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Giovedì 3 settembre 2026 - Numero 442

La scrittrice e giornalista Laura Guglielmi: “Dopo il successo di Lady Constance, racconto adesso la vita di Mary Shelley”

È uscito per l’editore Morellini il libro ‘Mary Shelley, la meravigliosa creatura’, dedicato all’autrice inglese che visse a lungo anche in Liguria, tra Lerici e il quartiere di Albaro a Genova
Laura Guglielmi, autrice del libro dedicato a Mary Shelley
Laura Guglielmi, autrice del libro dedicato a Mary Shelley
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di ALBERTO BRUZZONE

Non solo Frankenstein, ma molto di più. Nella vita di Mary Shelley ci sono moltissimi particolari, ci sono tantissime esperienze e ampliare l’orizzonte è un’operazione interessante che, per la prima volta in Italia, è riuscita a realizzare Laura Guglielmi, giornalista e scrittrice di comprovato talento e professionalità che del romanzo biografico e di quello a sfondo letterario ha fatto una delle cifre stilistiche e contenutistiche della sua carriera, a cominciare dai lavori su Italo Calvino e per arrivare al fortunato libro dedicato a Lady Constance Lloyd

È proprio in virtù di quel volume, assai apprezzato dalla critica e dai lettori, che Laura Guglielmi ha deciso di proseguire, sul filone delle donne inglesi protagoniste della letteratura. A fare da supporto è, anche in questo caso, la collana Femminile Singolare, dedicata alle grandi donne della storia e diretta da Anna Di Cagno e Sara Rattaro per l’editore Morellini

‘Mary Shelley, la meravigliosa creatura’ è uscito lo scorso primo maggio e sarà presentato a fine mese (il 28 maggio) alla Feltrinelli di Genova, dopo due precedenti passaggi alla Spezia e a Lerici (rispettivamente il 20 e il 22 maggio). 

Nel suo nuovo romanzo, l’autrice restituisce voce, corpo e profondità a una delle figure più affascinanti della letteratura moderna: il libro si presenta come un’intensa biografia romanzata in prima persona, una lunga confessione, immaginata come una lettera ai posteri, in cui Mary ripercorre la propria esistenza per sottrarla ai pettegolezzi e restituirle la verità più autentica. 

“Ho fatto moltissime ricerche su Mary Shelley – racconta Laura Guglielmi – e ripercorso molti posti dove lei stessa ha vissuto. Si ricorda questa autrice soprattutto per Frankenstein, ma in realtà c’è tutto un mondo intorno a lei. C’è anche moltissima Italia, visto che ha vissuto nel nostro paese per cinque anni. E, dentro a questi, ci sono Lerici e Genova. Ho studiato le sue lettere, i suoi diari, sono entrata nella sua vita e ho trovato quanto sia stata straordinaria. E poi ho cercato di mettere tutto questo nelle mie pagine, per darlo ai lettori”. 

Dalla fuga giovanissima con il poeta Percy Bysshe Shelley, all’esperienza visionaria sul Lago di Ginevra, fino ai lunghi soggiorni italiani – tra NapoliRomaPisaFirenzeLerici e Genova – il romanzo, dal ritmo serrato e coinvolgente, attraversa una vita segnata da passioni assolute, lutti laceranti e da un’inesauribile tensione verso la libertà. 

Accanto a Mary, si muove una costellazione di figure decisive: la madre Mary Wollstonecraft, pioniera del pensiero femminista, il padre William Godwin e gli amici di una stagione irripetibile come Lord Byron e John Polidori

Ma il cuore del romanzo è soprattutto un altro: restituire una Mary Shelley meno raccontata. Non solo la giovane autrice che, a diciotto anni, diede vita a Frankenstein, ma la donna che seppe sopravvivere al dolore, alla perdita e allo scandalo, continuando a scrivere, viaggiare e affermare la propria identità in un’epoca che non concedeva spazio alle donne.

“Durante il soggiorno a Lerici, Percy Bysshe Shelley muore – racconta l’autrice – Mary allora si trasferisce a Villa Negrotto, nel quartiere genovese di Albaro, insieme a Lord Byron, dove trascorre alcuni mesi, tra l’autunno del 1822 e la primavera del 1823, segnati dal lutto e dalla necessità di reinventare il proprio futuro di donna e madre”.

Il libro percorre l’intero arco della sua esistenza, dedicando, infatti, ampio spazio anche agli anni successivi alla morte di Percy, spesso trascurati nelle narrazioni tradizionali. È in questa seconda parte che emerge una figura ancora più potente: una donna sola, ma libera, capace di trasformare la scrittura in strumento di rinascita. 

Frutto di un’approfondita ricerca storico-letteraria tra InghilterraSvizzera e Italia, il romanzo intreccia rigore documentario e forza narrativa, restituendo al lettore una figura contemporanea e profondamente umana. Perché le domande aperte da Frankenstein – sui limiti della scienza, sulla responsabilità della creazione, sul rapporto tra gli esseri umani e ciò che creano – sono oggi più attuali che mai. E ogni storia che resiste al tempo è, prima di tutto, una storia che ci riguarda e che merita di essere ancora raccontata. 

“Mary fu una donna eccezionale, anche per quello che fece dopo la morte del marito. Fu lei a occuparsi delle sue opere, che altrimenti non conoscerebbe nessuno. Sono felice di aver completato questo lavoro, che dà luce a un personaggio indiscusso nella storia della letteratura. Il romanzo a sfondo letterario è un genere sempre più apprezzato in Italia, e la mia matrice culturale è legata a questo tipo di lavori. Dopo Lady Constance, ecco un’altra figura di primissimo piano”. 

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