di ROSA CAPPATO
In campagna elettorale è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione. Questo recita la normativa di riferimento, ma nell’ultima tornata svoltasi nel Comune di Zoagli, la legge è stata infranta. È stata violata la par condicio tramite Facebook, dunque è giunta, inevitabile, la condanna.
La norma prevede che alla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione, ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni.
Nelle ultime consultazioni di Zoagli, invece, che si sono chiuse il 25 maggio scorso, si sono registrate diverse irregolarità, proprio in merito. Si sarebbe dovuto prestare attenzione a partire dal 9 aprile 2026, quarantacinquesimo giorno antecedente la data delle votazioni, per proseguire fino alla chiusura delle operazioni di voto (25 maggio). All’epoca un consigliere comunale, accortosi della violazione della par condicio da parte degli amministratori che, di fatto, avevano la possibilità di utilizzare i canali social del Comune, in particolare la pagina Facebook, ha fatto la segnalazione a chi di dovere, rendendosi conto che con tale attività gli avversari politici della maggioranza erano in svantaggio di fronte agli ignari elettori.
È stata dunque avvisata l’Agcom, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Si tratta dell’organo competente in materia, che svolge funzioni di regolamentazione, vigilanza e sanzionatorie sull’osservanza delle norme, nonché delle disposizioni di attuazione emanate per ciascuna campagna elettorale, previa consultazione con la Commissione per l’indirizzo parlamentare e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, e di quelle adottate dalla Commissione per la concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo.
L’Autorità verifica il rispetto dei princìpi in materia di pluralismo informativo, anche attraverso i dati di monitoraggio sulle trasmissioni radiotelevisive. A livello locale tale attività è svolta dai competenti Comitati Regionali per le Comunicazioni, (Corecom) funzionalmente organi dell’Autorità deputati a svolgere funzioni di garanzia e controllo sul territorio di competenza. L’ente ha controllato e verificato tutte le segnalazioni giunte dall’attento consigliere di Zoagli e, infine, ha emesso il proprio giudizio, condannando il Comune, in quanto le segnalazioni pervenute erano tutte fondate.
Dalla settimana scorsa, da martedì 21 luglio, una delibera di Agcom ordina di riportare sul sito istituzionale del Comune di Zoagli, per ben 15 giorni, il messaggio di avvenuta violazione. Tra l’altro, la violazione della par condicio su FB è stata addirittura perpetrata, perché i post pubblicati in tal senso, sono stati diversi, ben 5, in barba alle normative, tutti risalenti alla seconda metà del mese di maggio. Sulla pagina FB del Comune è stata violata la ‘legge sulla comunicazione politica e la parità di accesso ai mezzi di informazione’.
La disciplina introdotta dalla legge n. 28/00 reca disposizioni molto rigorose per la propaganda politica nel periodo elettorale, specialmente nei confronti dei fornitori di servizi di media ora individuati ai sensi del Decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208 (Testo unico dei servizi di media audiovisivi – TUSMA), in ragione della riconosciuta “pervasività” del mezzo di comunicazione e della sua idoneità ad influire sulla formazione del consenso e della opinione degli utenti/telespettatori. Come imposto da Agcom ecco cosa c’è sul sito web istituzionale: “Ordine nei confronti del Comune di Zoagli (GE) per la violazione dell’art. 9 della Legge 22/02/2000 n. 28”. Con la presente, su ordine ricevuto in data odierna dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, acquisito al protocollo comunale al n. 9915, si pubblica sul sito web del Comune, home page, per la durata di 15 giorni, il seguente messaggio:
“Non corrisponde a quanto previsto dall’art. 9 della legge 22/02/2000 n. 28 la pubblicazione dei seguenti post durante la campagna per le elezioni comunali del 24 e 25 maggio 2026 sul profilo Facebook istituzionale:
- 14/05/2026 (Approvazione e finanziamento dell’opera pubblica del molo attracco battelli turistici)
- 16/05/2026 (Domenica 17 maggio alle ore 16 vi aspettiamo in piazza XXVII Dicembre per l’inaugurazione di “TAO”, il nuovo pianoforte artistico pubblico della città di Zoagli)
- 17/05/2026 (Il Comune di Zoagli accoglie il progetto “Sing for Hope”)
- 18/05/2026 (Programmazione della quarta edizione del Premio Sem Benelli che si svolgerà il 13 e 14 giugno prossimi)
- 21/05/2026 (Dopo di noi – Co Housing).
Ogni post pubblicato avrebbe dovuto essere ‘impersonale’ e tra le diverse motivazioni di Agcom si legge in particolare che i post segnalati: “sono privi del requisito dell’impersonalità, in quanto sono presenti il logo del Comune di Zoagli (16 e 18 maggio 2026), oltre quello della Regione Liguria (18 maggio 2026), commenti e ringraziamenti del Sindaco (14 maggio 2026) “ben oltre la semplice comunicazione informativa; avviso che poteva essere effettuato attraverso un semplice richiamo al link in cui il Comune pubblica le deliberazioni che assume”
Passate le elezioni ed insediatosi il nuovo parlamentino, ecco dunque la sorpresa, un paradosso: l’amministrazione in carica si è vista imporre questa sorta di ‘punizione’, pur non avendo commesso alcuna violazione. Già perché, la lista civica ‘Al Centro Zoagli’ ha vinto le elezioni e oggi è alla maggioranza, capitanata dal sindaco Roberto Viale. Il nuovo sindaco ha ottenendo 666 voti, superando l’uscente Fabio De Ponti. Viale è stato eletto col 59,57%, rispetto ai 452 dell’ex sindaco. Dalla nuova amministrazione in carica si sottolinea che l’ordine di Agcom, al quale si è immediatamente ottemperato, fa riferimento ad azioni messe in atto da quella precedente, una ‘eredità’ inevitabile, ma gli autori a cui fa riferimento l’ordine imposto, oggi siedono tra i banchi della minoranza. La delibera di Agcom è stata notificata al Comune di Zoagli e al Comitato Regionale per le Comunicazioni della Liguria e pubblicata sul sito web dell’Autorità. La si può inoltre leggere sul sito ufficiale del Comune, al seguente lik: https://www.comune.zoagli.ge.it/it/news/ordine-di-pubblicazione-messaggio.