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Giovedì 8 ottobre 2026 - Numero 447

Da Cogorno alle autostrade di tutta Italia: l’invenzione di una famiglia del Tigullio che rende più sicuri i cantieri

Si chiama “Rollo” ed è il sistema brevettato da Bio System per coprire e scoprire rapidamente la segnaletica durante i lavori autostradali
Sara Grandi mostra Rollo, l'innovativo sistema ideato dall'azienda Bio System
Sara Grandi mostra Rollo, l'innovativo sistema ideato dall'azienda Bio System
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(r.p.l.) A volte le innovazioni migliori nascono dalle cose apparentemente più semplici. Da un gesto ripetuto centinaia di volte, da un problema incontrato ogni giorno sul lavoro e da una domanda: possibile che non ci sia un modo diverso, più rapido e soprattutto più sicuro, per farlo?

È così che, nel Levante genovese, è nato Rollo, il sistema brevettato da Bio System, azienda di San Salvatore di Cogorno che opera da oltre trent’anni nel settore della viabilità, della manutenzione e della sicurezza delle infrastrutture.

Oggi Rollo è presente lungo numerose tratte autostradali italiane. Ma la sua storia comincia qui, nel Tigullio, e precisamente sulle autostrade liguri, dove gli uomini di Bio System lavorano quotidianamente tra cantieri, manutenzioni ed emergenze.

Per capire l’idea bisogna partire proprio dalla strada. Quando un cantiere autostradale viene aperto, modificato o rimosso, alcuni segnali devono essere resi visibili e altri temporaneamente oscurati. Un’operazione che può richiedere l’intervento degli addetti su cartelli collocati anche a quattro o cinque metri di altezza, mentre a pochi metri continuano a transitare automobili e mezzi pesanti.

Ogni minuto risparmiato significa quindi un minuto in meno di esposizione al traffico. Ed è esattamente da questa esigenza che nasce Rollo. Il sistema permette di coprire e scoprire rapidamente un cartello stradale, riducendo drasticamente i tempi necessari all’intervento degli operatori. Una differenza apparentemente minima, che in autostrada può diventare determinante.

Un brevetto nato sull’autostrada

“Rollo non è nato in un ufficio tecnico, ma direttamente sull’autostrada. È il risultato di anni passati nei cantieri, osservando i problemi reali e cercando una soluzione concreta”, racconta Mirco Grandi, direttore tecnico di Bio System e ideatore del brevetto.

L’intuizione prende forma nel 2022, durante il lavoro sulle tratte liguri della A7 e della A12. È qui che diventa evidente la necessità di trovare un sistema capace di ridurre il tempo trascorso dagli operatori in prossimità della carreggiata, soprattutto quando devono intervenire su segnali posizionati a diversi metri dal suolo.

Comincia così un percorso fatto di prototipi, prove, modifiche e stress test direttamente sul campo. Una parte consistente dello sviluppo viene realizzata all’interno dell’azienda, utilizzando anche la stampa 3D e coinvolgendo altre realtà produttive del territorio.

Dopo la fase di sperimentazione arrivano i riconoscimenti: prima il brevetto di invenzione in Italia, poi quello europeo e infine la registrazione internazionale attraverso la World Intellectual Property Organization (WIPO).

Ma il vero banco di prova rimane la strada

Oggi il dispositivo è installato su centinaia di cartelli lungo le autostrade liguri ed è stato adottato anche in altre parti d’Italia: da Napoli a Treviso, passando per Roma, Bologna, Firenze e Bari.

“Il vantaggio principale è la sicurezza: riduciamo drasticamente il tempo in cui gli operatori rimangono esposti al traffico”, spiega Grandi.

C’è però anche un beneficio diretto per gli automobilisti. Una segnaletica temporanea deve essere chiara e immediatamente comprensibile, soprattutto in presenza di un cantiere.

“Un cartello temporaneo deve essere immediatamente leggibile, senza lasciare spazio a dubbi o interpretazioni. È un dettaglio che può fare la differenza”.

Una volta installato, Rollo necessita inoltre di una manutenzione minima e può essere azionato rapidamente anche in situazioni di emergenza. Sul retro del cartello è presente un QR Code attraverso il quale gli operatori possono accedere alle istruzioni.

Una storia iniziata nel 1991

Per raccontare davvero Rollo bisogna però tornare indietro di oltre trent’anni. Bio System nasce nel 1991 per iniziativa di Fabio Grandi. Una storia imprenditoriale profondamente legata al Levante genovese, cresciuta negli anni insieme alle competenze maturate nel settore delle infrastrutture e della manutenzione.

Oggi accanto a Fabio lavorano i figli Mirco e Sara, rappresentanti della seconda generazione, mentre l’azienda comincia già a guardare alla terza.

Nel frattempo Bio System è arrivata a contare circa cinquanta dipendenti, con un fatturato superiore ai quattro milioni di euro, e opera ormai su tutto il territorio nazionale.

Accanto alle attività autostradali ci sono gli interventi sulla viabilità, sulla manutenzione del territorio, sulla sicurezza delle infrastrutture e sulla gestione delle emergenze, comprese quelle legate agli eventi meteorologici.

Una crescita che non ha portato l’azienda ad abbandonare il territorio dal quale è partita. Nel 2026 Bio System ha inaugurato la nuova sede operativa di San Salvatore di Cogorno, a pochi minuti dal casello autostradale di Lavagna: una posizione strategica per garantire maggiore tempestività negli interventi.

“Siamo rimasti un’azienda di famiglia e crediamo che questo sia uno dei nostri punti di forza”, racconta Mirco Grandi. “Oggi lavoriamo come seconda generazione, io e mia sorella Sara, ma guardiamo già alla terza. Continuare a crescere senza perdere la nostra identità ci ha permesso di investire nell’innovazione, nei mezzi, nella formazione e soprattutto nelle persone”.

Mirco Grandi, ideatore del brevetto di Rollo

La scommessa sui giovani

Ed è proprio sulle persone che Bio System vuole costruire la prossima fase della propria crescita.

L’azienda punta sempre più sui giovani del territorio, inserendo ragazzi da formare internamente secondo standard aggiornati di sicurezza, tecnologia e organizzazione del lavoro.

Una scelta significativa in un Tigullio che spesso si interroga sulla capacità di offrire alle nuove generazioni opportunità professionali e prospettive che consentano loro di costruire qui il proprio futuro.

“Crediamo molto nei giovani e nella loro capacità di formarsi direttamente in azienda, trasmettendo fin dall’inizio una cultura del lavoro basata sulla sicurezza, sulla responsabilità e sull’innovazione”, sottolinea Grandi.

“Le competenze tecniche si imparano, ma la disponibilità a crescere, a mettersi in gioco, ad aggiornarsi e a lavorare in squadra è il vero patrimonio su cui vogliamo costruire il futuro dell’azienda”.

L’innovazione che nasce dal territorio

Rollo, intanto, non viene considerato un punto di arrivo. Mentre il brevetto continua a diffondersi lungo la rete autostradale italiana, a San Salvatore di Cogorno si lavora già alle sue evoluzioni e ad altre soluzioni dedicate alla segnaletica e alla sicurezza stradale.

Il metodo rimane quello che ha portato alla prima invenzione: osservare ciò che accade quotidianamente sul campo, individuare un problema e provare a costruire una risposta.

Ed è forse questo l’aspetto più interessante della storia.

Il Tigullio viene spesso raccontato attraverso il turismo, il mare e la sua straordinaria bellezza. Ma esiste anche un tessuto di piccole e medie imprese capace di produrre competenze, tecnologia e innovazione.

Rollo ne è un esempio: un’intuizione nata sulle autostrade liguri, sviluppata a Cogorno e diventata una soluzione utilizzata in diverse parti d’Italia.

Una storia di impresa familiare, di territorio e di passaggio generazionale. Ma soprattutto la dimostrazione che per innovare non è sempre necessario andare lontano: qualche volta basta conoscere profondamente il proprio lavoro, osservare un problema incontrato ogni giorno sulle strade di casa e avere la capacità di trasformarlo in una soluzione che può servire a tutti.

La sede della Bio System a San Salvatore di Cogorno

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