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Giovedì 10 settembre 2026 - Numero 443

Il Festival della Comunicazione torna a Camogli: “La città è pronta a dare il meglio di sé”

Tema della manifestazione sarà il ‘Coraggio’. Tantissimi eventi da oggi e sino a domenica, con pensatori, artisti, scienziati, economisti, storici, scrittori, divulgatori, imprenditori e innovatori
Il Festival della Comunicazione di Camogli è giunto alla tredicesima edizione
Il Festival della Comunicazione di Camogli è giunto alla tredicesima edizione
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di ROSA CAPPATO

Un invito a osare, ad andare controcorrente, a superare i luoghi comuni, le incertezze, le paure, a riscoprire il lato migliore dell’umanità, tra creatività e intelligenza, passione e preparazione, impegno e partecipazione. Da oggi a domenica 13 settembre Camogli offre quattro giorni di incontri, spettacoli e dialoghi per interpretare il presente all’insegna del Coraggio: oltre 100 eventi gratuiti e 160 ospiti tra geopolitica, intelligenza artificiale, scienza, storia e nuove generazioni. 

Pensatori, artisti, scienziati, economisti, storici, scrittori, divulgatori, imprenditori e innovatori intratterranno ancora una volta cittadini e ospiti attorno a questo tema. Quest’anno il Premio Comunicazione andrà a Stefania Auci. Il Festival è diretto da Rosangela Bonsignorio Danco Singer, organizzato da Frame e dal Comune di Camogli, insieme con Regione Liguria Città Metropolitana di Genova e gode del patrocinio della Commissione Europea

Giunge alla tredicesima stagione questo evento, inaugurato stasera alle 17, dalla lectio di Paolo Mieli, che con “Il grande inganno. Da Ercole alla Nato: quello che la storia non ci ha insegnato” introduce al secolo alle spalle. 

“Il Festival della Comunicazione, ormai un classico del calendario degli eventi camoglini, propone sempre un parterre di relatori d’eccellenza e spunti di riflessione che abbracciano i temi più disparati, tutti di grande interesse – commenta il sindaco di Camogli Giovanni Anelli – Una manifestazione che la nostra città ospita con piacere, capace di catturare l’attenzione del grande pubblico e di attirare numeri significativi anche dal punto di vista turistico. La macchina organizzativa funziona e, come sempre, Camogli sarà pronta ad accogliere gli ospiti in arrivo. Il nostro borgo saprà senza dubbio offrire il meglio di sé, con il suo fascino naturale, gli angoli panoramici, le caratteristiche del Parco di Portofino e dell’Area marina protetta, oasi di biodiversità, le sue piazzette discrete, il porto rifugio, le case multi-piano, l’operosità dei suoi abitanti, l’offerta gastronomica e commerciale”. 

Nell’anno del decimo anniversario dalla scomparsa, richiamando all’importanza della memoria, della cultura e dello spirito critico nell’affrontare le innovazioni più radicali, per l’edizione 2026 c’è il riferimento non trascurabile all’eredità intellettuale del Festival camoglino di Umberto Eco: a lui è dedicato stasera, lo spettacolo “Il coraggio di un incontro” con Gianni Coscia Roberto Cotroneo

Sempre stasera Massimo Ammaniti apre il filone dedicato ai più giovani con “Il coraggio di essere timidi”, mentre domenica a mezzogiorno Paolo Crepet, in dialogo con la Generazione Z, chiude idealmente questo percorso con “Il coraggio di essere sé stessi”. 

Un secondo grande filone riguarda le opportunità, i rischi e le implicazioni dell’intelligenza artificiale, affrontati in una pluralità di prospettive. Domattina Paolo Benanti propone una riflessione su etica e tecnologia (“Il coraggio del giusto”).Il Festival ribadisce con forza anche l’importanza della conoscenza storica come chiave interpretativa del presente. Questo pomeriggio Stefano De Martino racconta il coraggio dell’archeologia con “Schliemann a Troia” guardando anche al cinema contemporaneo e all’Odissea di Christopher Nolan, mentre sabato pomeriggio Alessandro Barbero affronta “Il coraggio dei cavalieri medievali”. 

In evidenza anche gli incontri dedicati al calcio – “Perché il calcio racconta il mondo” con Aldo Cazzullo e Pierluigi Pardo, poi “La Serie A oggi e domani” con Luigi De SiervoFabio CapelloFabio Galante Lorenzo Dallari – e quelli di Ferruccio De Bortoli sul coraggio dei numeri, insieme a Veronica De Romanis (“L’economia della paura. Perché conservando si arretra”) e a Carlo Cottarelli (“L’economia facile”), per arrivare a Walter Veltroni in dialogo con Severino Salvemini (“Il bar di Cinecittà”) e a “Il coraggio di denunciare. Come contrastare la disparità di genere”, con Letizia Mazzi e Fabio Roia

Domenica mattina Matteo Lancini affronta il tema del consenso e delle relazioni (“Il coraggio di sapere dire di sì”), mentre sabato mattina il dialogo tra Stefano Rossi Laura Fumagalli riflette sul rapporto tra genitori e figli. Tra le novità del Festival 2026 il palinsesto dedicato a editoria e scrittura si arricchisce di appuntamenti di ‘silent reading’, ospitati nella nuova e affascinante cornice della Terrazza di Castel Dragone e realizzati in collaborazione con il ‘Gruppo di lettura’ di Camogli e con la Biblioteca La Millenaria di Ruta, oltre a incontri con i booktoker Libriconfragole e Gaia Lorusso e autori contemporanei: dal giallo e noir di Maurizio De Giovanni e Alessandro Robecchi ai romanzi di Alessia Gazzola, che terrà una lectio sulle eroine che si salvano da sole dal mito fino a oggi, Davide Lorenzo Palla e Roberto Cotroneo. 

La scienza e la ricerca, tratto distintivo del Festival della Comunicazione, inoltre, si sviluppano lungo tutto il programma in un dialogo continuo tra passato e futuro. Oggi pomeriggio Telmo Pievani propone una riflessione sull’evoluzione (“Se non c’eri non c’ero”). Accanto ai contenuti, il Festival valorizza il ruolo della formazione universitaria e della ricerca avanzata, con numerosi appuntamenti realizzati insieme all’Università di Genova, IULM, INFN e INAF: tra questi, proprio stasera “Rettori coraggiosi” con Federico Delfino Antonio Uccelli intervistati da Silvia Sciorilli Borrelli, inviata del Financial Times. Venerdì mattina manager e protagonisti dell’impresa, tra cui Carlo Luzzatto, Luigi Ferrarise Paola Boromei, discutono di infrastrutture, innovazione e resilienza. 

Il Premio 2026 sarà assegnato a Stefania Auci ‘per aver riportato al centro dell’immaginario collettivo una grande storia italiana attraverso una scrittura capace di unire rigore storico, forza narrativa e passione civile’. Istituito nel 2015 dai direttori del festival con Umberto Eco e dal Comune di Camogli, premia chi, attraverso linguaggi diversi, è stato in grado di stimolare lo spirito critico contribuendo così alla crescita individuale e collettiva. Nel 2025 è stato conferito ad Aldo Cazzullo. A rendere possibile la 13ma edizione dell’evento sono anche aziende e realtà italiane in qualità di partner come: Banca Passadore, Fondazione Carige, Basko, MyEdu, Amgen, A2A, RINA, BonelliErede, Lega Calcio SerieA, Costa Edutainment, WindTre e Camera di Commercio di Genova, a cui si aggiungono i partner scientifici e legati alla formazione: Istituto Nazionale di Fisica Nucleare INFN, Istituto Nazionale di Astrofisica INAF, Università di comunicazione e lingue IULM, Università di Genova UniGe e Dipartimento DITEN, gli Istituti Tecnologici Superiori ITS della Liguria e il Teatro Sociale, che ospita alcuni degli incontri. L’intero programma è online. Tutte le iniziative sono gratuite e aperte al pubblico fino a esaurimento posti.

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