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Giovedì 2 luglio 2026 - Numero 433

Boschetto in festa a Camogli in onore della Patrona: storia e tradizioni locali si intrecciano ai riti sacri

Questa mattina alle 10,30, il via ufficiale con l’inaugurazione dell’interessante mostra fotografica ‘Il giro della tonnara in 60 scatti’. Sarà un fine settimana di festa ed eventi
Uno degli scatti della mostra ‘Il giro della tonnara in 60 scatti’ allestita a Camogli
Uno degli scatti della mostra ‘Il giro della tonnara in 60 scatti’ allestita a Camogli
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di ROSA CAPPATO

Al via la festa patronale, nella ricorrenza del 508° anniversario delle Apparizioni della Madonna del Boschetto. È tutto pronto e il Rettore del Santuario Don Franco invita tutti i cittadini e fedeli a partecipare numerosi alle celebrazioni delle apparizioni del 1518. Per quattro giorni si susseguiranno tradizione, cultura e tanto divertimento. 

Questa mattina alle 10,30, il via ufficiale con l’inaugurazione dell’interessante mostra fotografica ‘Il giro della tonnara in 60 scatti’. Sarà un fine settimana di festa ed eventi, ideati dall’associazione ‘Insieme per il Boschetto’, ormai un’istituzione a Camogli. Si tratta di un gruppo di amici che nell’ottobre del 2015 si riunirono nei locali del Santuario per iniziare a pensare come celebrare il V centenario dell’Apparizione di N. S. del Boschetto (1518-2018). Si pensò ad iniziative non strettamente religiose, ma anche manifestazioni ‘esterne’ che fossero da stimolo per quanti, camoglini doc, camoglini ‘di importazione’ e turisti più o meno affezionati alla città, avrebbero potuto riflettere su quell’evento e sulle ricadute sociali e culturali, maturate in mezzo ai membri, dopo tale data. 

Da lì a poco gli incontri si susseguirono e il numero dei partecipanti aumentò fino a portare, nel maggio 2016, alla costituzione del “Comitato 500 anni Apparizione N. S. del Boschetto”. Così si pensò di creare un nuovo allestimento degli ex voto marinari presenti nel Chiostro del Santuario: il precedente, infatti, risaliva al 1992 ed era giunto il momento di un riordino generale. 

Il nuovo percorso museale fu a cura della nota concittadina Farida Simonetti, che aveva seguito il precedente allestimento (da qui il volume “Ex voto marinari del Santuario di N.S. del Boschetto di Camogli”). Dalla festa del Santuario del 2 luglio 2016 venne anche organizzato uno stand gastronomico sul piazzale del Santuario per reperire i fondi necessari agli eventi fino al 31 dicembre 2019, data in cui si è conclusa, come da Statuto, l’attività del Comitato. Grazie al supporto di numerosi volontari e alla disponibilità di giovani e giovanissimi che si prestarono per il servizio ai tavoli, fu un successo clamoroso e da allora l’iniziativa è sfociata in un appuntamento fisso. 

Anche quest’anno Fabrizio Fancello, presidente dell’associazione ‘Insieme per il Boschetto’, una trentina di soci molto attivi, supportati sempre da numerosi volontari, anche ‘esterni’, è all’opera da settimane, per festeggiare la patrona: “La novità 2026 – annuncia Fancello – è l’allestimento di una interessante mostra presso il Chiostro del Santuario: ‘Il giro della tonnara in 60 scatti’”. 

L’idea è proprio di Fancello, che ha saputo di una ricca collezione fotografica in bianco e nero, da Stefano Quarantelli, cantautore di Camogli. Ne è autore Romano Ferradini: “Ho vissuto sei anni a Camogli – racconta il fotografo – dai 9 ai 15 anni: conoscevo tutti ed ero molto amico di Simone Gambazza, noto pescatore della Tonnara. Vivendo lì, li vedevo arrivare ogni giorno: portavano sulla banchina il frutto del loro lavoro. Poi mi sono trasferito a Riva e, sebbene tornassi spesso a Camogli, accadeva in inverno, quando la Tonnara non era attiva. L’ultima volta che sono stato a trovare l’amico Simone, però, era il periodo buono e stavano realizzando la rete sulla piazzetta della mancina. Allora lui mi mostrò una foto che ritraeva noi due ragazzini, insieme”. 

L’immagine è di una sessantina di anni fa, scattata da un giornalista davanti a una pescata straordinaria, probabilmente un Pesce Elefante. “Da questa foto – spiega Ferradini – è partito il progetto per il reportage sulla tonnara di Camogli. Il ragazzino appoggiato alla mancina è Simone Gambazza, quello appena sotto sono io”. 

Sono dunque state raccolte oltre 60 immagini, ognuna corredata da opportuna didascalia a cura di Ferradini, che ben illustra l’antica pesca quasi perduta della Tonanrella. Le stesse foto sono state ammirate in precedenza in una mostra, a Trieste. “La Tonnara è un’attività, parte del cuore intimo di Camogli e dei Camoglini – afferma Fancello -, purtroppo sospesa da diversi anni e in questa occasione di festa vogliamo riparlarne, tornare a quelle nostre radici”. Come è noto la notte tra il 25 e il 26 aprile 2017 Camogli subì un danno enorme, che colpì duramente i soci della Cooperativa Pescatori, i gestori della Tonnarella, storico sistema di pesca, che risale al 1600. Quella notte una imbarcazione è entrata nella zona di pesca davanti Punta Chiappa, distruggendo per intero le reti della Tonnarella, attiva da aprile a settembre. Per i 30 soci della Cooperativa Pescatori di Camogli, che dal 1982 gestiva l’impianto, Presidio Slow Food, e per gli oltre venti dipendenti ‘di terra’, senza contare l’indotto, iniziò il declino. La Tonnarella non c’è più e sono assai incerte le ipotesi di un ri-allestimento. 

La festa patronale sarà l’occasione, colta al volo dal presidente Fancello, per ricordare l’antica pesca: “Teniamo alta l’attenzione sulla nostra Tonnara – dichiara – e anche per questo abbiamo invitato il giorno di inaugurazione, oggi alle 10, 30 al chiostro di N.S. del Boschetto, un esperto, Mario Scevola, l’ultimo ‘cordaro’ della Tonnarella, custode degli antichi saperi marinareschi, il noto ‘Marietto’, che mostrerà l’arte delle corde di San Fruttuoso, proprio davanti ai convenuti”. Su ‘Piazza Levante’ è già conosciuto e ha raccontato ai lettori di aver mappato tutte le antiche ‘poste’, le zone dove i pescatori una volta calavano le reti lungo la costa da Camogli a Portofino, così che quei siti restino identificati. 

“Per tre generazioni la mia famiglia si è occupata dei cavi della Tonnara – raccontava a ‘Piazza Levante’ – oggi tutti realizzati in fibra di cocco, proveniente dall’India. Li mettiamo insieme a San Fruttuoso con una tecnica antica e ancora funzionante, con misure precise che ci vengono indicate dalla Cooperativa, così da risultare perfetti per essere calati”. 

Al Boschetto si respirerà storia e tradizione in questi giorni di celebrazioni, sacre e profane. “Animiamo il nostro Boschetto – annuncia il presidente dell’associazione – anche con musica tipica ligure: il Trallalero, con bravi giovani, veri professionisti”. 

Oltre al consueto stand gastronomico presente dal 2 al 5 luglio a partire dalle 19,15, sono previste: la mostra fotografica, aperta fino al 19 luglio con orario 16-18; venerdì 3 luglio alle 21, sul piazzale del Santuario: serata danzante con l’Orchestra Daniele Cordani; sabato 4 luglio, alle 21 (piazzale Santuario) ‘Il Trallalero’, canto della tradizione genovese, eseguito da “I giovani Canterini di Sant’Olcese”. 

Il programma religioso, dopo la messa della vigilia di ieri e il canto del vespro con benedizione eucaristica, prevede: oggi alle 9 la messa; alle 17,30 messa con il canto dei secondi vespri celebrata da don Andrea Macchiavello. Sabato 4 luglio, alle 17,30, messa e canto del Te Deum di ringraziamento. L’evento è patrocinato dal Comune di Camogli.

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