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Giovedì 10 settembre 2026 - Numero 443

Partita la campagna per il recupero dell’ex scuola di Cerisola: diventerà la sede della Fondazione Bosco Fontana

Il presidente Fabrizio Bottari chiama a raccolta i cittadini: “Restano da recuperare il primo piano e l’area esterna; stiamo cercando di reperire le risorse necessarie”
È in corso la campagna per finanziare il recupero dell'ex scuola di Cerisola
È in corso la campagna per finanziare il recupero dell'ex scuola di Cerisola
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di ALESSANDRA FONTANA

La storia della Fondazione Bosco Fontana finisce su RaFF Liguria, il rapporto delle foreste e del settore forestale in Liguria. La Fondazione è nata nel 2022 e nel frattempo ha avviato collaborazioni con il Parco dell’Aveto per la gestione del Centro Visite di Rezzoaglio ed il Museo del Bosco al Lago delle Lame, oltre alla manutenzione dell’estesa rete sentieristica locale. 

“Nel 2025 sono stati avviati i lavori finanziati dal PSR, corrispondenti ad interventi di avviamento ad alto fusto in una porzione di faggeta, sistemazione di sentieri, aree di sosta ed arredi con finalità didattico-educative ed inizio dei lavori di ristrutturazione dell’ex scuola elementare di Cerisola-Rocca, da adibire a centro visite – si legge nel piano – Il Piano di Gestione Forestale definirà la pianificazione del territorio per i prossimi 15 anni, offrendo la possibilità di migliorarne la gestione”. 

La pianificazione forestale si confronta, inoltre, con i contenuti del Piano del Parco e con i criteri di valorizzazione e salvaguardia dell’ambiente naturale connessi all’inserimento della proprietà all’interno della ZSC. 

L’inaugurazione della sede della fondazione, l’ex scuola di Cerisola, è fissata per sabato 27 giugno 2026 alle ore 14. I modi per aiutare sono: destinando il 5×1000 dell’imposta sui redditi alla fondazione oppure richiedendo una copia del primo numero del Notiziario esclusivamente cartaceo, “La voce del Bosco Grosso”, in cambio di un’offerta libera. 

Il presidente Fabrizio Bottari ha chiamato a raccolta gli aderenti e i simpatizzanti: “Nel generale stato di abbandono dei beni comuni la nostra iniziativa di recupero è un’eccezione rilevante di cui andare fieri. Per la prima volta ci sarà anche la possibilità di collegarsi da remoto per agevolare la partecipazione delle famiglie non residenti in zona. Come sapete restano da recuperare il primo piano e l’area esterna; stiamo cercando di reperire le risorse necessarie attraverso la partecipazione ad altri bandi ma sarebbe confortante ricevere quest’anno una somma maggiore dal 5×1000”.

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