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Giovedì 4 giugno 2026 - Numero 429

Il Palio remiero del Golfo del Tigullio slitta al 27 settembre e sarà in gara unica

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di DANILO SANGUINETI

Oh issa! I vogatori sono assuefatti a spezzarsi la schiena tirando palate su sedili che non si muovono e che quindi rendono l’atto della voga due volte (minimo) più duro che nel canottaggio olimpico. Certo che questa volta, oltre che andare controcorrente e controvento hanno dovuto anche misurarsi con una folata inaspettata, quella del Covid-19.

La gemma del calendario remiero, il Palio del Tigullio che per il Canottaggio Sedile Fisso è un appuntamento fisso e imprescindibile da oltre cinquant’anni ha dovuto spostare e rivedere tutte le date.

Lo svolgimento delle singole competizioni, della finale e di tutti di tutti gli eventi collaterali è stato riveduto e corretto alla luce dei protocolli sanitari, quello generale e quello particolare, elaborato dalla Federazione di appartenenza. Va detto che la FICSF è stato molto cauta, anche se è vero che dopo mesi di tormenti di rischiare non è proprio il caso e, per fortuna o no, in pochi se la sentono.

Il canottaggio è uno sport di nicchia, inutile girarci attorno, e il sedile fisso è la sezione povera della famiglia remiera. In sovrappiù i gozzi in legno di detta famiglia sono i nonni, vetusti quanto irriducibili. Abituati a fare la parte della cenerentola, i vogatori si stanno attrezzando come possono e più in fretta che riescono. Uscire dal tunnel pandemico con il turbinio di norme e regolamentazioni che ha imposto al suo passaggio (unico, almeno si spera) sarà comunque una bella impresa.

Logico che una manifestazione come il Palio remiero del Golfo Tigullio che prevede diverse cerimonie a terra, oltre a un appuntamento rievocativo – la sfilata dei cittadini per le vie della città che ospita la finale, la gara disputata con i regolamenti del secolo scorso che includono una corsa in mezzo alla gente – fossero inconciliabili con le misure di prevenzione del contagio.

Ecco perché la presidentessa della associazione che dal 1973 ad oggi cura l’organizzazione della manifestazione, l’Associazione Amatori Palio del Tigullio (composta dai club remieri delle varie cittadine del Golfo), la figlia d’arte Carolina Birindelli, deve con rammarico comunicare la svolta.

“Questa ‘sarebbe stata’ la 61esima edizione del Palio marinaro del Tigullio. Dal 1936 al giorno d’oggi la striscia è stata interrotta solo per motivi gravissimi, dalla Guerra Mondiale ai dissesti economici del dopoguerra. Sarebbe anche stata la quinta edizione della Rievocazione storica del Palio Marinaro del Tigullio, un grande evento della cultura del mare fra sport, tradizione, musica e gastronomia. Avevamo anche intenzione di tenere come ogni anno la cerimonia d’inaugurazione con la presentazione degli equipaggi delle imbarcazioni del gozzo di legno lungo 22 palmi e la contestuale benedizione”. La presidente usa il condizionale triste: “Sarebbe perché purtroppo quest’anno a causa della pandemia che ha colpito il nostro Paese e il mondo intero, siamo stati costretti a rinunciare ad organizzare la manifestazione che prevedeva lo svolgimento delle tre gare più la finale nella giornata della rievocazione storica”.

Birindelli e i membri dell’associazione, Barbara Possagnolo che la affianca da un lustro nell’organizzare gare ed eventi collaterali, hanno sperato sino all’ultimo di farcela ma poi “a ragione che ci ha spinto a rinunciare è stata quella di salvaguardare gli atleti delle nostre società. Gli allenamenti su barche multiple, ossia a più vogatori, saranno possibili e autorizzati dalla FICSF e dal Coni solamente a partire da giovedì 25 giugno. Nelle annate normali per arrivare alle prove di giugno in forma bisogna cominciare a lavorare l’autunno precedente. Evidente che con un avvio così ritardato non avremmo consentito il tipo di allenamento duro e prolungato che il gozzo di legno 22 palmi richiede”.

A differenza dei gozzi in vetroresina – il tipo accettato in ogni parte d’Italia – il gozzo ligure in legno richiede una maggiore preparazione dovuta al peso importante dello scafo. La quinta Rievocazione Storica si sarebbe dovuta tenere domenica 19 luglio a Sestri Levante, ospiti dello scenario incantato della Baia delle Favole.

“In un momento come questo – riflette Birindelli – dove giustamente ci sono delle regole stringenti per la salute pubblica da rispettare, considerata l’esperienza delle scorse edizioni, dato il numero importante di partecipanti (migliaia di persone) abbiamo soprasseduto. Questo non significa però che abbiamo deciso di annullare completamente il Palio edizione 2020”.

La volitiva Carolina tira fuori l’asso nella manica. “Abbiamo pensato di concentrarlo in un’unica gara nella data di domenica 27 settembre. In caso di condizioni meteo-marine non favorevoli abbiamo fissato il recupero la domenica successiva, 4 ottobre”. Prova unica, regole un po’ modificate, naturalmente con la speranza che tutto si risolva al meglio e che sussistano le condizioni per tornare al tran tran, una normalità mai così apprezzata.

“Il luogo verrà poi deciso in base alla disponibilità dei comuni, ma confidiamo di poter concordare con quello di Sestri Levante, dove avrebbe dovuto tenersi la quinta edizione della Rievocazione Storica”. Non un addio quindi. “Ci vediamo a settembre per il Palio e per la Rievocazione appuntamento al 2021”.

Nell’attesa in alto i… remi.

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