di ROSA CAPPATO
In mostra a Recco “Immagini e ricordi della Parrocchia dei Ss. Giovanni Battista e Giovanni Bono”. Sono 125 anni di storia, in oltre 150 foto, su 18 pannelli: quattro mesi di lavoro a cura di Carlo Guglieri, appassionato cultore della storia locale, già conosciuto per le mostre che raccontano la vita della sua città, custode di cartoline e fotografie, in questa occasione anche tratte dagli archivi parrocchiali e di alcune famiglie recchesi.
In occasione del 75º anniversario della consacrazione della chiesa parrocchiale dei Santissimi Giovanni Battista e Giovanni Bono sono già state avviate le numerose iniziative, organizzate dalla Parrocchia, con il patrocinio del Comune di Recco. Settantacinque anni dopo la ricostruzione, sulle rovine della chiesa distrutta nel corso dell’ultimo conflitto mondiale, la città celebra questo anniversario: “L’edificio originario – spiga il sindaco Carlo Gandolfo – subì gravi danni a causa dei bombardamenti anglo-americani e fu poi demolito, lasciando il posto a uno dei primi edifici ricostruiti nel dopoguerra”.
I festeggiamenti sono iniziati giovedì scorso alle 17, con l’Adorazione Eucaristica, seguita dalla Santa Messa. In serata, alle 20,30 è stata inaugurata la mostra fotografica “Immagini e ricordi della Parrocchia dei Ss. Giovanni Battista e Giovanni Bono”, curata da Guglieri, in collaborazione con i Reverendi Padri e le famiglie Ferraris, Razeto, Raf, Bellotti, Revello, Zerega, Guglieri e Saragni. Erano presenti molti recchelini, tra cui un centenario illustre, Giovanni Diena, che ha commentato le belle immagini, arricchendole con ricordi precisi e dettagliati.
La mostra, frutto di un’indagine approfondita, sta riscuotendo grande successo. “Siamo partiti dalla mia raccolta – racconta Guglieri – con fotografie della vecchia Chiesa dei primi del novecento e ci sono immagini dei bombardamenti, e quelli della ricostruzione, con la posa della prima pietra, alla presenza dell’allora futuro vescovo Siri. C’è immortalato il momento dell’inaugurazione nel 1951 e quella del concerto di campane del ‘52; le prime cartoline della nuova Recco, 56 immagini con 10 anni di stacco, i palazzi che sono stati costruiti dopo perché in centro, quella chiesa, è stato il primo edificio ad essere ricostruito”.
Le case popolari ‘al Suffragio’ furono infatti realizzate nel ‘48 dove all’epoca c’erano orti, in centro è stata la parrocchia a ‘risorgere’ per prima. Sui numerosi pannelli in esposizione si snoda la storia della nuova chiesa, con i quattro parroci che l’hanno condotta, in successione: Monsignor Giovanni Ferrari dal 1937 al 1981, 44 anni di crescita ed evoluzione della chiesa stessa, con l’aggiunta delle cappelle laterali e il nuovo organo. “Poi è stata la volta di Don Pier Carlo Casassa dal 1981 al 1991 e si può osservare la cronaca fotografica di un decennio. È arrivato, in seguito, Don Pasquale Revello dal 1991 al 2022 e c’è la testimonianza del suo ingresso e altri trent’anni di lavori, i cinquant’anni della parrocchia, i restauri all’organo, le vetrate artistiche e tutte le processioni”.
In mostra anche l’ultimo periodo, quello dal 2022 ad oggi, con Don Giuseppe Gustavino. “In pratica – riferisce il curatore – è esposto il doppio del materiale che solitamente si può osservare alle mie mostre: le fotografie sono sia in bianco e nero, che a colori, suddivise in 18 pannelli, cresciuti insieme a questa ricerca, poiché sono andato a recuperare materiale mancante presso i miei concittadini e i frati: miei sono solo i primi cinque pannelli, tutto il resto l’ho recuperato grazie alla collaborazione di tutti i cittadini. C’è un percorso cronologico di avvenimenti importanti, così come è stata ricostruita la storia di tutti i parroci e anche i loro collaboratori, ottenendo un racconto praticamente completo e lì le persone si rivedranno, così come mi sono visto io, da bambino, nel giorno della mia prima comunione. Ci si può riconoscere nelle cerimonie, nelle cresime, tra i chierichetti immortalati in quelle funzioni”.
L’ultima fotografia è stata applicata giovedì scorso, 30 aprile, quello dell’inaugurazione. Dettaglio non meno di rilievo sono le antiche piantine della Parrocchia, quelle storiche originali del 1949, che si riferiscono alla nuova chiesa e si trovano in visione sulla scrivania presente nella sala. A novembre Guglieri presenterà la sua nuova mostra dedicata alla Città, a chiusura di un anno di lavoro intenso che, però, celebra Recco. Per i 75 anni della Parrocchia dei Ss. Giovanni Battista e Giovanni Bono sabato scorso, al via degli eventi, si è pensato anche ai più piccoli con il laboratorio ‘Conosci la tua Chiesa’ e una speciale caccia al tesoro. Alle 18 si è celebrata la Santa Messa Solenne, presieduta dal Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo emerito di Genova, e animata dal Coro Parrocchiale.
Venerdì 15 maggio si chiudono i festeggiamenti, quando la chiesa accoglierà la conferenza ‘Frammenti di Luce: la storia e l’arte nei mosaici di Santagata’, a cura di Serena Bertolucci, direttrice del Museo M9 di Venezia Mestre, accompagnata dalle musiche d’organo del Maestro Fabrizio Fancello. La mostra “Immagini e ricordi della Parrocchia dei Ss. Giovanni Battista e Giovanni Bono” resterà aperta nei locali parrocchiali – Sala Flora sino al 16 maggio, con orario 10-12 e 16-18; domenica dalle 10 alle 12. Per queste importanti celebrazioni il sindaco Gandolfo ringrazia la Parrocchia, don Giuseppe Guastavino e tutti i sacerdoti che si sono succeduti negli anni, insieme ai fedeli che mantengono viva questa comunità: “Eventi come questo richiamano il valore delle nostre radici e il senso profondo di una comunità che sa ritrovarsi attorno ai passaggi importanti della propria storia”.