di DANILO SANGUINETI
Uno capace di farsi con le proprie mani – self made man, se volete dirlo in modo più cool – forse dalle nostre parti non viene apprezzato come meriterebbe. Un lieve sentore di snobismo accompagna percorsi esistenziali che in altri paesi (e culture) verrebbero presi ad esempio. Ecco un caso eclatante, quello di Salvatore Fiumanò che, sì, ha raccolto un’eredità di famiglia, ma una eredità fatta di insegnamenti alla fatica e alla serietà più che di mezzi materiali, un’eredità che ha saputo non solo gestire, ma anche ampliare e far prosperare in una maniera non meno che sorprendente. Fiumanò non ha mai avuto la pappa fatta, anzi è stato addestrato dal proprio genitore ad una severa disciplina di lavoro. Un impegno mai venuto meno, mai logorato dal successo e neppure sfiorato dall’alterigia.
Il suo partecipato racconto della nascita della impresa sarebbe più che sufficiente per capire come è già tutto lì: l’orgoglio del proprio background, la forza delle proprie convinzioni. La consapevolezza che ci sarebbe stato da sudare per farcela, la determinazione nel volercela fare, ed anche un po’ di sorpresa per riuscire a farcela.
“All’inizio degli anni 1990 mio papà, Antonio Fiumanò, aprì la sua piccola impresa edile artigiana avendo come “Bocia”, il sottoscritto, suo figlio Salvatore. Né io né lui ci saremmo aspettati che trentaquattro anni dopo la “nostra” impresa sarebbe diventata una interessante realtà sul territorio ligure nell’ambito delle costruzioni e delle ristrutturazioni edili”.
In quegli anni Antonio e Salvatore andavano a lavorare con una vecchia panda carica di “Bugüe”, martelli, cazzuole, cemento e calce per buona parte della Riviera Ligure e nell’entroterra.
“Uno dei ricordi più presenti nel ripensare a quegli anni, è il freddo pungente che sia io che mio padre abbiamo “masticato” in un cantiere di Busalla; impastare calce o cemento con l’acqua ghiacciata era un supplizio …. ma la parola d’ordine di papà Antonio era “Lavorare!”. E c’era veramente poco da aggiungere…”
Nel tempo l’impresa cresce, prende credibilità sul territorio e coscienza che l’unico modo per progredire e migliorare sia quello di porre attenzione a nuove idee, informarsi sui nuovi materiali che sistematicamente vengono proposti nel campo edile, ma soprattutto impegnarsi con passione per questo lavoro, impegnandosi ogni giorno ad affrontare le nuove sfide architettoniche che quotidianamente propongono i migliori architetti, ingegneri e designer della zona.
“Questi stimoli hanno fatto sì che sviluppassimo la voglia e la certezza di poter affrontare e risolvere ogni sfida costruttiva che ci trovavamo davanti, anche utilizzando materiali non convenzionali e che richiedevano professionalità specifiche”.

Nel frattempo Papà Antonio invecchia e se ne va in pensione. “Mi guardo in giro. Con altri due amici decidiamo di proseguire nell’avventura, cominciamo ad assumere, si parte con un manovale. Riusciamo a crearci ed a fidelizzare un discreto numero di clienti che con progetti più o meno importanti ci fanno lavorare e crescere”.
Poi dopo alcuni anni le cose cambiano di nuovo. “Le strade del trio di soci, che rimangono buoni amici, si dividono ed io decido comunque di continuare con una mia impresa individuale che, in ricordo di quella iniziale con papà, chiamo “Impresa Individuale Edile Artigiana Salvatore Fiumanò”. Anche in questo caso, con qualche difficoltà iniziale ma con tanto entusiasmo e con la fiducia dei clienti – credo che abbia contato molto il mio modo di essere – riesco a progredire, fino ad assumere preziosi collaboratori ma soprattutto nuovi lavori sempre più importanti e qualificanti”.
Siamo arrivati al 2013, l’Impresa Individuale Edile Artigiana Salvatore Fiumanò, oramai conosciuta come “Fiumanò Costruzioni” decide di dare una svolta alla propria attività: alcuni mesi di sistemazione delle documentazioni progettuali dei cantieri eseguiti, dei documenti contabili, e di quant’altro fosse necessario, e alla fine riesce ad acquisire la Certificazione di Qualità Aziendale risultando conforme alla norma ISO 9001 dall’Ente di Certificazione “QS Certificazioni Italia” di Torino.
L’Impresa Fiumanò Costruzioni può ulteriormente espandersi, è in grado di prendere in appalto prestigiosi lavori sia nel campo della committenza privata che pubblica. In arrivo però un altro giro di giostra, particolarmente rapido.
“Gli anni della pandemia Covid-19 e, soprattutto, dei Bonus Edilizi, sono stati per la nostra impresa, e credo onestamente un po’ per tutti, un periodo di estrema criticità: l’impresa sì è trovata ad affrontare uno “shock di programmazione dei lavori”. Per spiegarmi meglio: tutti volevano “Tutto!, Subito! e possibilmente Gratis!”.
Per l’Impresa Fiumanò Costruzioni si tratta di nuotare o affogare. Al fine di tenere il passo con le richieste di mercato, due erano le strade. La prima: acquisire nuovi lavori, quindi effettuare nuovi investimenti in attrezzatura ed aumentare il numero dei collaboratori; ma soprattutto subire gli intoppi economici burocratici creati dalla Cessione del Credito e dalle varie piattaforme inseritesi nei rapporti Banche/Committenti/Impresa con il rischio di trovarsi nella situazione di fare, come si suol dire “il passo più lungo della gamba”.
Oppure la seconda strada: provare a resistere portando avanti i propri lavori in essere ed acquisire eventualmente nuovi lavori che possano coprire le necessità economiche al fine di mantenere un sostenibile rapporto di liquidità. “Questa seconda strada è quella che ho deciso di intraprendere: acquisire nuovi lavori, aumentare con parsimonia gli investimenti in attrezzatura e forza lavoro, cercare di dare una stabilità organizzativa per evitare esuberi che sarebbero stati difficile da dissolvere”.
Si arriva con non poche difficoltà, date le condizioni socio-economiche generali dell’Italia al 2022, quando la Fiumanò Costruzioni decide di acquisire l’Attestazione per l’esecuzione di opere edili specializzate nel campo dei Lavori Pubblici presso una importante SOA (Società Organismo di Attestazione) Nazionale, la CQOP – Costruttori Qualificati Opere Pubbliche di Genova per la categoria OG1- Classe III bis.

La prudenza che non significa immobilità ha dato i suoi frutti. Oggi la costruzione dell’impresa può continuare spedita e tranquilla. Anche se Salvatore Fiumanò non si considera un arrivato, semmai un viandante in continua ricerca del sentiero più rapido e sicuro. “Problemi ci sono anche oggi, sono i problemi che assillano giornalmente i miei colleghi impresari nel campo edile. Prima di tutto l’accesso al credito. “La messa a terra” di un nuovo cantiere necessita di un impegno economico iniziale che molte volte viene coperto dall’impresa con fondi propri, nei migliori dei casi si può fare affidamento su un eventuale acconto anticipato dalla committenza, certamente è difficile riuscire a farsi aiutare dalle banche in quanto le garanzie e gli interessi richiesti risultano troppo elevati rispetto a quanto elargito”. Poi c’è un secondo nodo, direttamente legato al primo. “Il Pagamento dei lavori eseguiti: purtroppo da qualche anno a questa parte uno degli “sport” più praticati è quello di pretendere le migliori soluzioni tecniche e qualitative ma di ritardare in modo scandaloso il pagamento a tempo debito i lavori eseguiti. Poche sono le possibilità legislative che diano alle imprese la forza di far valere le proprie ragioni per il recupero del credito”.
L’obiettivo della Fiumanò Costruzioni è quello di offrire alla propria clientela, sia nel settore delle opere pubbliche che in quello dell’edilizia privata, una reale e costante efficienza, garantendo la qualità del prodotto eseguito. “A tale scopo ci siamo dotati di macchinari ed attrezzatura di ultima generazione; mantenendo un costante impegno nella manutenzione dei macchinari in modo da mantenerli efficienti e produttivi. Decisivo l’aggiornamento tecnico dei collaboratori per offrire ai clienti un costante livello di qualità e di competenza.
Oggi la nostra impresa applica le più innovative soluzioni nel settore dell’edilizia; ci adoperiamo quotidianamente per essere sempre aggiornati sui nuovi prodotti e sulle migliori tecniche costruttive, sviluppando competenze specifiche anche nel settore della bioedilizia, dalla scelta dei materiali fino alla progettazione e alle tecniche costruttive”.
La storia del fondatore e attuale leader della Fiumanò Costruzioni non sarebbe completa se non ci fosse una citazione per una amicizia speciale. Il rapporto con la Virtus Entella ed il suo presidente, Antonio Gozzi. Fiumanò è stato accanto a lui prima come dirigente e dal 2008 come vicepresidente in tutte le fasi della incredibile ascesa del club, dall’Eccellenza alla attuale Serie B.
“Sin da bambino ho sempre bazzicato nell’ambiente dell’Entella, ed ho giocato nelle giovanili, Purtroppo non ero destinato ad essere il “Ronaldo di Chiavari”. La mia carriera agonistica si è fermata al primo stadio. Sono, però, sempre rimasto un tifoso accanito ed ho sostenuto come potevo la squadra, anche in momenti non molto esaltanti, fino a quando fortunatamente per la Società, e per me, si è palesato il “Presidente Prof. Gozzi” che con il suo entusiasmo e le sue competenze ci ha preso per mano ed ha portato la Virtus Entella nella seconda serie italiana. Un sogno, con in più l’onore di volermi come Vice Presidente, facendomi entrare nella grande famiglia sportiva biancoceleste. Il mio rapporto con il Presidente? È di enorme stima, considero un privilegio potermi annoverare, al di fuori di tutte le cariche sociali, tra gli “amici” di una così bella persona”.
Fiumanò e Gozzi, persone serie che provenendo da mondi diversissimi si comprendono senza troppo parole. Perché gli uomini del fare possono partire da posti assai distanti ma quando si incontrano non collidono, collaborano.