Glocal… no social
Settimanale di attualità, economia e sport

Ultima edizione

Giovedì 24 settembre 2026 - Numero 445

Più di un secolo per la musica: la Società Filarmonica di Chiavari

È passato molto tempo da quel gonfalone ricamato in seta cremisi, oggi conservato sulla parete dell’Auditorium, ma questa traccia storica si rivela ben salda nel presente
Una foto storica della Banda Civica di Chiavari, poi diventata Filarmonica
Una foto storica della Banda Civica di Chiavari, poi diventata Filarmonica
Condividi su

di GIORGIO ‘GETTO’ VIARENGO *

Spulciando nei faldoni dell’Archivio Storico del comune di Chiavari, potremo sfogliare un intero fascicolo di carte riguardanti il percorso della cultura musicale in città. Un momento importante di svolta si ebbe nei giorni dell’esperienza giacobina, con la forte ventata di rinnovamento portata dalla rivoluzione napoleonica. In quei giorni rivoluzionari si scoprirono linguaggi nuovi, sino ad allora inediti, specie nello spazio teatrale e in quello musicale.

Una primissima, scarna notizia sull’esistenza di una banda chiavarese si ritrova in una cronaca dell’Oxilia pubblicata nel 1938, che la colloca nel giorno successivo all’approvazione della Costituzione del Popolo Ligure, avvenuta il 5 agosto del 1797: “…un lungo corteo in Chiavari, partito da Piazza San Francesco, sfilò per la città. Lo aprivano dodici bambini bianco vestiti, con berretto bianco e rosso… Veniva poi la banda e la gran folla di cittadini”. Da questa citazione ricaviamo la sola informazione che alla fine del Settecento si era esibita in città una formazione musicale. 

Veniamo ora al fronte murario chiavarese, nel tratto tra l’oratorio dell’Annunziata, Sant’Antonio e Santa Caterina, cioè l’attuale Via Sant’Antonio. Qui sorse nel 1797 il primo teatro cittadino, uno spazio non grande, ma tutto dedicato alla musica e alla recitazione. Quello spazio aveva conosciuto per secoli l’arte delle sacre rappresentazioni animate dalla locale confraternita; ora si trasformava e diveniva sede di nuove forme di rappresentazione laica e profana col nome di “Teatro della Ballona”.

Nelle carte organizzative della grande e partecipatissima processione del Corpus Domini del 1807 troviamo il primo riferimento all’accompagnamento della processione con la musica “della banda”. Questa è una vera novità storica: si trattava di artigiani, commercianti, del popolo in una parola, che praticavano l’esercizio di uno strumento e suonavano insieme nella formazione bandistica. Tra le carte possiamo ritrovare le prime personalità che animeranno questa nuova esperienza. Tra queste risulta molto impegnata la locale famiglia Turio. Giovanni Battista Turio è indicato come suonatore di violino, poi direttore della Banda Civica e maestro di musica presso la Scuola, un impegno che si protrae per decenni.

Nella seconda metà dell’Ottocento la realtà dell’associazionismo musicale è ormai ampiamente consolidata e possiamo avere i primi dati sulla reale dimensione del fenomeno: nel 1872, in Italia sono censiti 1.494 corpi bandistici, cui corrispondono ben 46.422 strumentisti; completano il quadro 78 complessi militari appartenenti ad ogni arma.

Un tale successo popolare richiedeva nuovi spazi. A Chiavari era stata già da tempo abbandonata la vecchia e insufficiente Ballona e si era proceduto all’apertura, nell’edificio della vecchia Chiesa di Nostra Signora della Valle – San Marco, l’attuale Piazza Verdi, del Teatro Nuovo, che assumerà nel tempo il nome  di ‘Teatro Civico’.

Il primo uso pubblico di questi locali fu deliberato dal municipio nel 1798 e adibito a Circolo Costituzionale. In una traccia documentale precedente risulta però che nell’estate del 1793, durante le feste di luglio, vi si tenne l’estrazione dei premi organizzata dalla Società Economica, primo passo a sostegno dell’Esposizione Circondariale, che nel 1946 divenne la Mostra del Tigullio.

La data che possiamo citare per l’utilizzo teatrale del nuovo spazio è il 23 gennaio del 1803, quando si “inizia a principiare” sul palco del Teatro Nuovo, con un’indicazione istituzionale precisa: “Le rappresentanze sceniche siano per due terzi d’opera in musica”. Il percorso successivo non fu facile: vi furono vicende alterne, cambi d’impresari, nuovi progetti e lunghe pause per problemi finanziari. 

Il vero animatore del percorso musicale del Teatro Civico fu Gio Batta Turio, direttore per più di quarant’anni delle stagioni in cartellone, della Banda Civica e della Scuola di Musica. Durante il suo mandato fu ricamato il gonfalone con la scritta ‘Banda Città di Chiavari 1887’

Il direttore successivo fu il maestro Ulisse Azzoni, già direttore della Banda Operaia. Questo ci permette di comprendere che non c’era uno stacco netto tra l’orchestra che si esibiva al teatro nelle partiture classiche, ma un vero interscambio tra i migliori musicisti del corpo bandistico e l’attività teatrale dedicata alla musica colta.

Un nuovo cambiamento si ebbe nel 1901. Il 27 gennaio giungeva la notizia della morte di Giuseppe Verdi, ed il consigliere comunale Tullio Costa predispose subito una mozione ‘ad hoc’  per dedicare il teatro chiavarese al maestro di Busseto. Il 30 marzo, la piazza ed il teatro saranno intitolati a Giuseppe Verdi col voto unanime del consiglio municipale chiavarese.

Nel Novecento la Banda Città di Chiavari diventa una vera istituzione musicale, e troviamo infinita documentazione di concerti e “servizi” durante le tante celebrazioni pubbliche che si organizzavano nella comunità, feste religiose, patronali e civili. La banda diventò il mezzo per la diffusione delle migliori arie dell’opera e del melodramma; il “maestro concertista” predisponeva la partitura per l’esecuzione bandistica, riscrivendo e adattando i più diffusi spartiti del melodramma italiano.

L’attività della banda conobbe una lunga pausa durante le guerre, e solo nel 1976 si costituì la Filarmonica Città di Chiavari, un momento che segnò l’inizio di una grande rinascita dell’antica tradizione bandistica. Ci furono momenti di collaborazione e fusione con altri sodalizi musicali del territorio, ma Chiavari conservò in questo settore il suo ruolo di città capofila, affermando il suo valore in diversi concorsi nazionali. In questo periodo fu realizzato nello spazio retrostante la Chiesa di San Francesco l’Auditorium, un’opera preziosa, voluta e realizzata con mesi di volontariato e portata a termine con un successo ancora visibile ai nostri giorni. La straordinaria collaborazione tra l’amministrazione Gatti e il direttore Biagio Marchello hanno donato a Chiavari uno spazio unico, con annessa la scuola di musica, dotata di aule, strumenti ed insegnati, un’esperienza che ha premiato la cultura musicale del Tigullio con veri talenti. 

Successivamente si sono susseguite altre iniziative che dobbiamo assolutamente ricordare, come l’Orchestra Classica “La Superba” e la Tigullio Big Band Jazz Orchestra. 

Il lavoro della Filarmonica di Chiavari ha ricevuto un riconoscimento di grande valore dal Conservatorio G. Puccini della Spezia: dal 2014 il sodalizio chiavarese è riconosciuto come struttura Pre-Accademica per gli spazi che possiede e per l’attività didattica che può garantire.

È passato ben più di un secolo da quel gonfalone ricamato in seta cremisi, oggi conservato sulla parete dell’Auditorium, ma questa traccia storica si rivela ben salda nel presente e si proietta nel futuro come capace di garantire la cultura musicale del Tigullio.

(* storico e studioso delle tradizioni locali)

Ultimi video

Amministrative 2027, a Chiavari si muove il fronte dell’alternativa
Nasce “Civici per Chiavari-Casa Riformista”: Impegno Comune, Vola Chiavari e Italia Viva-Casa Riformista uniscono le forze e aprono il percorso al confronto
Zueni Festival, idee senza confini. Parla il presidente della Società Economica, Franco Cavagnaro
“Zueni è nato qui, ma appartiene al territorio. Per i giovani non bastano gli eventi: servono occasioni per incontrarsi e valorizzare competenze e creatività dall’imprenditoria all’economia, fino all’arte”

Altri articoli

Liguria, export da record e nuove sfide: dal nucleare alla longevità

È il quadro delineato dalla decima edizione del Think Tank “Liguria 2030”, la piattaforma permanente di confronto promossa da TEHA Group insieme a Regione Liguria

Le due giornate dello Zueni Lab: al liceo ‘Marconi Delpino’ di Chiavari va in scena la ‘maratona delle idee’

Gli studenti impegnati per due giorni nell’ambito del corso di imprenditoria promosso da Tigullio Crea Impresa. L’insegnante Stefania Bottini: “L’adesione da parte dei ragazzi è stata entusiastica”