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Giovedì 22 gennaio 2026 - Numero 410

Turismo, dopo un luglio difficile, gli operatori sperano nella ripresa di agosto. Con l’incognita del clima

Quello scorso è stato il quinto fine settimana consecutivo dominato dal maltempo; e, secondo aspetto, non c’è mai stato un luglio con così tante allerte, visto che siamo arrivati a cinque avvisi
Santa Margherita ha una percentuale di spiagge libere più bassa rispetto alla media
Santa Margherita ha una percentuale di spiagge libere più bassa rispetto alla media
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(r.p.l.) Temperature massime oltre i 35 gradi e temperature minime mai sotto i 26 gradi sulla costa, ma anche nell’entroterra il caldo si farà sentire. Dopo un paio di settimane di “tregua”, nelle quali si era avuta anche l’impressione che l’estate fosse ai titoli di coda, riecco invece l’anticiclone africano che già da ieri ha mostrato i suoi effetti a Genova e in tutta la Liguria e che raggiungerà il suo picco nel fine settimana.

Tutte amministrazioni locali della regione preparano il piano anticaldo raccomandando le consuete regole, mentre Paolo Bonino, meteorologo di Limet, spiega: “Il caldo tornerà nel fine settimana e pare che sia pronto a durare sino a Ferragosto: le correnti fresche da Nord-Ovest si stanno attenuando prima di una rimonta dell’alta pressione che andrà avanti fino al 15. Il tempo si stabilizzerà anche senza temporali sulle zone interne. Poi, nel weekend, avremo temperature sopra i 30 gradi quasi ovunque”.

Dopo il 15 è previsto invece un nuovo ritorno alla normalità. Per la Liguria, il consiglio è quello di adottare le consuete precauzioni: evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde, idratarsi frequentemente e prestare particolare attenzione a bambini, anziani e soggetti fragili. Le autorità regionali stanno monitorando la situazione e potrebbero attivare misure di prevenzione nelle prossime ore.

Dietro l’anticiclone africano sono celate tutte le speranze degli operatori turistici. Si auspica, infatti, che agosto possa essere il mese della ripresa e del segno più, dopo che si è registrato il luglio peggiore degli ultimi anni, in termini di giornate di maltempo, di precipitazioni e di numero di allerte emesse da Arpal

Lo dicono i previsori, lo confermano le statistiche, lo rimarcano gli albergatori e tutte le persone che sono impegnate nella filiera del turismo: non c’è mai stato, a memoria d’uomo, un luglio così complicato e, soprattutto, sfortunato, dal punto di vista meteorologico. Due elementi danno la misura di tutto: quello scorso è stato il quinto fine settimana consecutivo dominato dal maltempo; e, secondo aspetto, non c’è mai stato un luglio con così tante allerte, visto che siamo arrivati a cinque avvisi. Tutte gialle, ma tutte sufficienti a rovinare i piani dei vacanzieri: il 6 luglio, il 13, il 21, il 26 e il 28. La pioggia costringe a cambiare i piani di per sé, in più porta spesso mareggiate, che portano a loro volta intorpidimento del mare, ed ecco che le spiagge si svuotano, gli alberghi registrano rinunce e mancate prenotazioni e se tutto questo si assomma alle croniche difficoltà legate ai cantieri autostradali e, dalle scorse settimane, anche dai lavori sulla linea ferroviaria tra Genova e Milano, ecco che luglio 2025 non sarà certamente annoverato tra i periodi memorabili. 

“Al contrario – commenta Aldo Werdin, presidente di Federalberghi Liguria – non si ricorda un luglio con quattro fine settimana di fila di brutto tempo. La Liguria ha perso nel suo complesso una fetta di turisti tra il 6 e il 10%: quelle persone che, di solito, prenotano all’ultimo momento, proprio guardando le previsioni meteo. Ecco, tutta questa fetta di turismo, per lo più proveniente da Milano, da Torino e anche dall’Emilia, a luglio ci è mancata. Non ci possiamo fare nulla, per quanto riguarda il meteo, ma un 10% di mancate prenotazioni in un periodo di alta stagione è chiaro che pesa moltissimo sul fatturato degli alberghi. Si cercano strade alternative, con i turisti stranieri, ma anche qui non è tutto rose e fiori”. Secondo Werdin, “gli americani sono molto meno, in quanto spaventati dai dazi: tra giugno e luglio abbiamo notato una netta differenza. Male anche i tedeschi, mentre si mantengono su posizioni stabili i francesi. Stiamo cercando di recuperare sui mercati emergenti, soprattutto Polonia e Ungheria, che ora sono collegate direttamente con l’aeroporto di Genova, ma anche con alcune delle ex Repubbliche sovietiche”. Tornando al maltempo, “è una brutta situazione, perché oltre all’albergo in sé, ne risentono anche tutte le altre strutture, come gli stabilimenti balneari e i ristoranti. Sono mancati incassi per tutti, in estate”. 

Quanto al clima, giugno è partito con il botto, mentre luglio ha risentito di un brusco abbassamento delle temperature, oltre alle precipitazioni. A fornire il quadro è ancora Paolo Bonino, previsore di Limet Liguria: “L’estate – osserva – è cominciata con un’accelerazione bruciante tra fine giugno e inizio luglio, con giornate consecutive da 35-37 gradi lungo la costa, eventi molto rari in Liguria. Tutto faceva pensare a una replica dell’estate 2003, ma poi il copione è cambiato. Dal 10 luglio in poi, infatti, l’alta pressione africana ha iniziato a deviare verso sud-est, lasciando spazio al ritorno delle correnti atlantiche, che hanno continuato a portare instabilità, rovesci e temporali intensi, come dimostrano i 90 millimetri di pioggia caduti su Masone nei giorni scorsi”. Adesso arriva l’anticiclone. E, con esso, si spera arrivino anche i turisti del tutto esaurito.

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