di ROSA CAPPATO
Attese oltre 100 persone per la terza edizione dell’Hiking della Pietra Nera, organizzata dall’Associazione Arci Calcinara di Uscio. “Le iscrizioni, aperte da giorni -, spiega il presidente Marcello Massone – si concluderanno il giorno della gara, domenica 24 maggio”.
Martedì 5 maggio erano già numerose le persone che hanno chiesto di aderire a questa iniziativa: “Già superate le 70 iscrizioni, utili per poter ordinare le magliette e tutto il kit del pacco gara da consegnare agli aderenti. Il numero massimo consentito è 500: lo scorso anno si è arrivati a superare i 150 iscritti e fra loro c’erano persone di ogni età, tra cui il signor Giorgio ottantenne e la piccola Marilù di tre anni e mezzo: quest’anno speriamo anche di superare questo numero, tempo permettendo ovviamente, incognita che spesso lascia incertezza per le iscrizioni, ma rinnovo l’invito a percorrere questo meraviglioso sentiero”.
Si cammina nella natura, scoprendo la storia di questo tratto immerso nel Golfo Paradiso. Nei secoli scorsi gli antichi sentieri arano protetti dai muretti in pietra a secco. Si snodavano tra boschi di castagno, cave d’ardesia e campi impervi dove coltivare la terra costava sudore e fatica. “Sentieri percorsi da contadini, commercianti, briganti, truppe napoleoniche, persino gli avi di Cristoforo Colombo e, durante la seconda Guerra Mondiale, i partigiani che combattevano per ridare la libertà al nostro Paese”.
L’Hiking della Pietra Nera è, dunque, una camminata ludico motoria non competitiva organizzata da un gruppo di amici appassionati del proprio territorio, nata tre anni fa per far conoscere luoghi dove i monti incontrano il mare, la fauna e la flora manifestando la loro biodiversità. “Questa manifestazione vuole essere un modo per avvicinare tutti al turismo lento e condiviso – aggiunge Massone – Perciò si è cercato di valorizzare tutte gli aspetti culturali presenti in questo percorso”.
È di circa 20 Km e si snoda su due anelli con un punto di partenza e di arrivo in comune. L’evento, alla terza edizione, sarà aperto ad un massimo di 500 partecipanti provenienti da tutto il territorio nazionale e internazionale, ma si stima che potrebbero essere realmente circa 250. La manifestazione è sicura, non solo per l’accurata pulizia dei sentieri effettuata, grazie all’impegno di chi la organizza, ma anche perché saranno presenti un centinaio di volontari, dotati di maglietta di diverso colore con il nome dell’evento per un rapido riconoscimento. Non si prevedono spettatori. A ciascun partecipante sarà consegnato, al momento dell’accreditamento (il pomeriggio precedente o la mattina con ampio anticipo rispetto all’orario di partenza), un ‘kit partecipante’, contenente un pettorale numerato con numeri di telefono utili, una carta credenziali, una maglietta tecnica con il logo dell’evento, un sacchetto per la raccolta dei rifiuti, un gadget legato al territorio. Altri volontari si posizioneranno dietro all’ultimo partecipante, sia del percorso famiglie, che del percorso amatori.
Domenica 24 maggio tutti pronti al via per le 8, (8,30 per le famiglie). Il percorso famiglie parte dall’area di feste di Calcinara, verso Colle Caprile imboccando un sentiero fra i boschi che porta sulla Statale 333 in direzione Chiapparino. “Da qui si sale nuovamente sul sentiero storico colombiano – aggiunge il presidente – fino alle cave di ardesia di Monte Rosso (mt.570 sml), dove sono ancora visibili alcuni resti dei macchinari utilizzati per la lavorazione della più pregiata tra le pietre nere: l’ardesia. Valicando al passo delle Pozzette, si giunge alla ‘casa del cinese’, una delle vecchie casette delle ‘stelle’, (vecchie stalle e fienili fatti costruire da un immigrato arricchito rimpatriato negli anni ‘20, utilizzate successivamente dai partigiani come punti di vedetta), per poi proseguire sul crinale, per arrivare a Castello Vecchio. Si prosegue al passo dei Casetti per raggiungere la Fattoria Didattica Gussoni dove si potranno incontrare alcuni animali da cortile e da stalla. Da qui si continua fino alla Colonia Arnaldi, uno dei primi centri benessere italiani, in passato molto in auge tra personalità del mondo dello spettacolo e della politica, risalente al 1906, un tempo famoso per le cure disintossicanti e dimagranti. Si torna, quindi, verso il centro del paese per raggiungere il sentiero, denominato ‘la Polveriera’ e, gustando la vista sull’intera vallata dalla panchina gigante, riprendiamo il percorso verso Calcinara, per ridiscendere al punto di partenza”.
La partenza del percorso da Calcinara, invece è alle 8: si parte dall’area feste per un tratto asfaltato fino alla località Quasso, imboccando un sentiero in discesa si arriva all’abitato di Terrile dove si trova la chiesa dedicata a San Rocco che custodisce un organo del Roccatagliata della metà ‘800, un dipinto di San Sebastiano ed una suggestiva scultura lignea del Santo. Continuando per un breve tratto asfaltato (1 Km circa) si giunge in località Banchi per poi arrivare al Museo dell’Orologio gestito dalla famosa Ditta Trebino. Attraverso ‘creuze e caruggi’ si arriva al centro del paese di Uscio, dove si notano affiancate, l’antica Pieve Romanica risalente all’XI secolo e la Chiesa ‘nuova’ di S. Ambrogio. Da qui si prosegue in direzione Colonia Arnaldi. Con un sentiero si attraversa la fattoria Gussoni e si prosegue sul crinale passando dal passo dei Casetti fino a Colle Caprile da dove il percorso continua fino al Santuario di Nostra Signora del Bosco (il Santuario Mariano nella frazione Pannesi del Comune di Lumarzo sorge dove secondo la tradizione la Santa Vergine apparve ad un contadino sordomuto, Felice Olcese, miracolandolo con il dono della parola e dell’udito (anno di edificazione XIV-XV sec.).
Proseguendo tra folti castagneti, si risale fino all’antico borgo di Pannesi (543 s.l.m.) il cui nome è dovuto secondo tradizioni molto antiche alla presenza di forni per la panificazione, e quindi alla Chiesa di Santo Stefano (di antica origine XII sec.). Si sale fino alla Trattoria M. Cornua e con un breve tratto di asfalto presso la Cappelletta degli Alpini (m. 610) dove si imbocca la variante del sentiero colombiano per salire su Monte Cornua (m. 687) e poi riscendere passando per la Chiesa Nostra Signora di Caravaggio, un tempo cappella privata della famiglia dei Garaventa, dove si conclude il percorso arrivando così a Calcinara per il pasta party di trofie al pesto. “Invitiamo tutti a venire a divertirsi – chiude il presidente Massone, – a stare in mezzo a noi e in mezzo alla natura e poi a partecipare all’imperdibile pasta party dove non mancherà anche, tra le prelibatezze liguri, la focaccia al formaggio”. Ragionevolmente la manifestazione si concluderà entro le 17,30. L’Hiking della Pietra Nera è svolto in collaborazione con le Pro Loco di Uscio, Lumarzo e Outdoor Traibusters; patrocinato dai Comuni di Uscio, Lumarzo, Sori; la Regione Liguria e il Janua Patet. Per informazioni: www.hikingdellapietranera.it; info@hikingdellapietranera.it.