Glocal… no social
Settimanale di attualità, economia e sport

Ultima edizione

Giovedì 27 agosto 2026 - Numero 441

Nuove telecamere attive ad Uscio: approvato un apposito regolamento prima dell’entrata in funzione

Si è conclusa l’implementazione del sistema di videosorveglianza comunale, adeguato anche grazie al contributo pubblico che l’amministrazione comunale aveva richiesto alla Regione Liguria
Il Comune di Uscio ha implementato il sistema di videosorveglianza
Il Comune di Uscio ha implementato il sistema di videosorveglianza
Condividi su

di ROSA CAPPATO

Territorio più monitorato ad Uscio. Si è conclusa l’implementazione del sistema di videosorveglianza comunale, adeguato anche grazie al contributo pubblico che l’amministrazione comunale aveva richiesto alla Regione Liguria. L’ente l’anno scorso aveva risposto, per giungere a questo risultato, ad un bando sulla sicurezza. Nel 2025 la giunta Regionale ha destinato oltre 4,3 milioni di euro per il finanziamento di ben 136 progetti di videosorveglianza, che successivamente sono stati redatti dai Comuni liguri con popolazione inferiore a 3.000 abitanti – previa presentazione di manifestazione di interesse. 

Il ‘Fondo strategico regionale’ 2025 riguardava interventi in area sicurezza, con un cofinanziamento da parte della Regione, per la creazione, o implementazione di sistema di videosorveglianza cittadina a fondo perso, per un importo massimo pari all’80% del costo totale dell’intervento. Il Comune di Uscio, dopo aver aderito al bando, è risultato tra gli enti che avrebbero avuto accesso al contributo, importo per intervento di 47.000 euro, Iva inclusa (quota di 37.600 euro pari all’80%). La restante quota di 9.400 euro, pari al 20% finanziata con fondi di bilancio (cofinanziamento a carico del Comune, come da bando). Per le novità introdotte è stato stilato anche un apposito ‘Regolamento Comunale per la Videosorveglianza’, approvato con deliberazione consiliare un mese fa, circa, il 30 luglio scorso. È servito per disciplinare il trattamento dei dati personali effettuato dal Comune di Uscio, mediante i sistemi di videosorveglianza pubblica e limitatamente alle telecamere di contesto per la sicurezza urbana, la tutela del patrimonio pubblico, la prevenzione di danneggiamenti e supporto alla viabilità; i sistemi LPR/ANPR che servono per lettura targhe presso i varchi stradali. 

Sono espressamente esclusi dal nuovo Regolamento: riconoscimento facciale, biometria, videoanalisi automatica comportamentale, audio, bodycam, droni, fototrappole, sistemi predittivi, controllo a distanza dei lavoratori, videosorveglianza partecipata, acquisizione o conferimento di impianti privati, trattamenti ambientali/rifiuti e ogni ulteriore trattamento non previsto dal documento e non in uso al Comune. 

Lo scorso anno, poco prima del nulla osta al contributo regionale, il sindaco di Uscio Giuseppe Garbarino spiegava che l’obiettivo principale per cui si volevano implementare i sistemi di videosorveglianza pubblica è l’abbandono dei rifiuti: scarichi notturni di materiali edili, rifiuti indifferenziati in sacchi non riconducibili a privati o aziende, spesso ritrovati in zone verdi, adiacenti alle strade comunali. 

“Attualmente il nuovo sistema – riferisce il sindaco Garbarino – è pronto e in funzione. Ciò dopo il dovuto passaggio il consiglio comunale. È operativo grazie a fondi comunali, ma anche e regionali di circa 40mila euro, così il nostro territorio è finalmente coperto”. Sotto controllo, dunque, i confini, le arterie, le vie d’accesso alla cittadina, sia dalla vicina Avegno, che da Recco, oltre le aree che prima erano privilegiate dai ‘furbetti’ degli abbandoni di rifiuti. Tutelata la privacy. Le telecamere attive sono orientate in modo da limitare la ripresa alle aree pertinenti, evitando riprese non necessarie di abitazioni private, luoghi di culto, aree sensibili o spazi non coerenti con le finalità comunali. Come da regolamento portato in consiglio, ogni accesso alle registrazioni, consultazione storica, ricerca LPR/ANPR, esportazione o estrazione deve essere tracciato mediante log tecnico o registro manuale equivalente, indicando almeno: data e ora, operatore, motivazione, telecamera/varco interessato, periodo consultato, eventuale soggetto richiedente, esito e supporto di consegna. Inoltre, l’estrazione di immagini o dati è ammessa solo in presenza di richiesta motivata dell’autorità competente, esigenza istituzionale documentata o evento rilevante per la tutela del patrimonio, della sicurezza urbana o della circolazione. La consegna avviene con modalità sicure e, ove possibile, con verbale di estrazione e catena minima di custodia. 

In caso di violazione dei dati personali, accesso abusivo, perdita, distruzione, divulgazione non autorizzata, errata configurazione o indisponibilità rilevante del sistema, il personale informerà tempestivamente il referente interno e il DPO. Il Comune valuta, poi, la notifica al Garante e la comunicazione agli interessati secondo i termini di legge. Nelle aree video-sorvegliate è installata anche l’idonea informativa di primo livello, visibile prima dell’ingresso nell’area ripresa, recante almeno: titolare, finalità, base giuridica, tempi di conservazione, riferimento al DPO e rinvio all’informativa estesa mediante QR code, URL o altri canali. Uguale procedura vale per i varchi. 

Ecco le posizioni degli occhi elettronici attivi ad Uscio. Alcune telecamere sono nuove, altre già installate, sono state riutilizzate e aggiornate. Tre si trovano in Località Calcinara, su area pubblica e viaria, con modalità di ripresa di contesto, anche notturno; due sono in Località Colle Caprile, ed operano mediante ripresa panoramica di contesto, sull’area pubblica, sul varco-strada di accesso e sulla viabilità, con lettura targhe; altro impianto si trova sull’edificio comunale in Via IV Novembre 1 e riprende l’ingresso della sede, utilizzando una telecamera esistente recuperata. Monitoraggio, poi, in Piazza Mercato dove viene effettuata la ripresa panoramica di contesto, anche notturna, con una nuova telecamera; due postazioni si trovano, infine, in Località Borissa una su rea pubblica e viabilità (ripresa di contesto e notturna con telecamera recuperata) e l’altra è attiva per la lettura targhe in Via Selea, oltre che per il monitoraggio del varco-strada di accesso.

Ultimi video

Agricoltura in ginocchio nel Tigullio: danni ingenti, compromessa un’intera annata
Paolo Corsiglia, vicepresidente di Coldiretti Genova: “Servono sopralluoghi e interventi rapidi per aiutare le aziende colpite, ma anche una politica strutturale di prevenzione e tutela”
Dal racconto all’impresa: Zueni Festival, quarta edizione tra idee e futuro
L’assessore dell’Economica Sabina Croce racconta le novità del Festival: dalle sette imprese del Tigullio allo Zueni Lab, dove gli studenti non si limitano a parlare del futuro, ma iniziano a costruirlo

Altri articoli

Nella sempre più forte polarizzazione politica, i tagli alle corse di Amt mettono invece tutti d’accordo: “Meno servizi e più contribuzioni: decisioni folli e mai condivise”

La ribellione dei sessantasei sindaci della Città Metropolitana non piace ai vertici liguri e genovesi del Pd, mentre Avs si sfila: “Serve più rispetto nei confronti dei cittadini, che ne faranno le spese”

Bucci fa visita nel Tigullio e annuncia: “Entro fine anno parte il cantiere zero del tunnel della Val Fontanabuona”

Il presidente della Regione è stato a Rapallo e poi a Zoagli, mentre gli assessori Lombardi e Piana hanno proseguito anche a Sestri Levante