di ROSA CAPPATO
Si è da poco rinnovata la Pro Loco di Uscio. L’assemblea straordinaria dei soci si è svolta lo scorso 12 giugno nei locali della sede storica, in Via Roma. All’ordine del giorno c’era la nomina del consigliere a integrazione del Consiglio direttivo, la nomina dell’organo di controllo, del collegio dei Probiviri, oltre le varie ed eventuali.
Oggi a capo dell’associazione c’è Piero Lagomarsino, presidente; Matteo Garaventa vicepresidente; Marina Terrile, Segretario; Adriano Garaventa consigliere; Anna Cuneo consigliere. Altra figura che non si può non nominare è Carla Cabona, prezioso supporto in ufficio, che, insieme a Marina Terrile ha cominciato ad occuparsi, tra altro, del rinnovo del sito web della Pro Loco di Uscio, ormai obsoleto, che verrà sistemato, così come le pagine social, operazione utile ad adeguarsi ai tempi e poter meglio divulgare le iniziative future in programma.
Sul sito originale, tuttavia, si leggono ancora le ‘basi’ su cui si fonda l’associazione. “La Pro Loco è un’associazione su base volontaria di natura privatistica senza scopo di lucro, ma con rilevanza pubblica e finalità di promozione sociale, turistica, di valorizzazione di realtà e di potenzialità naturalistiche culturali storiche ed eno-gastronomiche del Comune di Uscio. La Pro Loco in collaborazione con il Comune e altre associazioni come enti pubblici e privati: promuove la cultura dell’accoglienza e dell’informazione dei turisti, anche con l’apertura di appositi uffici; organizza iniziative utili allo sviluppo della conoscenza delle attrattive di Uscio, anche al di fuori del territorio comunale e opera per la migliore gestione dei servizi di interesse turistico; contribuisce al miglioramento della qualità della vita nel Comune; sviluppa attività di carattere sociale; promuove manifestazioni culturali, organizza convegni, concerti e lotterie e gestisce circoli”.
Il presidente Lagomarsino, volto notissimo a Uscio, anche figura simbolo dell’Orchestra Primavera, realtà che ha appena celebrato 50 anni dalla nascita, illustra le novità. “Abbiamo una Pro Loco formata da una squadra coesa e operosa – riferisce -, tutti volontari instancabili che, ognuno per le proprie competenze e capacità, si mette a disposizione per il bene del proprio paese”.
Sono ripartiti anche i tesseramenti e dopo un periodo di stasi, dovuto anche alla malattia e poi scomparsa della presidente Bruna Terrile, ecco che oggi Piero ha ripreso in mano le redini del gruppo che da 20 tesserati iniziali, cresce sempre più e sta raggiungendo la quota di 50. Oltre queste attività si stanno organizzando gli eventi, mentre si pensa anche all’Ambiente. “Stiamo distribuendo i sacchetti per la raccolta differenziata di Amiu – prosegue Lagomarsino – venite, siamo sempre aperti. Questa attività per noi è molto importante, perché vogliamo contribuire all’aumento della percentuale di raccolta differenziata del nostro paese. Riusciamo anche a fare informazione ai cittadini su questo tema delicato: addirittura abbiamo esaurito i sacchetti per la carta e in tanti li vengono a prendere. Riteniamo che questo sia il nostro dovere: non solo pensare agli eventi, ma anche alle migliorie a favore della comunità, così come scritto anche nello statuto della Proloco ‘migliorare la vita del paese’. Insieme svolgiamo un lavoro di squadra con tanti volontari e si fa attenzione anche alle piccole cose, così come la raccolta delle batterie esauste. Siamo riusciti a provvedere anche a questo, col contenitore apposito in sede. Nel nostro piccolo, poi, collaboriamo per la pulizia e la manutenzione del territorio. Siamo un bel gruppo, quasi una ventina gli operativi, che si danno veramente da fare con energia”.
La Pro Loco ha recentemente rinnovato i contatti e le collaborazioni con le altre associazioni cittadine, come il Comitato festeggiamenti, il Gruppo di Uscio e il Comune, diverse sinergie, operative per scopi comuni. “Ero già stato in Pro Loco diversi anni fa – aggiunge il presidente – adesso si riparte con spirito di squadra. Non ci sono sovrapposizioni, ma ci si coordina. Ad esempio sul fronte degli eventi ci saremo anche noi al ‘Festival della Valle del Tempo’, festa che da locale è diventata comprensoriale”.
Non è più solo un evento, ma un progetto culturale diffuso, capace di valorizzare un territorio e la sua identità mettendo il Tempo al centro. La rassegna si svolgerà tra il 25 settembre e il 4 ottobre. Sarà ad Uscio il 25, 26 e 27 settembre; ad Avegno il 3 ottobre e a Recco il 4. A calendario c’è poi la Sagra dei Battolli, la seconda domenica di settembre; e la Festa patronale, tutte con i volontari all’opera nella preparazione del piatto tipico di Uscio.
Si sono, poi, appena festeggiati i cinquant’anni dell’Orchestra Primavera di cui Lagomarsino fa parte (capo orchestra), evento che ha riunito molte persone, non solo uscesi. La storia dell’orchestra è gloriosa: all’epoca in cui Casadei era all’apice del successo e il ballo liscio stava ritornando in voga, nasce nel ‘76, l’Orchestra primavera del Liscio, nome dato da Amelia, la mamma del leader del gruppo, Piero. L’orchestra fu messa insieme da un gruppo di amici, tra cui l’attuale sindaco Giuseppe Garbarino, che iniziarono a frequentare la scuola di musica a Uscio, con il maestro Migone. Inizialmente tre erano gli strumenti musicali componenti: il clarino, la fisarmonica e la batteria. Le prime esibizioni in pubblico dell’orchestra si svolgevano nel bosco in località Costigliolo. La prima vera esibizione “in trasferta “ è stata a Sessarego e poi a Lago, frazione di Sori, dove gli strumenti erano stati portati con il camion dei legnami Garbarino. Enzo invece, il papà di Piero, doveva fare da autista, in quanto all’epoca i componenti dell’orchestra erano ancora tutti senza patente. Il repertorio era molto ‘ristretto’: gli stessi pezzi si ripetevano durante la serata. “Da qui inizia e aumenta sempre di più – riferisce Sara, figlia di Piero, che raccoglie il testimone dell’orchestra – la passione per la musica da ballo e la voglia di far divertire la gente”. Dopo qualche tempo il nome cambiò in Orchestra Primavera. “Negli anni gli elementi sono cambiati, nonostante gli alti e bassi, e le difficoltà che si possono incontrare, si è sempre portata avanti questa passione, soprattutto per portare con sè il ricordo di colei che ha dato il primo nome all’orchestra e che ci lasciò poco dopo la nascita, troppo presto, Amelia”. Musica, impegno sociale e spirito di comunità caratterizzano ora l’operato della Pro Loco di Uscio, con l’intento di incrementarne soci e attività.