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Giovedì 16 luglio 2026 - Numero 435

Val d’Aveto, partiti ufficialmente i lavori alla diga di Boschi per tornare a collegare le province di Genova e Piacenza

La durata prevista del cantiere è di circa 70 giorni. Salvo ritardi dovuti a maltempo o imprevisti tecnici, la conclusione dei lavori è stimata entro metà luglio
Sono partiti i lavori per ripristinare il collegamento tra le province di Genova e di Piacenza
Sono partiti i lavori per ripristinare il collegamento tra le province di Genova e di Piacenza
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di ALESSANDRA FONTANA

Sono ufficialmente partiti gli interventi per ristabilire il collegamento viario tra la provincia di Piacenza e quella di Genova, lungo l’asse della Val d’Aveto. I lavori interessano la Strada Provinciale 586R, chiusa dallo scorso novembre in seguito a una consistente frana che aveva compromesso il tratto in prossimità della diga di Boschi

La SP 586R rappresenta infatti una delle arterie più importanti per la vallata, utilizzata quotidianamente da residenti, lavoratori e mezzi commerciali per gli spostamenti tra l’entroterra ligure e il territorio piacentino. La sua interruzione, protrattasi per diversi mesi, ha avuto inevitabili ripercussioni sulla mobilità locale, costringendo automobilisti e autotrasportatori a percorsi alternativi più lunghi e complessi, con ricadute anche sulle attività economiche e turistiche della zona.

L’opera, dal valore complessivo di 300mila euro, viene finanziata attraverso risorse stanziate dalla Protezione Civile regionale e assegnate alla Provincia di Piacenza. A occuparsi dell’intervento sarà la società Geologic srl di Terlago, in provincia di Trento. Il progetto prevede il ripristino del rilevato stradale mediante la posa di strutture flessibili ancorate al pendio, accompagnate da opere di drenaggio per la regimentazione delle acque sotterranee, così da aumentare la stabilità del versante e ridurre il rischio di ulteriori criticità.

La durata prevista del cantiere è di circa 70 giorni dall’avvio delle opere. Salvo ritardi dovuti a maltempo o imprevisti tecnici, la conclusione dei lavori è stimata entro metà luglio. Al termine dell’intervento, il tratto finora interdetto tornerà percorribile con viabilità a senso unico alternato, regolata da impianto semaforico lungo un tratto di circa 50 metri.

“Si tratta di un intervento atteso finalizzato a restituire un collegamento strategico per la vallata – sottolinea la consigliera provinciale delegata alla Viabilità Patrizia Calza – Ringrazio sentitamente gli uffici della Provincia per il lavoro svolto in una situazione molto complessa e in continua evoluzione. L’obiettivo è consentire quanto prima il ripristino della circolazione, pur in forma provvisoria, rispondendo alle esigenze delle comunità e delle attività che insistono su questo asse viario”. L’avvio del cantiere rappresenta dunque un primo passo concreto verso il ritorno alla normalità per un territorio che da mesi attendeva risposte su una viabilità considerata essenziale per la quotidianità della vallata e per i collegamenti tra Liguria ed Emilia.

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