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Giovedì 15 ottobre 2026 - Numero 448

Santa Margherita, trentesima edizione per la Coppa Tre Porti: vince Federico Pais, davanti ad Amedeo Ferri e Gin Gazzolo

Un percorso che tra corridoi di vento, bonacce, correnti che aiutano a salire, o schiacciano verso terra senza pietà, vede le posizioni cambiare più volte. L’importante è non mollare mai…
Santa Margherita ha ospitato la trentesima edizione della Coppa Tre Porti
Santa Margherita ha ospitato la trentesima edizione della Coppa Tre Porti
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di DANILO SANGUINETI

C’è velista e velista. A smentire in maniera inequivocabile il pregiudizio che accompagna chi osserva il mondo della vela dall’esterno – sport considerato per ricchi, che richiede notevoli esborsi per potersi procurare il mezzo e relativi accessori per gareggiare – ci sono società come il Circolo Velico Santa Margherita Ligure che, pur avendo base nel porto di una delle città più a la page della Riviera di Levante, annovera tra le sue fila soci di ogni estrazione e soprattutto di ogni disponibilità. Non a caso il sodalizio velico è rinomato in tutto lo Stivale per le sue gare e i suoi interpreti della classe Dinghy, la categoria più democratica che possa esserci nel mondo dei monotipi, date le dimensioni e la relativa accessibilità del costo.

Ad aprire la stagione agonistica è stata una classica di fama nazionale, la “Coppa Tre Porti”, arrivata alla trentesima edizione. È una regata un po’ diversa rispetto ai triangoli che si organizzano al centro del golfo Tigullio.

È una regata “long distance” che prevede la partenza davanti al Covo, un giro una boa sul meridiano di Portofino, per poi puntare verso una boa posizionata davanti a Rapallo, alla quale fa seguito una boa davanti a Santa, un bordo di ritorno verso Portofino, poi di nuovo uno verso Santa per finire a tagliare la linea d’arrivo dove è ancorata la pilotina del Comitato di Regata davanti al Covo. 

Un percorso che tra corridoi di vento, bonacce, correnti che aiutano a salire, o schiacciano verso terra senza pietà, vede le posizioni cambiare più volte. L’importante è non mollare mai perché il ribaltone delle posizioni è all’ordine… del minuto. 

In questa sfida il gradino più alto del podio è stato occupato da Federico Pilo Pais, con “Blue Amnesia”, che, passato al comando dopo tre lati, non ha più mollato inseguito da un ottimo Amedeo Ferri con “Blues”.

Maggiore battaglia nelle posizioni a seguire con Gin Gazzolo con “Pallino” che ha tagliato terzo, col rammarico di esser stato a lungo primo. Grande soddisfazione per il quarto posto di Francesca Lodigiani col suo rosso “Cavallo Indomito”, artefice di un grande recupero negli ultimi tre lati, grazie anche a un fiume di corrente che le ha fatta alzare la prua rispetto agli avversari più prossimi, seguita a ruota da Riccardo Lamperti con “Lampo” che riusciva a superare di un soffio Pinuccio Viacava con “Vai Vento”.

Tra i tre Laser che hanno preso parte con partenza separata alla “Tre Porti” si è piazzato al primo posto Alberto Ferracin davanti a Bruno Tosco e a Ugo Friedman.

La “Coppa Tre Porti” Challenge d’argento, è andata a Pilo in forma definitiva, avendola vinta per la terza volta. 

Un sentito ringraziamento va al team dei race officer: Giorgio Bardi, Lilia Cuneo, Tay De Negri, Olga Finollo, Filippo Grillo Ruggeri, Caterina Ramondini, Roberto Vezzoli e Nicola Vivanet e a chi sui gommoni, del Circolo Velico e della Lega Navale, ha prestato assistenza, senza contare Stefano Botteri che si è fatto in quattro per gestire tutti gli alaggi e i vari e non solo, nonostante la nota tendenza all’indisciplina dei dinghysti.

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