Glocal… no social
Settimanale di attualità, economia e sport

Ultima edizione

Giovedì 23 luglio 2026 - Numero 436

Hi-Lex guarda al futuro: nuova commessa Stellantis per il Ducato My2029. Pajardi: “Un risultato che premia il lavoro di tutta la squadra”

L’aggiudicazione della nuova commessa rappresenta una buona notizia non soltanto per l’azienda, ma per l’intero tessuto produttivo del Tigullio
Lo stabilimento di Chiavari di Hi-Lex che ha guadagnato un'altra importante commessa
Lo stabilimento di Chiavari di Hi-Lex che ha guadagnato un'altra importante commessa
Condividi su

(r.p.l.) Una nuova commessa strategica che rafforza le prospettive industriali dello stabilimento di Chiavari e rappresenta un segnale di fiducia in un momento ancora complesso per l’intero settore automotive europeo. HI-LEX Italy si è aggiudicata la gara per la fornitura del sistema alzacristallo del nuovo FIAT Ducato XeV My2029, il veicolo commerciale di nuova generazione di Stellantis.

L’assegnazione riguarda la fornitura completa del sistema alzacristallo, comprensiva del meccanismo e del motoriduttore. L’avvio della produzione è previsto a metà 2029, ma il valore della commessa va ben oltre la data di inizio della produzione. Per lo stabilimento di Sampierdicanne significa infatti assicurarsi uno dei programmi industriali più importanti dei prossimi anni, destinato ad accompagnare il nuovo Ducato per l’intero ciclo di vita del modello.

Il progetto raccoglie l’eredità dell’attuale produzione dell’alzacristallo del Ducato, una delle lavorazioni che negli anni ha garantito i maggiori volumi produttivi allo stabilimento chiavarese. Le stime sul nuovo veicolo commerciale indicano infatti produzioni particolarmente rilevanti, rendendo questa assegnazione uno dei risultati industriali più significativi ottenuti recentemente dall’azienda.

La soddisfazione è evidente nelle parole del vicepresidente di HI-LEX Italy, Paolo Pajardi, recentemente eletto anche presidente di Confindustria Tigullio, incarico che testimonia il riconoscimento del ruolo svolto nel mondo industriale del territorio.

“Siamo molto soddisfatti di questo risultato, che segna il ritorno di HI-LEX Italy a lavorare con Stellantis su un progetto di grande importanza. Si tratta di un business che conosciamo bene e che ha rappresentato per molti anni uno dei punti di forza della produzione del nostro stabilimento”. Per Pajardi il successo rappresenta soprattutto il riconoscimento delle competenze costruite in decenni di attività. “L’aggiudicazione della commessa è motivo di orgoglio, ma rappresenta anche una grande responsabilità. Dovremo dimostrare ancora una volta di essere bravi, efficienti e competitivi, garantendo i più elevati standard di qualità, affidabilità e puntualità, che sono da sempre i punti di forza della nostra azienda. Ringrazio tutti i dipendenti, nessuno escluso: quando si ottengono risultati come questo il merito è dell’intera squadra”.

Paolo Pajardi, manager di Hi-Lex Italy

Il ritorno di Stellantis
La nuova assegnazione assume un significato particolare perché sancisce il ritorno di HI-LEX Italy su un programma strategico di Stellantis. Il Ducato rappresenta infatti uno dei veicoli commerciali più diffusi in Europa e costituisce da anni un modello di riferimento nel mercato dei veicoli da lavoro.

Per lo stabilimento di Chiavari significa tornare a produrre un componente destinato a uno dei programmi industriali più importanti del gruppo automobilistico, consolidando un rapporto costruito negli anni grazie agli elevati standard qualitativi raggiunti dall’azienda.

La commessa conferma inoltre la capacità competitiva del sito produttivo ligure, che continua a essere scelto all’interno di una filiera internazionale estremamente selettiva, dove qualità, puntualità e capacità di innovazione rappresentano fattori decisivi.

Un settore che continua a vivere una fase delicata
La notizia arriva però in un contesto che rimane complesso. L’automotive europeo sta attraversando una delle trasformazioni più profonde della propria storia. La transizione verso nuove motorizzazioni, l’incertezza della domanda, l’aumento dei costi energetici, le tensioni geopolitiche e la concorrenza internazionale stanno modificando profondamente gli equilibri del settore.

Anche il Tigullio sta vivendo le conseguenze di questa situazione. Negli ultimi mesi hanno destato particolare preoccupazione le prospettive occupazionali della Rolcar di Cicagna, mentre molte aziende della componentistica continuano a confrontarsi con una domanda estremamente altalenante.

HI-LEX non è rimasta immune da queste difficoltà. Nel corso dell’ultimo anno l’azienda ha concluso il ricorso alla cassa integrazione. L’utilizzo degli ammortizzatori sociali è stato limitato, ma la direzione non ha mai nascosto come la volatilità del mercato renda estremamente difficile programmare il futuro.

Proprio Pajardi, nei mesi scorsi, aveva spiegato come l’azienda fosse pronta, qualora fosse stato necessario, a ricorrere nuovamente agli ammortizzatori sociali, sottolineando come oggi sia quasi impossibile costruire pianificazioni produttive di medio-lungo periodo in un mercato che cambia continuamente.

Una prudenza che resta, ma che oggi viene accompagnata da un’importante iniezione di fiducia rappresentata proprio dalla nuova commessa Stellantis.

La strategia della diversificazione
Negli ultimi anni HI-LEX ha cercato di ridurre progressivamente la propria dipendenza da un solo costruttore. Ancora oggi una parte rilevante del fatturato è legato a Stellantis, ma l’azienda ha da tempo avviato una strategia di progressiva diversificazione del portafoglio clienti.

Un tassello fondamentale è rappresentato dalla commessa destinata a Volvo Trucks, acquisita dopo la chiusura dello stabilimento spagnolo di Granollers. Il progetto partirà nel 2027 ha già comportato nuovi investimenti sulle linee produttive dello stabilimento di Chiavari, che sono in fase di collaudo.

Anche in questo caso, come per il Ducato, si tratta di una produzione con caratteristiche particolarmente interessanti, perché il ciclo di vita dei veicoli industriali è normalmente molto più lungo rispetto a quello delle autovetture, garantendo maggiore continuità produttiva e stabilità di volumi.

I numeri del bilancio

Il 2025 ha rappresentato un anno complicato anche dal punto di vista economico. Per la prima volta dalla nascita di HI-LEX Italy dopo l’acquisizione della storica Lames da parte del gruppo giapponese, il bilancio si è chiuso con una perdita di 64 mila euro, mentre nel 2024 l’utile era stato di oltre mezzo milione di euro.

Anche il valore della produzione è sceso da 60,1 milioni a 50,7 milioni di euro. Numeri che fotografano la difficile congiuntura attraversata dall’intero comparto automobilistico europeo. Nonostante ciò, l’azienda ha confermato la volontà di continuare a investire e, soprattutto, di non prevedere interventi sul personale. Alla chiusura del bilancio i dipendenti erano circa 210.

Accanto agli investimenti industriali continua anche l’attenzione verso la sostenibilità. Pur essendo decaduto l’obbligo normativo, HI-LEX ha scelto di redigere per il secondo anno consecutivo il proprio bilancio di sostenibilità su base volontaria. Una scelta che comporta costi aggiuntivi, ma che conferma la volontà dell’azienda di continuare a rendicontare gli investimenti effettuati in materia ambientale, inclusione, sicurezza e responsabilità sociale.

Un segnale importante per tutto il Tigullio
L’aggiudicazione della nuova commessa rappresenta una buona notizia non soltanto per HI-LEX, ma per l’intero tessuto produttivo del Tigullio.

In un momento nel quale il settore automotive continua a vivere profonde trasformazioni e molte aziende sono chiamate a confrontarsi con un mercato imprevedibile, il successo ottenuto dallo stabilimento di Chiavari dimostra come competenze, qualità produttiva e capacità di innovazione continuino a essere premiate.

Per Paolo Pajardi, oggi anche presidente di Confindustria Tigullio, si tratta di un risultato che assume anche un valore simbolico: la conferma che il manifatturiero del Levante ligure può continuare a competere sui mercati internazionali, attirando nuovi investimenti e garantendo prospettive industriali e occupazionali al territorio.

La nuova commessa del Ducato My2029, insieme al programma Volvo già acquisito, offre infatti a HI-LEX una base produttiva più ampia e diversificata sulla quale costruire il futuro dello stabilimento di Chiavari, con l’obiettivo di affrontare le sfide dell’automotive dei prossimi anni mantenendo saldo il legame con il territorio e con le proprie maestranze.

Ultimi video

Depuratore, Chiavari o Lavagna? Il consigliere Sandro Garibaldi porta in Consiglio regionale il nodo del futuro impianto
Chiesta una posizione netta al comune di Chiavari. Intanto il Comitato "No al Depuratore in Colmata" denuncia lo spreco d'acqua previsto dal progetto di Chiavari
Eredità Luiso Sturla, il consigliere Nicola Orecchia denuncia il silenzio del Comune
Dall’acquisizione dell’eredità, l’Amministrazione chiavarese convoca il quinto Consiglio senza aver fornito comunicazioni ufficiali né atti ai cittadini eredi. Una vicenda di evidente interesse pubblico che solleva interrogativi

Altri articoli

Promesse elettorali sì, ma solo con le coperture economiche: superate le trentamila firme per la campagna ‘Quanto mi costa’

L’iniziativa è lanciata dall’ex senatore Carlo Cottarelli e promossa dalla Fondazione Einaudi. Il presidente Giuseppe Benedetto: “È una battaglia per la serietà nelle campagne elettorali”

Liguria, primato in Italia per le marine turistiche: i posti barca sono oltre ventiduemila, pieni sino all’80%

Il Porto di Lavagna è lo scalo principale, con 1600 unità. Portofino segna una saturazione costante per tutta la stagione estiva