Si è svolto nei giorni scorsi, nella terrazza della sede dell’Associazione culturale “O Castello” odv di Chiavari, a Palazzo Torriglia, con il coordinamento del suo presidente Mino Sanguineti, un incontro che può essere definito storico fra la Consulta Ligure delle Associazioni per la Cultura e l’Argentina.
Il titolo dell’evento, “La Consulta Ligure attraversa l’Oceano Atlantico”, è eloquente: dopo Carloforte e Calasetta in Sardegna, il Principato di Monaco, Bonifacio in Corsica e Nueva Tabarka (un’isola della Comunità Valenciana), la Consulta ha fatto il grande salto oltreoceano, apprestandosi ad allestire una sede secondaria in Argentina.
Il presidente della Consulta Giorgio Oddone ha incontrato Alessandro Brignardello, Segretario della Asociación Genovesa Argentina Carboneros Unidos (AGACU, fondata nel 1901) e figlio del presidente Sergio Brignardello, e ha ricevuto ufficialmente la proposta, già accolta con calore, di disporre di un ufficio di rappresentanza della Consulta Ligure all’interno della grandiosa sede storica della AGACU a Buenos Aires. I sodalizi liguri avranno dunque una sede secondaria formale nel Sud America: in pratica, un punto d’incontro, fisico e virtuale assieme, per un grandissimo numero di associazioni sudamericane.
“Le Associazioni dei Liguri del Sud America che hanno dimostrato grande interesse per l’adesione al coordinamento proposto dalla AGACU sono molte, almeno una ventina – racconta Oddone – in rappresentanza di diversi Stati. Si tratta pertanto di un progetto culturale ligure di livello internazionale”.
Ma come si è arrivati ad un momento così importante per due luoghi situati a più di undicimila chilometri di distanza? “L’idea – continua Oddone – è nata successivamente ad un incontro telematico della Consulta con Alessandro Brignardello, il quale ha coinvolto molti esponenti delle varie associazioni liguri del Sud America in occasione, lo scorso marzo, del 125° anniversario della fondazione dei Carboneros, i venditori di carbone oltreoceano. Questi erano in gran parte immigrati liguri stabilitisi a Buenos Aires, che si unirono e diedero vita a un’associazione che si prefiggeva il miglioramento delle condizioni di salute dei lavoratori, l’ottenimento di una rappresentanza più efficace davanti alle autorità e, soprattutto, la difesa dei propri diritti contro abusi da parte di fornitori o concorrenti”.
Obiettivo principale dell’accordo è quello di stabilire un legame permanente per la salvaguardia delle tradizioni, lo studio, la diffusione nonché la valorizzazione del patrimonio culturale della Liguria in ogni luogo e sotto ogni aspetto (storico, artistico, letterario, folcloristico e ambientale), con particolare riguardo alla tutela ed allo studio della lingua ligure orale e scritta in tutte le sue parlate, entro e fuori i confini della Liguria.
Nell’occasione si sono definiti i termini per il migliore utilizzo della nuova sede in visione della ratificazione nell’assemblea della Consulta. Il presidente dell’Associazione dei Liguri nel Mondo, Mario Menini, insieme al Comune di Chiavari, eranopresenti fra gli esperti a suggellare questo primo incontro.