di ALBERTO BRUZZONE
Importante passo in avanti per le gallerie tra Sestri Levante, Moneglia e Deiva Marina, da sempre uno dei punti più critici e difficoltosi della viabilità ordinaria nel Levante genovese. È stato firmato nei giorni scorsi, proprio a Moneglia, l’accordo tra Anas, Regione Liguria e i comuni interessati per la predisposizione della progettazione preliminare – Docfap (Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali) e Pfte (Progetto di fattibilità tecnico economica) – relativa alle opere di messa in sicurezza del sistema delle gallerie tra Sestri Levante, Moneglia e fino a Deiva Marina.
Con il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi, a sottoscrivere il documento sono stati l’assessore alle Infrastrutture di Regione Liguria, Giacomo Raul Giampedrone, i sindaci di Sestri Levante, Francesco Solinas, e di Moneglia, Claudio Magro, e l’ingegnere Nicola Dinnella, responsabile della struttura territoriale Liguria di Anas che, nell’ambito del contratto di programma con il Mit, stanzia un milione e mezzo di euro. Presente anche i sindaci di Deiva Marina, Ivan Valeriani, Framura, Andrea Da Passano, e di Castiglione Chiavarese, Giovanni Collorado.
“Con la firma di questo accordo avviamo un percorso concreto per arrivare a una soluzione definitiva – dichiara il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Edoardo Rixi – La sicurezza delle gallerie tra Sestri Levante, Moneglia e Deiva Marina rappresenta una priorità per il Governo e per il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Grazie alla collaborazione tra Anas, Regione Liguria e amministrazioni comunali mettiamo in campo risorse e competenze per affrontare in modo strutturale una criticità che da troppo tempo condiziona la vita dei residenti, delle attività economiche e del comparto turistico. Dopo gli interventi emergenziali, si apre la fase della programmazione e delle soluzioni: un impegno concreto per restituire al Levante ligure un collegamento sicuro, efficiente e all’altezza delle esigenze di un territorio strategico per la Liguria e per il Paese”.
Secondo l’assessore Giampedrone, “grazie all’intervento del ministero delle Infrastrutture e di Anas, che ringraziamo, stiamo lavorando per una soluzione strutturale. Sbaglia chi pensa che questo percorso sia semplice. La firma di questo documento è una promessa mantenuta rispetto all’impegno che ci eravamo assunti insieme al Mit di arrivare a questo risultato entro il mese di giugno. Si tratta di un passaggio fondamentale per consentire l’avvio delle procedure legate alla progettazione e successiva realizzazione dei lavori di messa in sicurezza definitiva da Sestri Levante a Deiva Marina. Da parte di Regione Liguria c’è stata e c’è sempre con grande linearità e coerenza la massima attenzione verso questa emergenza, per cui dall’estate scorsa ad oggi abbiamo stanziato complessivamente circa quattro milioni di euro per i primi importanti interventi emergenziali. Quando le gallerie sono state chiuse nulla di tutto questo era scontato: non lo erano le risorse del Fondo strategico regionale e certamente non lo è questo percorso straordinario, attivato con il ministero per un territorio che ha anche una forte vocazione turistica. La progettazione è indispensabile per definire il quadro economico complessivo per la messa in sicurezza, rispetto ad una normativa europea molto stringente: se oggi siamo qui insieme ad Anas, è solo grazie al Mit e alla volontà del viceministro Rixi, condivisa con Regione e con il territorio. Dietro questa firma c’è quindi una logica ben precisa, con l’obiettivo di vedere aperti i cantieri il prima possibile”.
Anas metterà a disposizione le proprie competenze tecniche e progettuali in qualità di soggetto attuatore, avviando la redazione del documento di fattibilità delle alternative progettuali e del successivo progetto di fattibilità tecnico-economica. Nicola Dinnella, responsabile della Struttura Territoriale Liguria di Anas, osserva: “Si tratta di un sistema infrastrutturale particolarmente complesso, composto da undici gallerie per oltre sei chilometri di sviluppo sotterraneo, che richiede approfondite analisi ingegneristiche e un approccio progettuale integrato. L’accordo sottoscritto rappresenta un importante esempio di collaborazione istituzionale e costituisce il presupposto indispensabile per sviluppare un progetto capace di garantire maggiori livelli di sicurezza, funzionalità e resilienza dell’intero collegamento viario a beneficio del territorio e delle comunità locali”.