di ALESSANDRA FONTANA
In un piccolo comune di montagna come Santo Stefano d’Aveto, dove il senso di comunità rappresenta ancora un valore autentico e radicato, celebrare i 170 anni della Banda Musicale significa rendere omaggio a una realtà che da generazioni accompagna la vita del paese, diventandone parte integrante sotto il profilo culturale e sociale.
Qui la Banda non è soltanto un gruppo musicale, ma una vera istituzione: memoria condivisa, tradizione e luogo di incontro, presente nei momenti di festa come in quelli più solenni della comunità.
Le celebrazioni per questo importante anniversario hanno registrato una grande partecipazione. Il programma si è aperto venerdì con l’inaugurazione della mostra fotografica, documentale e strumentale itinerante, realizzata grazie anche al coinvolgimento delle attività commerciali del capoluogo e delle frazioni, che hanno ospitato nelle proprie vetrine strumenti d’epoca, spartiti, fotografie e materiali d’archivio.
Domenica mattina, al Santuario, la Santa Messa celebrata da Don Emilio Nicolini ha rappresentato uno dei momenti più sentiti, con un ricordo dedicato ai bandisti scomparsi che hanno contribuito alla crescita di questa realtà.
Nel pomeriggio, al Parco degli Alpini, si è svolto il concerto conclusivo davanti a un pubblico numeroso. Ad aprire il programma sono stati alcuni allievi della Scuola di Musica insieme alla Banda, simbolo del passaggio di testimone tra generazioni.
A seguire, i musicisti, affiancati da alcuni ex componenti, hanno proposto un repertorio con musiche di Ennio Morricone, Ted Huggens e George Gershwin.
Particolarmente emozionante il finale, quando diversi ex bandisti sono tornati a suonare insieme alla formazione attuale, dando vita a un organico di oltre 34 elementi legati alla Val d’Aveto e offrendo l’immagine di una comunità che continua a ritrovarsi e riconoscersi attraverso la musica. Dopo 170 anni di storia, la Banda Musicale di Santo Stefano d’Aveto resta un punto di riferimento culturale e umano per il territorio, capace di custodire la memoria guardando al futuro.