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Giovedì 25 giugno 2026 - Numero 432

“Camogli: la Città che vorrei. Idee in movimento”: ritornano nel borgo gli ‘Incontri del Riccio’

La proposta di Antonio Leverone: “Facciamo come il riccio, che usa le spine solamente per difendersi, ma vogliamo punzecchiare l’amministrazione”
Camogli, uno dei borghi del Golfo Paradiso sempre più amati dai turisti
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di ROSA CAPPATO

Liberi incontri tra cittadine e cittadini. Questo significa ritrovarsi in occasione de Gli incontri del “Riccio” – Idee in movimento. Si riparte. Il primo appuntamento è al Cenobio dei Dogi di Camogli stasera, giovedì 25 giugno alle 18. Si intitola “Camogli: la Città che Vorrei”, un incontro tra cittadine e cittadini, sia residenti che ‘foresti’, che operano e lavorano in città, ospiti, giovani e giovani famiglie, con i nonni. 

“A seguire, – annuncia il promotore Antonio Leverone, – dopo una introduzione ‘a volo di gabbiano’, ci confronteremo su ‘come vorrei la città’ e non solo. In particolare vorremmo confrontarci con le nuove generazioni singole e famigliari”. 

Gli incontri del “Riccio” è un’idea nata da un piccolo gruppo di persone di Camogli coordinate da Antonio Leverone, attive da diverso tempo: “L’iniziativa è nata diversi anni fa – spiega il coordinatore – ed ha avuto riscontri molto positivi, poi purtroppo si sono avvicendate le differenti esperienze del parco regionale-nazionale perciò è stata momentaneamente abbandonata”.

Leverone, già consigliere comunale e coordinatore del Comitato Spontaneo ‘Per la tutela del territorio – Salviamo il paesaggio’, era anche nel Comitato Scalo, all’epoca dei lavori all’ex Scalo ferroviario di Camogli. Riguardo l’annosa questione Parco di Portofino proponeva un parco nazionale costiero Portofino-Manara (nessuna modifica delle aree, né ampliamento, o modifica ai vincoli: solo la gestione integrata, ambientale e di offerta turistica ad ampio raggio in coordinamento con il Parco dell’Aveto – costa e entroterra. 

Tra le diverse problematiche cittadine affrontate in molti anni nella sua amata Camogli, ci fu anche quella della ‘svendita’ dell’ex ospedale cittadino. Nell’ottobre del 2022 il suo gruppo inviava una nota al sindaco dell’epoca, con la richiesta di conoscere cosa fosse emerso in occasione di un incontro svoltosi in Comune con la nuova proprietà, senza ricevere risposte in merito alla richiesta sul valore dell’acquisto e con quali finalità. 

Attualmente i temi non mancano. L’obiettivo de Gli incontri del “Riccio” è ancora quello di aggregare i cittadini e i punti di riflessione sono diversi, come ad esempio il come si vive una città: “Nel nostro caso il borgo di Camogli”. 

L’idea del Riccio tende ad affrontare diverse problematiche e quindi un utilissimo confronto: “Non facciamo conferenze – spiega Leverone – non sprechiamo parole, perché i protagonisti sono proprio cittadini. Riprendendo l’idea del Riccio, ho pensato di portare la prima proposta ripartendo quindi da qui: come stare nella mia città. Questo argomento affronta diversi temi che possono passare dal territorio, la vita stessa vissuta al suo interno, ma anche i problemi di urbanistica, contemplando anche quelli che riguardano ad esempio i collegamenti del proprio territorio con le altre città limitrofe, ma anche quelle più distanti”. 

Quindi si riparte da qui e in seguito, auspica il promotore, arriveranno altri argomenti proprio conseguenti a questa prima discussione di oggi e poi, a seconda dell’importanza o dall’esigenza più sentita ed espressa, verranno trattati gli altri temi. Ma perché Riccio?: “Perché il riccio è un animale molto semplice – aggiunge il coordinatore – è un animale non violento nonostante le spine, che usa solamente per difendersi e non per offendere, anzi spesso viene schiacciato dalle auto sulla strada perché troppo lento mentre l’attraversa. Questo è lo spirito del Riccio: un luogo di incontro, e anche un’occasione, parlando appunto di questo simpatico animaletto, per punzecchiare le istituzioni. È questa la nostra idea, l’idea di un piccolo gruppo che pensa al bene della propria comunità”. 

Stasera riprendono gli incontri per confrontarsi su una semplice idea: “Quale città vorremmo avere” nella complessa realtà dell’oggi. Una realtà sociale quindi aperta e dinamica opportunamente inserita in un insieme urbanistico e ambientale privilegiato dove vivere in buona comunità. “Un invito a confrontarci sulle ‘Idee in movimento’, con l’obiettivo di raggiungere dei risultati concreti nella consapevolezza che le ‘idee’ vanno sviluppate nella completa e complessa realtà della Città in cui viviamo. Non conferenze, quindi, ma ascolto con la collaborazione di alcune persone che condividono l’iniziativa e che mettono a disposizione la loro esperienza di vita e attività lavorativa. Insieme affronteremo, in incontri specifici, gli argomenti di maggior interesse che emergeranno. Vi invitiamo a divulgare questo primo incontro, nella prospettiva di continuare. Grazie”. Per contatti e informazioni: antonio.leverone@gmail.com; Whatsapp: 329 1016330.

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