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Giovedì 8 ottobre 2026 - Numero 447

Rapallo, via libera al Murap: il patrimonio della città diventa museo diffuso

A ideare e curare il progetto è Paolo Pendola, già creatore dei Musei Diffusi di Santa Margherita Ligure e della Val d’Aveto
La Civica amministrazione di Rapallo ha dato il via libera al progetto del Museo Diffuso
La Civica amministrazione di Rapallo ha dato il via libera al progetto del Museo Diffuso
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di ALESSANDRA FONTANA

Mettere in rete il patrimonio storico, artistico e culturale di Rapallo, senza fermarsi al centro cittadino ma arrivando fino alle frazioni collinari. È l’obiettivo del ‘Civico Museo Diffuso della Città di Rapallo’, il Murap, per il quale la giunta comunale ha approvato l’atto di indirizzo favorevole alla realizzazione.

A ideare e curare il progetto, a titolo completamente gratuito, è Paolo Pendola, già creatore dei Musei Diffusi di Santa Margherita Ligure e della Val d’Aveto. Proprio in Val d’Aveto Pendola ha lavorato al Muval, nato con l’idea di trasformare l’intero territorio in un percorso museale, mettendo insieme monumenti, edifici storici, testimonianze architettoniche, tradizioni e luoghi legati alla memoria delle comunità.

A Rapallo il progetto si svilupperà seguendo due direttrici: i Sestieri storici per il centro e l’area urbana e le frazioni per il territorio extraurbano e collinare. Sono previsti nuovi pannelli informativi, pieghevoli guida e contenuti digitali accessibili attraverso QR Code. Un sistema pensato per accompagnare residenti e turisti alla scoperta anche delle zone meno conosciute della città. Il Murap guarda infatti anche alla promozione turistica, con particolare attenzione ai visitatori che arrivano a Rapallo attraverso i flussi crocieristici e alla possibilità di proporre percorsi fruibili durante tutto l’anno. 

“Con l’approvazione del progetto Murap compiamo un passo fondamentale per la promozione della nostra città – spiega il sindaco Elisabetta Ricci – Vogliamo che tanto i residenti quanto i visitatori possano scoprire e riscoprire la bellezza, la storia e l’identità profonda di Rapallo, valorizzando non solo il lungomare e il centro, ma anche le nostre splendide frazioni collinari”.

Ricci ricorda anche l’esperienza maturata in Val d’Aveto: “Ringrazio sentitamente il dottor Paolo Pendola per aver messo gratuitamente a disposizione della comunità la sua preziosa esperienza e competenza. Ho collaborato con lui per il Muval della Val d’Aveto e da questa esperienza è nata l’idea di proporre qualcosa di simile anche nella nostra città”. 

“Il Museo Diffuso rappresenta una svolta strategica per la nostra offerta turistico-culturale – aggiunge la consigliera incaricata al Turismo e Promozione della Città, Elisabetta Lai – Ci permette di creare percorsi ed esperienze fruibili tutto l’anno, incentivando la destagionalizzazione e arricchendo l’accoglienza in vista dei flussi crocieristici e del turismo organizzato”.

La combinazione tra segnaletica e strumenti digitali, conclude Lai, consentirà “a chiunque di esplorare le eccellenze del nostro territorio in modo autonomo e coinvolgente”.

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