanno identificato la sua arte.
Il dipinto ‘Vela del Mattino’ (2005), opera realizzata da Pecchioni, è parte del patrimonio culturale conservato presso la Biblioteca civica di Camogli ‘Nicolò Cuneo’. Tramite i suoi quadri, le grafiche e i famosi manifesti, come quello storico della Sagra del Pesce (1957), Leo Pecchioni ha saputo raccontare Camogli con uno sguardo poetico e autentico.
Sono note, infatti, le sue vedute ‘Bird’s eye views’ del territorio ligure e le sue guide escursionistiche, oltre i manifesti, tra cui ‘La prima sagra del pesce di Camogli”. Nel giorno del suo centenario, la Biblioteca di Camogli lo ha ricordato con cerimonia pubblica e con gratitudine, celebrando un artista che ha ‘trasformato il mare e la luce del borgo, in immagini definite senza tempo’.
Il maestro è nato a Camogli nel 1926 e dopo il liceo ha frequentato l’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova e lo studio di Dario Bernazzoli. Pur mantenendo lo studio anche a Camogli, dal 1945 al 1967, dopo varie esperienze pittoriche, si è dedicato alla grafica pubblicitaria a livello internazionale. Ha lavorato come Art Director presso lo studio Industria Grafica Sigla Effe di Genova; successivamente come libero professionista, con Saiga, Agis, Spiga, Ape, La Stampa, Sage ed altri.
Il sito ‘Pittori Liguri’ così ne parla: “Privilegia l’attività di pittore pur interessandosi di incisione e ceramica. Ha al suo attivo molte personali e collettive in Italia e all’Estero e ci ha sempre tenuto a dirsi camogliese, al punto che egli stesso ha pubblicamente dichiarato che, proprio perché e nato a Camogli dipinge mare e cielo. Può sembrare un’esagerazione, ma basta immergersi – senza riserve – nell’atmosfera mediterranea della nostra Riviera, per comprendere appieno la verità di una simile confessione. Egli ama Camogli e, quando può, vi si rifugia, per lavorare nel suo studio, arroccato sul poggio scosceso di Lazza (solo mare e cielo, fuori dalla porta…), quasi a ritrovare l’emozione primigenia della sua ispirazione. Pecchioni è stato assai noto per la sua attività di grafico, nella pubblicità e nell’editoria”.

Leo Pecchioni è stato anche e soprattutto pittore, con una sua precisa personalità artistica. I suoi quadri sono immagini che “gridano ciascuna una storia, tutti testimonianze di un modo di concepire la vita, di sentire un istante”.
Sono ricordi filtrati attraverso una fantasia forte, intelligente, ricca di spunti e sincera. A lui è sempre piaciuto parlare di “materia pittorica”, dicendo che la sua è intensa, simile ai vecchi intonaci delle case liguri, corrosi dalla salsedine, ma qua e là ancora brillanti e tenaci. La timbrica della sua produzione artistica e data dall’azzurro pieno di respiro e libertà, le linee si intersecano, più luci che ombre, presenze nella continua penombra del blu, case viste oltre le case, inserite le une nelle altre, come appaiono all’approdo le case della riviera a chi viene dal mare, che è spazio senza prospettive. Celebre per i suoi manifesti con vedute a volo di uccello del territorio ligure, Pecchioni resta parte della storia illustre del borgo marinaro.
Così nel celebrare il centenario dalla nascita, il borgo lo ricorderà con una mostra, ancora da mettere a calendario eventi. “Il nostro concittadino – spiega Paolo Terrile, consigliere delegato alla Cultura, tra altro, e presidente del consiglio comunale di Camogli – in particolare fece numerosissimi manifesti dedicati alla Sagra del Pesce, ben 10 appartengono al Comune e allora ci siamo messi all’opera per preparare qualcosa di bello, in sua memoria. Siamo al lavoro, come amministrazione, per riunire tutte le sue opere, il più possibile, rintracciandole anche tra privati, da unire a quelle già di proprietà del Comune, così da allestire una ricca Personale”.
La litografia che si aggiungerà a questi ‘tesori’ e donata alla città appartiene proprio a Terrile, che con modestia minimizza il proprio gesto, ma di fatto l’opera di Pecchioni abbandonerà la sua casa, per unirsi a quelle già custodite dal Comune. La litografia è stata ritrovata in un cassetto: “L’avevo comprata fuori Camogli, riconoscendovi uno scorcio di San Fruttuoso e mi aveva fatto molto piacere scoprire che era del nostro amato pittore. Per Camogli e per me è un’opera di grande significato, così ho deciso di donarla alla città e di fare in modo che sia visibile e godibile alla comunità, soprattutto in occasione della Personale che stiamo allestendo, invece che rimanere nel mio appartamento. Desidero che sia di tutti”.